Maria
Pescara, gennaio 2001

L'inviato speciale di ElbaSun

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Appunti di viaggio
Una vacanza negli USA

a cura di Maria
maria@elbasun.com

Abbiamo progettato questo viaggio tanto tempo prima della partenza: si dovevano far coincidere date, conteggiare km, decidere i luoghi da visitare e documentarci su essi, dovevamo toglierci quanti più dubbi possibili e fare in modo che non ci fossero imprevisti sgradevoli.Aereoporto

Internet è stata una preziosissima fonte di informazione senza la quale avremmo avuto qualche problema in più.

Per dovere di cronaca devo dire che il grosso del lavoro sopraccitato è stato fatto con pazienza certosina da mio marito.

Mi piace l'idea di farvi partecipi di questa nostra esperienza anche se in qualche occasione ci siamo sentiti un po' come Totò e Peppino a Milano….. avete presente vero?Grattacielo di chicago

16.08.2000 ore 00.58

Massimo mezz'ora e si parte alla volta di Ancona……l'avventura sta x iniziare.

Alle 21.30, mentre incantata guardavo il manto blu notte del cielo la ho vista ………. Stupenda e sfuggente come solo una stella cadente può esserlo ……una lucina che si accende all'improvviso e poi una scia di diamanti dietro di essa….. è sparita così come è arrivata: in un lunghissimo attimo.

E poi la Luna , piena a luminosissima

E poi uno specchio di mare che si intravede mentre sono in macchina

E poi i riflessi d'argento della luna che illumina il mio mare e gli dona quell'aria seducente e misteriosa.Chicago

Credo, anzi, ho la certezza che in tutto questo ci sia qualcosa di stupendamente magico…..andrà tutto bene, ne sono sicura….

Finisco di spedire le ultime e-mail, annoto qualche indirizzo sull'agenda e saluto il mio pc…… ci si rivede il prossimo mese…Chicago

Facciamo il viaggio fino ad Ancona in compagnia di mia cugina e suo marito e, ovviamente del nostro intimo amico Carlos….

Si proprio lui…Santana ; da quando siamo partiti non ha smesso un attimo di cantare: Africa bamba, Smooth, Black magic woman, e tutte le sue canzoni + belle…….a dire il vero era un po' sacrificato lì dentro il mangianastri ma, come si dice…. Meglio contentarsi di sentirlo cantare da lì che x niente, no?

Arriviamo ad Ancona alle 3.30 e, in prossimità dell'aeroporto mentre scruto di nuovo il cielo, il miracolo si ripete e ancora una volta non faccio in tempo ad esprimere il mio desiderio……il massimo che riesco a fare è restare a bocca aperta…..

Sorpresa!!!!!! L'aeroporto è chiuso e aprirà solo dopo 1 ora e mezza.

Il volo per l'aeroporto di Malpensa parte con soli 10 minuti di Lungolago ritardo……. decolliamo e il cielo è in technicolor, un'esplosione indescrivibile di colori….. è l'alba bellissima di un nuovo giorno.

Sostiamo circa due ore a Milano e poi un Boeing 767 ci porta a Chicago dove atterriamo dopo circa 10 ore di volo. Sbrigate le pratiche con l'immigrazione ci mettiamo alla ricerca dell'autonoleggio e ….. sorpresa…… non 6 tu che cerchi loro, ma sono loro che trovano te: dobbiamo infatti aspettare sotto una pensilina fuori dal terminal che passi il loro pulmino…..

Detto fatto, arrivano in pochi minuti….

Dopo appena 2 ore dall'arrivo a Chicago siamo dentro un fuoristrada con GPS (che è un sistema di navigazione satellitare…. Ehehehehe) ovviamente incluso e ci buttiamo nel caos metropolitano.

La cosa che ora ci preme di più è trovare una sistemazione peLungolagor la notte: impostiamo il GPS e ci dirigiamo al motel più vicino…….alla faccia del più vicino: sono "appena" 30 km.

……Cominciamo bene! Il ragazzo, oltretutto gentilissimo, ci dice che non hanno disponibilità per 3 notti; si adopera inoltre affinché riusciamo ad avere una stanza in un altro motel; fa una telefonata in un motel vicino e il mio "bad english", cattivo inglese (ma non tanto!), si rimette in moto…… è dura all'inizio ma l'importante è che ci si capisca……

La telefonata è a buon fine……abbiamo trovato una stanza in un motel "vicino".

Incrociamo durante il tragitto una strada dal nome familiare: New England Street; come mai mi sarà familiare?……….ma certo!!!! È il titolo di una canzone di Bobo, si si Quel Bobo , quello di Ottavo Padiglione….."…… per andare a non so dove, ritornare a non so quando….."

ChicagoLa stanza è bella ed accogliente, il tempo di una doccia e di filato ce ne andiamo a dormire……speriamo di superare subito il cambio di fuso orario altrimenti ce ne andremo in giro come intontiti per i prossimi giorni!

