
Sbarcando a Portoferraio ci dirigiamo
verso la città vecchia, costruita per volere di Cosimo I de' Medici nel 1548.
Incontriamo subito l'imponente sistema difensivo
delle mura, il cui progetto e la cui esecuzione spetta all'ingegnere idraulico e
architetto militare Giovanni Camerini (morto nel 1570 a Portoferraio). All'architetto
Bellucci (1506-1554), spetterebbe invece la progettazione dei forti Falcone e Stella.
Iniziamo a percorrere la CALATA, iniziata a costruire alla fine del'600 e terminata circa
un secolo dopo. E' questa la passeggiata preferita dagli abitanti e dai turisti per la
vista che offre del porto con le pittoresche "paranze" dei pescatori e della
torre della Linguella e anche per i numerosi negozi che la costeggiano, tra cui segnaliamo
una delle librerie più fornite dell'isola
Proseguiamo la
passeggiata, le mura originariamente scendevano direttamente sul mare e l'unica via
d'accesso era la Porta a Mare, ampliata nel 1637. Più oltre i quartieri delle Galeazze,
restaurati alla metà del'700, dove alloggiavano i militari, oltrepassiamo la Capitaneria
e arriviamo alla LINGUELLA che ospita il museo archeologico. Quest'area è stata
pesantemente danneggiata dai bombardamenti dell'ultima guerra e le mura e la torre
parzialmente ricostruiti, la torre cinquecentesca aveva una costruzione di legno con tetto
alla sommità e l'entrata di fianco situata al primo piano.
Dagli adiacenti
magazzini del sale fu ricavato nel '700 un penitenziario che rimase in funzione fino agli
inizi del secolo, che ospita ora il museo, dove sono esposti anfore e altri reperti,
provengono da navi naufragate nei pressi delle coste elbane. Le rovine della villa romana
di cui si può ancora ammirare parte delle mura e alcuni mosaici, risale al I sec. a.C ma
fu restaurata più volte nel II e III sec. d.C. In questo periodo l'arcipelago divenne
sede di residenze estive, a Pianosa, Giannutri, Capraia sorsero ville romane dotate di
terme e giardini. Sulla rada di Portoferraio, oltre a quello della Linguella un complesso
importante si trova nell'area delle Grotte a qualche chilometro dal paese.
Nel giardino da cui si ammira lo splendido panorama del golfo, troviamo la riproduzione di un antico forno etrusco e le antiche campane tolte dal campanile della Pieve.