Le favole di nonno UCCIO

IL FIGLIO DEL RE

C’era una volta, in un paese lontano costruito su una montagna un borgo antico, dominato da un castello circondato da un fossato pieno di coccodrilli con cento torri difese da mille soldati.

Questo castello aveva mille stanze con mille finestre; solo una però aveva al posto della finestra un balcone: era quella della principessa Francesca, la figlia del re.

Questo re molto cattivo, aveva combattuto e distrutto interi paesi, un giorno aveva per divertimento incendiato una piccola casupola dal tetto di paglia, la casa di Nonna Ida, una vecchia saggia dalle doti magiche.

Lei che era molto buona e da tutti molto amata vedendo quel cattivo re che rideva mentre la sua casetta stava bruciando, si arrabbiò e gli lanciò una maledizione: “Avrai solamente figlie femmine, brutte e con difetti fisici, che a loro volta sposandosi partoriranno solo figlie femmine, così in poco tempo scomparirà la tua maledetta stirpe”.

E così accadde il re ebbe diverse mogli ma tutte gli diedero delle figlie femmine.

L’ultima nata di nome Francesca, non aveva difetti ed era molto bella, a contrario delle sue sorelle e sorellastre.

Raggiunta l’età da marito la sua bellezza e il suo comportamento sorpassarono le cinta del suo castello e tutti vollero conoscerla.

Infatti, Principi, ricchi cavalieri, e valorosi condottieri, avevano portato doni al Re chiedendo la mano della principessa.

Lei li aveva rifiutati con la scusa della maledizione di “Nonna Ida”; la verità era che lei aveva deciso di sposare l’uomo di cui si sarebbe innamorata, anche se non era ricco e nobile.

La principessa Francesca oltre che essere bella e brava aveva una voce dolce e melodiosa; cantava accompagnandosi con un liuto canzoni d’amore che lei stessa scriveva.

Il posto preferito dove si recava a canticchiare era il balcone dal quale, il suo dolce canto si spandeva per il paese e i suoi sudditi che la adoravano smettevano di lavorare.

Un giorno al castello si presentò un bel contadino, dicendosi certo che se il re gli faceva sposare la sua cara figliola gli avrebbe dato quel nipotino che tanto aspettava.

In cambio chiedeva che alla nascita di questo nipotino il re si impegnasse a liberare tutti i suoi prigionieri e donare al popolo una parte delle sue ricchezze.

La principessa Francesca alla vista di questo bel giovane, anche se non di origine nobile, s’innamorò subito e accettò di sposarlo.

Le nozze furono lussuose e tutto il paese partecipò al pranzo nuziale, durante il quale la Principessa fu invitata a cantare l'ultima canzone che aveva dedicato al suo sposo.

Nove mesi dopo nacque un bel bambino, biondo e con gli occhi azzurri, che rassomigliava molto alla bella Principessa.

Il tiranno alla vista di quel bel piccino si pentì di tutto il male che aveva fatto e promise solennemente di diventare un bravo Re, di essere sempre comprensivo e disponibile con i suoi sudditi, e di non fare più guerre; il suo tempo l’avrebbe impiegato per giocare è stare insieme al suo bel nipotino che volle chiamare Edoardo.

Il marito della bella Francesca non era un contadino, ma un principe di un Paese molto distante. Era passato per puro caso da quel paese ed aveva ascoltato il canto di questa bellissima ragazza, rimanendo turbato ed emozionato al punto tale di innamorarsi di lei, e di volerla sposare.

Chiese chi fosse quella fanciulla e seppe anche della storia dell’anatema.

Si recò allora da quella anziana signora Ida supplicandola di perdonare il Re, e di togliere la maledizione che impediva alle figlie del Re di aver figli maschi, perché questo sarebbe stato il solo modo per poter sposare la sua amata Principessa.

Nonna Ida, volle accontentare il bel principino, e per far ciò eseguì un rito magico che annullava quello fatto tanti anni indietro, e benedì l’unione dei due giovani.

Al compimento del primo anno di età del principino Edoardo, il bel contadino volle fare un discorso al popolo, raccontando la sua storia e rivelando il suo vero nome e le sue origini nobili.

Era il figlio del Re Uccio e della regina Helga: il suo vero nome era Andrea.

Due anni dopo tutto il Paese festeggiò la nascita di Giorgio il fratellino del principino Edoardo.

Ancora adesso ai viaggiatori che si recano in quel Paese viene raccontata la bella storia di Andrea e Francesca e dei piccoli Edoardo e Giorgio.

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