|
Il dolce far niente…!
Vedo il grillo Romolino su
una foglia a riposare
ma continua a brontolare per la grande seccatura:
“Cri cri cri”, dice incessante, “Su, tornate a lavorare.
Io per oggi ne ho abbastanza: siete una scocciatura!”.
E già, perché presso la
foglia, nel ramo sottostante,
sono apparse otto formiche dal fare stravagante;
tre camminano a fatica perché han lavorato tanto
e rumorosamente or si stanno stiracchiando.
“Cri cri” frinisce il
grillo, verso le formiche rosse,
“Non posso rilassarmi se vi viene la tosse!”.
Già! La quarta non riposa
ma balla la lambada
perciò le vien la tosse: le mosse l’han stressata!
“Mannaggia a voi, mannaggia”,
ripete riscaldato,
perché non ve ne andate sotto quel verde prato?”
Le altre un po’ più in là
macinano un chicchetto
“Vi ho detto andate via: non ve l’avessi detto!!!”.
Riesce ad appisolarsi per 3
minuti almeno,
ronf ronf , lo senti fare ma poi lo sveglia un treno.
Tuuu tuuu sempre più forte
il frastuono s’avvicina
“Perché non posso poltrire, me tapino, stamattina?”.
Così , di soprassalto, non
sa bene quel che fare
perciò, nell’indeciso, conclude di volare
e plana su una foglia grande e comoda davvero,
sdraiandosi arzigogola: “Oh, non mi sembra vero!”.
D’un tratto s’avvicina la
mano di un bracciante:
raccoglie le ciliegie, lì ce ne sono tante!”.
Scappa grillo, scappa via:
oggi no, non è giornata,
ma … se andassi a lavorare? “Fossi matto, esagerata!”. |