CERCARE DI SDRAMMATIZZARE
GLI AVVENIMENTI
INCRESCIOSI DELLA VITA"
(ad
esempio: problemi con i figli in età
adolescenziale, depressione, bassa autostima,
problemi di salute, di relazione con il
prossimo, dipendenze varie, e chi più ne ha più
ne metta!)
Per
"sdrammatizzare" intendo togliere a
queste problematiche enfasi e drammaticità, e
cercare di dare una nuova dimensione il
più razionale possibile al problema in
questione.
In
questa maniera ci si può mettere in condizione
di affrontare la situazione considerandone le
varie sfaccettature da diversi punti di vista.
Per
esempio: quante volte ci sentiamo impediti e
conviviamo amaramente con quella sensazione di
inadeguatezza confronto ad altri che pure
vediamo galoppare mentre noi stentiamo a stare
al passo?
Come
fare?
In due
tempi: prima ricostruire il proprio identikit e,
in seguito, confrontarsi con gli altri.
In
primo luogo, quindi, cercare la forza in se
stessi, imparare a conoscersi meglio e
riscoprire la propria creatività, cercando di
intraprendere un percorso metacognitivo che ci
conduca all’essere coscienti delle nostre
capacità e dei nostri limiti, e -infine e
soprattutto- saperli accettare per tali e
proporsi in maniera autorevole, insomma, sicuri
di sé.
Sembra complicato?
Per
raggiungere questo risultato non esistono solo
test psicologici, terapie psico-comportamentali,
affiliazioni a religioni sperimentali eccetera,
ma a volte può essere utile guardarsi dentro e
confrontarsi con gli altri, trovarsi
rispecchiati nelle loro situazioni, e iniziare a
"erogare aiuto".
La
gratificazione che deriva dal fatto di aiutare
chi è in difficoltà, anche solo con il proprio
supporto morale e la propria esperienza del
vissuto, può procurare la spinta propulsiva per
prendere coscienza di sé e delle proprie
capacità, pur non avendo nel proprio bagaglio
una cultura scientifica e specifica adatta ad
operare "professionalmente" in tal senso,
utilizzando semplicemente le nostre
"risorse umane".
Sembra
tanto difficile, ma è facilmente raggiungibile
questo senso di pienezza: eppure mettersi a
disposizione degli altri ci consente -in un
secondo tempo- di essere in condizione di
gestire la nostra esistenza nella sua interezza,
con più incisività.
La
proposta di Amilga
è:
affrontare le situazioni "critiche" trovando
conforto, aiuto, supporto, consiglio fra persone
che hanno esperienze comuni, con il semplice
gesto del condividere il proprio vissuto: non è
necessario in questo contesto l’intervento di un
professionista specializzato, psicologo o
psicoterapeuta o psichiatra, che -per quanto
preparato tecnicamente- non può (anche per
motivi di etica professionale) prendersi cura
anche del lato umano delle persone.
Da qui
scaturisce la proposta di un luogo virtuale di
"Mutuo-Aiuto", di vicendevole confronto,
in modo da poter essere gratificati
personalmente anche donando la propria
attenzione a chi ha bisogno di conforto.
Proporremo quindi degli argomenti di interesse
comune, attivando la possibilità ai nostri
lettori di inter-agire anche fra di loro,
pubblicamente attraverso il Forum o
privatamente tramite
mail
per chi lo desiderasse.
Se
gradite che venga affrontato qualche argomento
che particolarmente vi sta a cuore, non esitate
a farne richiesta: siamo a vostra disposizione!