Dr. Massimiliano Zanetti

speciale salute

A proposito di impianti

a cura del Dott. M. Zanetti
medico chirurgo odontoiatra

massimiliano-zanetti@elbasun.com

Ritengo che oggi i pazienti siano molto più informati e attenti a tutte le novità che riguardano la medicina, e spesso nella mia pratica quotidiana mi vengono fatte domande precise su diversi argomenti. Una delle più frequenti riguarda l'uso degli impianti a vite endossei, delle metodiche chirurgiche per inserirli e della loro affidabilità nel tempo. Negli ultimi venti anni abbiamo assistito ad una evoluzione ed a un maggior utilizzo in campo protesico degli impianti e oggi possiamo asserire con sicurezza che, se vengono rispettate quelle indicazioni medico-chirurgiche per l'uso degli impianti, essi garantiscono un'ottima affidabilità nel tempo. Ma cosa sono gli impianti endossei a vite? Sono strutture di materiale biocompatibile, cioè di un materiale inerte che non interagisce o altera la struttura ossea dove viene inserito. Questo materiale oggi può essere titanio o ceramica di vario tipo, forma e dimensioni per meglio adattarsi alla sede ossea e si integra perfettamente con l'osso, sostituendo integralmente il dente mancante. Esistono anche altri tipi di impianti come quelli a lama o iuxtaperiostei che hanno altre indicazioni, ma che risultano secondo alcuni autori meno affidabili di quelli a vite in titanio usati ormai da decenni dalla scuola svedese di Branemark che può vantare una delle casistiche più estese di riabilitazione protesica su impianti. La loro affidabilità si basa oltre che sul materiale, sulla loro superficie esterna che garantisce una maggiore adesione all'osso e dal tessuto connettivo che si forma intorno dopo circa sei mesi, conferendogli una maggiore stabilità. Ultimo, ma non meno importante vantaggio di questi impianti, è che in caso di insuccesso è sufficiente sfilarli con una semplice rotazione in senso antiorario senza dovere subire, per il paziente, un nuovo intervento chirurgico. Naturalmente anche per gli impianti esistono delle cotroindicazioni, le più importanti sono:

- malattie sistemiche come il diabete, l'osteoporosi ecc.
- gengiviti, parodontiti
- una cattiva igiene orale
- elevata perdita di elementi dentari con notevole riduzione di osso

Aggiungerei per finire una nota negativa cioè quella economica che nella maggior parte dei casi innalza il costo di queste cure.

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