Pensieri e Parole

Non si spiega

Il discorso è questo. Lei non se l'aspettava. Lui, nemmeno.

Lei usciva dal cinema. Lui da un pub.

Lei era a braccetto con il suo ragazzo. Lui a braccetto con tre ragazze.

A lei, mentre rufolava nella borsa, caddero le chiavi.

A lui, mentre si dimenava con intorno quel ben di Dio, cadde il portafogli.

Il caso, il Fato, Dio o chi per loro fece sì che chiavi da una parte e portafogli dall'altra, le prime provenienti da una borsa beige firmata e l'altro da una tasca posteriore dei pantaloni non firmati, finissero incredibilmente, inequivocabilmente, incontrovertibilmente nello stesso punto.

Nello stesso maledettissimo, demoniaco, bastardissimo punto.

Lì, sul marciapiede, vicino al palo che reggeva il senso unico, e non è il massimo del panorama per un colpo di fulmine, per dirvi il vero.

Lei fece per raccogliere le chiavi. E in una danza da ricordare per tutta la vita e per le altre che verranno, se davvero ce ne sono altre come dice qualcuno, lui si abbassò a prendere il suo portafogli di pelle, spinto solo dal desiderio di riavere in mano le sue carte di credito e quelle poche banconote che non erano state usate per innaffiare il suo stomaco e quello delle gentili donzelle al suo fianco.

E lei - lei si abbassò solo per riprendersi le chiavi di casa, quelle che nel momento in cui non le trovi potresti anche prendere un pugnale e farla finita per darti sollievo. Nessun altro motivo.

Eppure, nel momento in cui le traiettorie delle due mani (la destra di lei, la destra di lui) trovarono pace e si incontrarono (non si scontrarono: si incontrarono), lui vide, in quel preciso istante, tutto ciò che di bello c'è nel mondo, dall'alba al tramonto, dal sonno del rondone al lavoro dei castori, dalla danza del ventre alla zuppa inglese, dalla Foresta Amazzonica all'Alaska, dall’oceano visto da qui e l’oceano visto da là – perché il mare è sempre, è tutto bello –, da Catherine Zeta Jones a Lisa, quella delle medie con la quarta.

E lei, lei sentì un brivido, che come in quel momento mai, era un brivido strano, non era affatto un brivido, a pensarci bene. Era più una scarica, un'energia, una scossa. Di quelle brevi e deboli che non fanno male, ma fanno quasi il solletico, quasi ad avvertirti, Attento, tesoro, qui si salta in aria. E quella mano (la destra di lui) glielo diceva, forse. Attenta, tesoro, qui si salta in aria.

Lei prese le sue chiavi, lui il suo portafoglio.

Lei mise le chiavi nella borsa, lui il portafoglio nella tasca destra posteriore dei pantaloni.

Lei si voltò e riprese a camminare con a fianco il ragazzo a cui il sonno divaricava le ganasce come un ippopotamo. Lui si voltò e riprese a camminare con a fianco quel ben di Dio che per altri motivi allargavano altre cose come un altro animale.

Lei riprese a parlare, logorroica come sempre, di cose a caso, dell'amica tradita dal ragazzo, delle ciabattine pisello per niente appariscenti, di quel tale che entra sempre nel "suo" bar e le chiede un etto di prosciutto. Lui riprese a parlare, idiota come sempre, di cose ben precise sul futuro immediato insieme a una o anche più di una (niente discriminazioni) di quel ben di Dio.

Ma ad un certo punto si voltarono. Tutt'e due. Nello stesso momento. Si voltarono. Tutt'e due. Nello stesso momento. Robe da non crederci. Si guardarono. Un secondo, forse due.

Lei tornò indietro, lo prese per un braccio e iniziò a baciarlo, come mai si era sentita di fare. E lui la abbracciò, la ghermì come una pantera e guai a chi gliel'avesse toccata, la ricoprì come un plaid, la ovattò. Con un gesto solo l’accarezzava tutta e la sentiva tremare sotto le sue braccia, quasi avesse paura. Niente paura, solo gesto, in un’unione di due corpi, nell’armonia tesa e ritmata di un bacio, con scariche elettriche e adrenaliniche da camicia di forza.

Niente violenza, solo atto puro; morbido, sincero, deciso, finale, oggettivo, quinquisensatico, globale, totale, naif, primitivo, cieco, frettoloso, zelante, mirato, cristallino, oceanico, tranquillo, muto, potente, d’albicocca, tondo, enciclopedico, intercontinentale, planetario, mondiale.

Questo era quello che sarebbe dovuto succedere.

Si voltarono. Tutt’e due. Nello stesso momento. Si voltarono. Tutt’e due. Nello stesso momento. Robe da non crederci. Si guardarono. Un secondo, forse due.

Fu quello il loro bacio più bello, solo quello. Uno sguardo.

Niente violenza, solo atto puro; morbido, sincero, deciso, finale, oggettivo…

O9E

 

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