Cleopatra

La nostalgia di te mi riempie il cuore,
di piogge malinconiche e triste solitudine.

...Quanto mi manchi...

Reminiscenze d'infanzia riecheggiano nella mente
ed inumidiscono d'azzurro,
i miei occhi azzurri come i tuoi occhi...
...e ti vorrei vicina...

Le tue amorevoli braccia avvolgevano
il giardino della mia primavera,
che cresceva rigoglioso di fiori e profumi.

Esuberanti alberi, testimoni silenti,
custodivano i nostri dialoghi rubati al vento.

Il vecchio gelso, ascoltava cantilene antiche,
nei nostri pomeriggi d'intonazioni d'amore
e la sua ombra difendeva dall'imperioso sole
i nostri pallidi volti... i miei fantastici sogni...
...i tuoi malinconici rimpianti.

Coccole di mimose abbellivano
profonde confidenze e fragorose risate...

...Il salice cullava piangente, i nostri addii di fine estate.
Fedele guardiano, vegliava nel tuo inesorabile inverno
e sul tuo piccolo mondo antico, che mai avresti lasciato...

...La sabbia di un infinito deserto,
nella clessidra del tuo tramonto...

Il tuo dolce sguardo, velato da nubi di apatia,
era rivolto speranzoso alla strada
ed attendeva solo miei scritti d'amore...

...Tenere lettere lenivano la lontananza
e colmavano le nostre solitarie giornate...

Ti sei spenta sussurrando il mio nome...

...Una vita di preghiere e di speranza,
un giardino di fiori ed essenze...

...Profumo di nonna... quanto mi manchi...

Piango perchè son sola, come lo eri tu...
...e con me il tuo giardino e grappoli di glicine
versano lacrime di nostalgia.

Tua nipote Sabrina Padovani


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