ORIGINI DEI BONAPARTE - I BONAPARTE IN TOSCANA
I Bonaparte si trasferirono da Sarzana ad Ajaccio alla fine del
1500. Carlo Maria, padre di Napoleone, si laureò in diritto all'università di Pisa, dove
quindici Bonaparte di San Miniato avevano preso il dottorato e anche il figlio Giuseppe
prenderà la laurea nel 1788. Presso i parenti di San Miniato, Carlo avrebbe fatto
ricerche sulle origini nobili della famiglia al fine di potersi iscrivere nel libro della
nobiltà di Corsica e più tardi di poter iscrivere Napoleone alla scuola militare di
Brienne. Giuseppe nel 1789 inviò al granduca di Toscana Pietro Leopoldo una memoria sulle
presunte origini nobili della famiglia con lo scopo di ottenere l'investitura dell'Ordine
di Santo Stefano, asserendo di discendere dai Buonaparte di Firenze, nobili ghibellini
espulsi nel 1268 dai guelfi a San Miniato, ma non fu possibile trovare prove concrete. Non
ne trovò neanche l'imperatore d'Austria, al momento del matrimonio di Napoleone con Maria
Luisa, l'ambiguità rimase e negli ultimi anni a Sant'Elena l'Imperatore amava ricordare
le sue antiche origini fiorentine e i suoi parenti di San Miniato. 
Elisa Bonaparte, Principessa di Piombino e Duchessa di Lucca, nominata dal fratello Granduchessa di Toscana giunse a Firenze il 1° aprile 1809. Ambiziosa e altera, seppe applicare con successo gli ordinamenti legislativi del Codice Napoleonico. Si circondò di letterati e musicisti, tra cui Paisiello, Paganini e Spontini che le dedicò "La vestale". Paolina soggiornò spesso a Firenze, dove morì nel 1825, il marito, principe Camillo Borghese nel 1822 acquistò e fece restaurare il vecchio palazzo Salviati in via Ghibellina.
Costretta a vivere in esilio in Austria dopo la caduta di Napoleone, Carolina chiese a Metternich il permesso di abitare a Firenze e comprò una sontuosa dimora in piazza Ognissanti dove morì nel 1839 e fu sepolta nella vicina chiesa.
Luciano, lasciò la sua residenza di Viterbo per soggiornare in una casa alle pendici di Fiesole dal 1828 al 32. Luigi, padre del futuro Napoleone III, si stabilì definitivamente a Firenze, abitando in un palazzo lungo l'Arno e nella villa di campagna di Montughi. Giuseppe, col consenso del granduca raggiunse la moglie Giulia Clary che abitava dal 1826 nel palazzo Serristori, e vi morì nel 1844. Girolamo aveva acquistato un palazzo in città e una villa Quarto, dove dette grandi ricevimenti fino alla sua partenza per la Francia nel 1847.
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