Ci svegliamo freschi e riposati come bimbi; piove in modo spropositato ma non saranno certo due gocce d'acqua a farci cambiare programma. Si fa colazione e si parte alla volta di Milwakie. Destinazione: stabilimento della mitica Harley Davidson.

Disdetta….non c'è parcheggio; decidiamo di aspettare che si liberi un posto ma ecco sopraggiungere l'addetto della sicurezza che dice che dobbiamo andar via….."VIA????….Veniamo dall'Italy e lei ci vuol mandar via???" ……Si stringe nelle spalle.

A costo di girare a vuoto per un'ora da qua non ci schiodiamo; se ne andrà qualcuno prima o poi no??? Perdiamo il tour guidato all'interno dello stabilimento ma in compenso mi rifaccio gli occhi (eh già, in famiglia l'entusiasta delle Harley sono io! Eheheh).

WOWOWOWOW non ci posso credere…. Posso salire su ogni moto in esposizione e fare foto in abbondanza…. Roberto (un nostro amico anche lui appassionato di queste fantasmagoriche dueruote) schiatterà d'invidia! … che faccio? Salgo? …AHarley voi la risposta!

Cerchiamo il locale di "Happy Days"….non lo troviamo e facciamo un giretto in città ma prima che faccia buio ci rimettiamo in marcia verso il motel.

…..Il raccordo anulare di Roma sembra, in confronto, una stradina di campagna…. figuriamoci x noi che veniamo da Pescara!
Il terzo giorno è dedicato alla visita di Chicago "the wind city"; lo skyline con i grattacieli è stupendo.

Per fortuna che c'è questo aggeggio di navigazione satellitare altrimenti sarebbe una tragedia!

Milwakee Cerchiamo un parcheggio, ma nemmeno a dirlo, sono tutti al completo. Non demordiamo e alla fine la nostra pazienza viene ripagata. Cosaaaaaaa?! 18$ se si parcheggia per più di 3 ore….. a occhio e croce sono 40 mila lire…..ah ma è tutto compreso, non ci sono tasse da aggiungere… ci sentiamo sollevati!

La prima meta è un centro commerciale , il "Water tower palace", che con i suoi ascensori in cristallo e gli otto piani di negozi affacciati su di un atrio è a dir poco grandioso. Un giretto lì dentro "giusto per farsi un'idea" e poi si torna per le vie del centro; ci sono solo negozi ma di cartoline neppure l'ombra.

Decidiamo quindi di fare una passeggiata lungo il lago Michigan; se vivessi qui sarebbe il mio posto preferito… ho l'impressione di essere al mare... c'è il vento, ci sono le onde, Grant Park addirittura una spiaggia con tanto di torrette e bagnini e poi l'odore... si, perfino l'odore è quello del mare... è un posto semplicemente stupendo.

Si torna in centro, è impossibile ci sia ombra di cartoline... hey ma quella è la Libreria Mc Nally di cui mi ha parlato un amico (di chat ovviamente). Troviamo cartoline ma niente francobolli; cerchiamo un libro sulla Route 66 ma in compenso troviamo una guida della Toscana!

Chicago ha un centro ben definito in cui si mescolano, senza peraltro risultare sgradevoli, grattacieli ultramoderni e costruzioni di varia natura che sembrano usciti da un libro di favole.

Esausti ci riavviamo verso il parcheggio, saldiamo il conto e la gentilissima signorina ci augura un buon week end... a questi prezzi, mi viene da pensare, l'augurio è d'obbligo!

Riprendiamo la strada che costeggia il lago x rientrare in motel, quando, all'improvviso, vediamo una fontana bellissima che non possiamo di sicuro fare a meno di vedere... si deve tornare indietro ma è pìù complicato del previsto; troviamo alla fine un posto auto... un vero colpo di fortuna credetemi!

Siamo al Grant Park e c'è un mare di gente... un palco immenso domina il parco: c'è un concerto di musica classica in cui il Fontana suono dei violini, dolce e straziante al tempo stesso, domina su tutti.

Ci sono famiglie intere che fanno pic-nic sull'erba, giovani, coppie di anziani e perfino qualcuno con coppe di cristallo e champagne; corpi stesi su plaid e qua e là qualche sedia.

Se potessi mi fermerei a guardarlo tutto; c'è l'atmosfera che mi piace: è il crepuscolo, c'è vento, c'è musica e una sensazione di libertà che mi rende felice come una bimba.

Ci avviamo verso la fontana che ci regala giochi d'acqua colorati, bighelloniamo nel parco accompagnati da quella dolcissima melodia in sottofondo... questo fuori programma è stato davvero gradito... è buio ormai ed è davvero ora di andare...

...E dagli USA è tutto... x il momento..., ma ho ancora tante cose da raccontarvi!

Ci si sente presto….ciaoooooo


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