|
|
|
QUORE DI MAMMA
"Quore si scrive proprio così, ma pochi lo sanno..." Maria Diletta Docet
|
Com’è fatto il mio Amedeo |
|
Ecco, la mia bestiolina è a tutti gli effetti uno
scorpioncino. E’ curioso e indagatore, brillante e
spiritoso, pungente nelle battute (e fra un po’
anche sarcastico); ma è anche testardo come un
mulo e irruento come un capretto.
Distratto come non mai, scoordinato, smemorato, casinista, ma non sopporta i rancori e quando è dispiaciuto l’effetto è struggente! Non si può resistere al suo pianto di cuore: è istintivamente sincero, si accende di ardore entusiasta per una briciola di felicità, e un minimo screzio lo ferisce profondamente.
E' fieramente indipendente, e con il padre ha un rapporto viscerale, sembra che con lui abbia il cordone ombelicale (infatti gliele dà tutte vinte) mentre con me si scontra e poi ragiona, non dimostra affettuosità se non in alcuni momenti particolarmente intimi.
E’ gelosissimo delle attenzioni che rivolgo agli altri, e al mio compagno (che pure ama profondamente, sembra quasi il suo compagno di giochi, mica il mio); io sono in pratica una “sua” proprietà, ma intesa come dispenser di attenzioni nei suoi confronti.
E’
evidentemente un poco despota, ma in maniera molto
amorosa, non egoistica, intendo dire. Inoltre è un
batticarne, anzi un trita-carne, e fino a quando
non ha ottenuto quel che vuole non molla, a meno
che tu con tanta pazienza riesca a farlo ragionare
e giungere alla conclusione più logica, o almeno a
scendere a compromessi.. Diciamo che è uno
disposto a trattare.
E’ molto generoso e altruista, tanto da mancargli praticamente il senso del possesso, regala qualsiasi cosa pur di ricevere consensi e farsi accettare dal gruppo, sia che si tratti di coetanei o di maggiori. Tanto è impulsivo e tanto è impaziente, non sa aspettare il suo turno e odia i giorni, le ore, i minuti che lo separano da un atteso evento.
Da
un compleanno all’altro passano 365 giorni e lui
li trascorre facendo la conta: 364, 363, 362….
oppure quanto durano le vacanze: 20 giorni? 19,
18, 17… Vuole avere sempre l’ultima parola e
fortunatamente ha intuito e un’intelligenza
combattiva: non si arrende mai e non accetta la
sconfitta, se non con molta sofferenza e un
rincaro dell’impegno nel tornare alla rivincita.
Inutile dire che è estremamente vivace, ma capace di adattarsi a qualsiasi situazione che richieda doti di sopravvivenza. E’ di indole buona e cerca sempre di mettere in accordo gli amici che litigano cercando di farli ragionare anziché guardare mentre si prendono a botte, ma è anche capace di difendersi se attaccato.
L’ottimismo è la sua carta vincente, e rispecchia infatti la leggerezza/ingenuità con la quale affronta le situazioni più disparate: gli manca un po’ di accortezza in tal senso, ma spero che con l’età si faccia un po’ di ossa…
Molte di queste sue peculiarità caratteriali trovano riscontro nei vari aspetti del suo “tema natale”, ovvero la “dote” della quale lo avrebbe provvisto la natura zodiacale; molte le ritrovo in me, e molte anche nel padre.
Ho cercato di imparare a vederlo con occhio distaccato, proprio perché non fosse succube di un mio atteggiamento sbagliato (troppo ansiosa o troppo coccolona o troppo fredda?). Cerco di rispettare la sua natura e di fare rispettare a lui la mia, per me è molto più di un bambinetto da crescere: è prima di tutto un “uomo” da rispettare nella sua bellezza di esemplare umano.
Posso
solo cercare di aiutarlo a tirare fuori i suoi
lati positivi, indirizzandolo verso
l’autosufficienza e, soprattutto, ad avere una
buona stima di se stesso.
E’ praticamente tutta la mia vita, il motivo della mia esistenza, il movente del mio battagliare e delle mie evoluzioni.
Non posso permettermi di sbagliare non assecondando quello che mi suggerisce la natura del mio cuore di mamma.
Perché mamma lo sono diventata grazie a lui, grazie ai suoi disagi che mi hanno fatto capire l’importanza di una vita, l’importanza della vita, l’importanza di salvare la vita
![]()
![]()
