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PUBERTA E
ADOLESCENZA
Quando si va dal
medico e ci viene prescritto un farmaco per via orale, è quasi spontaneo chiedere se deve
essere preso vicino o lontano dai pasti.
Ma se ci viene
prescritto un ormone come la pillola o il cortisone o la tiroxina ci viene consigliata
unora della giornata per la sua somministrazione.
La grande
differenza infatti fra quelle due capsule o compresse, apparentemente simili, è che un
antibiotico o un antinfiammatorio rappresenta sempre una sostanza estranea
allorganismo sia che sia di origine naturale o di sintesi
mentre lormone è prodotto dalle nostre ghiandole. Se prendiamo della tiroxina è
perché la tiroide non ne produce abbastanza oppure occorre metterla a riposo perché per
esempio è infiammata.
E le nostre
ghiandole come il surrene, la tiroide, il pancreas ecc non sprecano mai delle energie
preziose e lavorano ad orari ben precisi e con ritmi ben organizzati.
Ma ci sono degli
ormoni che per molti anni non devono essere prodotti in quantità adeguata: si chiamano
estrogeni, progesterone, testosterone, prolattina.
Queste sostanze
secrete dalle ovaie, dai testicoli e dalla ipofisi vengono come chiuse a
chiave da zone specifiche del cervello fino a che in un momento preciso della vita
di quella ragazza o ragazzo viene finalmente aperta quella porta.
Sembra che questo
evento avvenga di notte: gradualmente, un gruppo di cellule specializzate
dellipotalamo, comincia a svegliarsi da un sonno durato tutta la
fanciullezza e attivando fra di loro delle connessioni sempre più intime iniziano a
pulsare tutte insieme con un certo ritmo allora e come risultato
producono una certa quantità di Releasing Hormone.
E il
segnale che inizia la PUBERTA, quella valanga di emozioni, attrazioni, confusioni ,
allegrie e mestizie che accompagneranno la vita di ciascun essere umano fino alletà
adulta.
Nel maschio
iniziano le polluzioni notturne, la voce cambia di tono, si sviluppa il pene e compaiono i
peli della barba, il viso può mostrare unacne: il corpo comincia ad assumere un
aspetto più maturo e nel giro qualche anno sarà completata la crescita.
Nella femmina le
mammelle cominciano a svilupparsi, precedute dalla comparsa dei peli ascellari e pubici,
il fisico si modifica con lapposizione del grasso nelle zone
ginecologiche e cioè le cosce ed il bacino ed infine compare la prima
mestruazione chiamata tecnicamente menarca.
Purtroppo non a
tutte le ragazze queste modificazioni piacciono poi tanto, incalzate dalla pubblicità
sulla magrezza e dalle riviste di moda piene di eteree modelle e fantasiose diete
dimagranti, molte di loro, ancora fragili ed insicure, nascondono i seni più sviluppati,
tentano di far diminuire quel grasso che incalza.
In una parola
sola: cominciano a non piacersi.
Solo alcune, di
struttura longilinea e magra, si considerano belle e attraenti mentre quelle
normali fanno di tutto per conquistare un fisico che va contro il loro codice
genetico (si assomiglia ai genitori o ai nonni) e rischiano di diventare anoressiche o
bulimiche.
Nei negozi alla
moda è spesso impossibile trovare un abito o un paio di pantaloni di taglia 46 o 48 ed
facile per una adolescente sentirsi diversa.
Ed allora ci si
iscrive a palestre, si fa ginnastica in casa, si misura ogni grammo di cibo per evitare di
sentirsi obesa a 55kg alte 1,65, non importa se non si assumono vitamine essenziali o il
calcio necessario alla crescita.
Le mamme si
disperano, cercano di convincere la figlia a fare perlomeno una buona colazione al mattino
o di mangiare un po di carne a pranzo.
Niente da fare,
si va avanti a soia, diete macrobiotiche, formaggi strani e si prova a rientrare in quei
benedetti pantaloni con la zampa di elefante che stanno tanto bene allamica della
porta accanto.
Ed intanto il
corpo continua a sviluppare, laltezza aumenta, il cervello è in un bagno continuo
di ormoni che si stanno organizzando: chi parte per primo? Ed ora cosa devo fare? Ma io
credevo di dover andare a stimolare lovaio! Forse ho fatto un po di
confusione!
Naturalmente
cominciano i primi contrasti fra i genitori ed i figli: ciascuno di noi si dimentica come
pensavamo a quelletà. Ci viene solo in mente che si studiava, che avevamo pochi
soldi in tasca, che spesso dovevamo rientrare a casa al calar del sole.
Figuriamoci poi
avere un telefonino, un computer o il motorino a 14 o 16 anni e la macchina a 18!
I rapporti
sessuali erano tabù, qualcuno arrivava alla pubertà senza alcuna informazione, salvo
laver letto Il diario di Anna Frank.
Eppure gli
adolescenti di oggi non sono poi tanto diversi da quelli della generazione che li ha
preceduti, forse sembrano più emancipati, qualche volta, purtroppo, impasticcati e senza
apparenti valori, ma in fondo sono molto più simili ai loro genitori di quanto loro
stessi non credano.
Ognuno di loro è
diverso/a o uguale allo stesso tempo, forse un po meno protetti dalla religione o da
una famiglia a struttura rigida, certo è che forse per loro la vita può essere ancora
più confusa.
Non credo che ci
siano regole fondamentali da seguire se non il proprio istinto, il buon senso, la
comprensione che non deve essere indifferenza o cedimento.
Ma sicuramente
gli adolescenti attraversano uno dei periodi più complessi della loro vita e noi sappiamo
perché: lo studio dei rapporti della produzione di certe ghiandole e le intime reazioni
con il cervello (la neuroendocrinologia) può spiegarci perché un quindicenne o una
diciassettenne sembrano spesso fra le nuvole.
Non è colpa né
dei genitori né di loro è solo Madre Natura che è così: sono in pieno sviluppo
psico-fisico.
Ci sarà chi
arriva a maturare prima chi dopo, per una serie di ragioni, ma comunque è un percorso che
tocca a ciascun essere umano di questa terra.
E non è finita
qui, la conclusione delladolescenza è solo la fine dellinizio della vita
adulta e come diceva Eduardo de Filippo: gli esami non finiscono mai!
Dottoressa Manola
Dell'Orso |