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Incompleto
Finì così, quasi fosse all’inizio
Quasi fosse un supplizio
Quasi si desse un taglio allo sfizio
Ma se ne andò sul serio:
Ripeté: “Mascherina, ormai ti conosco”
Ma non era poi così vero:
Il lupo, nella favola, non mangia mai nel bosco
Due anni a navigare, ma senza meta
Era un tapis-roulant: corri, corri, Ulisse
Che non arriverai
Era un ponte sospeso: balla, balla, Ulisse
Che nel vuoto finirai
Penelope piangeva,
ma intanto disfaceva
Penelope lo amava,
ma intanto la strappava
Non erano stati trucchi con cavalli
E nemmeno c’erano Ciclopi, o Poseidone
Ma Cupido tuttavia aveva in testa la situazione
C’era talento, insomma, per innamorare
C’era tutto il mondo ancora da esplorare
Ma a cosa vuoi che serva, bimba, il mondo
Se non ci si mette in viaggio
Cosa ne fai di sapere, mora, quant’è tondo
Se non si trova il coraggio.
E’ un gioco da ragazzi, quando la strada è spianata
Ci riescono anche i ciechi, quando tutto è apparecchiato
Se la salita è lunga, non si sale a cavallo
Se la parete è scivolosa, non si pretende il sereno
Se c’è da tuffarsi nel nulla, ci si dà solo la mano.
Il segreto è nelle mani, dunque
Ché se son vicine servono a tener stretti
Ma se restano in posti qualunque
Fanno bricioli di tutti gli oggetti
Perché, in definitiva, non fu l’abilità nel tirar d’arco
A far diventare agli occhi di lei
le mani dei Proci, zampe di porco
Ma piuttosto uno sguardo
O un cenno dell’Odisseo
E dal Colosseo
Fino al Gottardo
Danzeranno sullo swing
Continuando a sbattersi
Su questo immenso ring
Sarà poi l’amore a dover pensare
Se ci sarà una campana da suonare.
O9E
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