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Ginecologia

dalla A alla Z


  DIAGNOSTICA ORMONALE
e per IMMAGINI
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La Diagnostica ormonale ginecologica, che comprende sia lo studio degli ormoni in circolo che i loro effetti sugli organi bersaglio come utero ed ovaie, ha come scopo quello di individuare prossibili cause di disordine ormonale di patologie come i disturbi dei cicli mestruali o la sterilità.

Nella ginecologia ambulatoriale di primo livello la richiesta di tali dosaggi viene effettuata frequentemente, anche se le informazioni fornite dai risultati sono spesso abbastanza lacunose od incomplete.

Molti di questi esami infatti andrebbero effettuati in Centri di Endocrinologia Ginecologica su invio del proprio ginecologo di fiducia che verificherà la necessità di approfondimenti specifici riguardanti un particolare sintomo.

Da alcuni anni, grazie allo sviluppo tecnologico, si sono sempre più affermate metodiche diagnostiche “per immagini” come l’ecografia pelvica e transvaginale, la Risonanza Magnetica e la T.A.C. che si sono affiancate ad altre metodiche più invasive come l’Isterosalpingografia, l’Isteroscopia e la Laparoscopia.

Grazie a macchinari sempre più sofisticati e di piccole dimensioni, quasi tutti i ginecologi sono in grado di associare alla visita clinica classica, perlomeno una ecografia. Certamente questo prorompente ingresso della tecnologia elettronica nella visita ginecologica ha semplificato alcune diagnosi, altre volte ha aumentato il ricorso ad approfondimenti forse non necessari.

Comunque il saldo è sicuramente positivo per la donna che ha un problema o deve semplicemente fare una visita di controllo annuale. L’inquadramento clinico fatto dallo specialista, un Pap test ripetuto ogni tre anni se negativo, una ecografia di supporto ed un controllo clinico alle mammelle è sicuramente una visita sufficientemente completa. Su richiesta dello specialista, ed in base all’età ed alla storia familiare e personale della signora, si potrà completare il tutto con una ecografia senologica o una mammografia o altri esami complementari come una colposcopia, una Densitometria ecc.

L’importante è non trascurare alcun sintomo e fare dei controlli annuali regolari per poter attuare una vera prevenzione al femminile.


  DISMENORREA D

Con questo termine si intende una mestruazione particolarmente dolorosa, tanto da compromettere le normali attività quotidiane e che spesso necessita di farmaci.

Questo sintomo può comparire fin dal menarca oppure qualche anno dopo e conviene consultare uno specialista per distinguere la forma "primitiva" in cui non ci sono patologie dalla forma "secondaria" sostenuta da varie cause come una infiammazione o una malformazione degli organi interni.

Spesso non si riesce a trovare una ragione facilmente curabile e quindi non si può assolutamente generalizzare nè la diagnosi nè la terapia e come succede tante volte in medicina ogni donna dovrà cercare con il suo specialista di fiducia la soluzione più efficace per lei.


  DODERLEIN (lattobacilli) D

I bacilli vaginali di D. rappresentano uno dei meccanismi di difesa più efficiente della mucosa vaginale della donna fertile, infatti insieme allo spessore dell'epitelio di rivestimento ed all'acidità (pH 3-4,7) sono capaci di mantenere una condizione ambientale poco idonea alle infezioni.

Naturalmente la situazione deve essere mantenuta costantemente sotto controllo ed occorre quindi una normale produzione ormonale di estrogeni, una corretta igiene intima e sessuale e l'assenza di traumatismi (parto, interventi chirurgici) o stress psico-fisici importanti.

Ogni volta che questo delicato ecosistema viene alterato da una infiammazione vaginale occorrono tre momenti per tentare di ripristinarlo:

1- individuare i microrganismi responsabili

2- effettuare una terapia mirata e corretta nei tempi e nei modi

3- ripopolare la vagina dei suoi B. di Doderlein e riportare all'efficienza il sistema immunitario.

 

Dottoressa Manola Dell'Orso

 

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