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Miniera di Rialbano

 

Miniere

  Si trovano tutte nella parte orientale dell'Elba, nei territori dei comuni di Rio Marina e Capoliveri. Procedendo da nord a sud si incontra la miniera di Rialbano che si estende dal tratto di costa tra Cala del Telegrafo e Rialbano a tutto il Monte Calendozio.

Qui già ai tempi degli Etruschi e dei Romani il minerale veniva estratto e lavorato in loco. Vi si estraeva in prevalenza ematite e limonite.

In prossimità delle ultime case del paese c'è la miniera di Rio Marina che arriva fino al Monte Giove. Qui si ricavavano in abbondanza ematite e pirite.

Alle pendici del Monte Fico, a nord della spiaggia di Ortano, si trova la miniera di Ortano. La pirite estatta veniva utilizzata per produrre l'acido solforico. In questa miniera sono stati rinvenuti cristalli di hedembergite e ilvaite di dimensioni eccezionali.

A nord-est di Porto Azzurro, a poco più di un chilometro in linea d'aria l'una dall'altra, ci sono le miniere di Terra Nera e Capo Bianco.

La miniera di Terra Nera, da cui si estraeva pirite, ematite e magnetite, è diventata, in seguito agli scavi, un laghetto di acqua dolce prossimo al mare.

Dalla miniera di Capo Bianco, così chiamata per il colore delle sue rocce, si ricavava soprattutto limonite.

Nel promontorio del Monte Calamita, all'estremo lembo sud, si trovano la miniera di Punta Calamita e la miniera di Punta Bianca entrambe coltivate in prevalenza a magnetite. Oggi le miniere, dopo la chiusura dell'ultima nel 1981, sono frequentate da ricercatori e collezionisti di minerali e non più da minatori. Ma proprio questi ultimi conoscevano bene quelli che chiamavano "scherzi del ferro", cioè i cristalli dalle strane forme e dagli scintillanti colori.

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