Maria
Pescara, gennaio 2001

L'inviato speciale di ElbaSun

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Conoscerla
a cura di Maria
maria@elbasun.com

"Non soltanto la mia infanzia, e la mia puerizia,
ma tutte le mie età vivono in ogni pietra, in ogni
mattone, in ogni fil d'erba, in ogni ago di pino
della mia città natale e fatale.
(da una lettera a Innocenzo Cappa)

Gabriele D'Annunzio

….Un po' di musica in questo giorno grigio di pioggia e via, si parte x questa entusiasmante avventura che si chiama ElbaSun.

Non è facile parlare della propria città soprattutto quando la si ama e ci si vive bene. ……

Proverò a farvi venire quel po' di curiosità che ve la farà tenere a mente quale meta delle vostre prossime vacanze…

Anticamente si chiamava Aterno e già alla fine del terzo secolo a.C. la sua posizione, geograficamente favorevole agli scambi commerciali e all'incontro delle popolazioni provenienti dal mare e dai monti, hanno permesso che Pescara fosse un punto importante nell'ambito commerciale di quei tempi.

Successivamente, sotto l'Impero Romano, Aterno divenne crocevia importante per i collegamenti con le principali arterie di comunicazione romane. Il nome di Pischiaria fu dato alla città nell'alto Medioevo e stava ad indicare il ritorno alle attività della pesca delle popolazioni locali. I Longobardi ritoccarono ancora il nome alla città e lo cambiarono in Piscaria.

Passò nel XV secolo ai Marchesi D'Avalos. Intorno al 1500, sotto la dominazione spagnola, fu costruita una fortezza di cui oggi restano in piedi il Bagno Borbonico antica sede della Caserma Borbonica; la struttura ospita oggi il "Museo delle Genti d'Abruzzo". Il XVIII secolo vide Piscaria in mano austriaca e nel 1800 passò ai Borboni. 

Il termine Piscarìa è in uso fino ad oggi e sta ad indicare il mercato del pesce.

Nel 1860 fu annessa al Regno d'Italia. E' capoluogo di provincia dal 1927 e nasce dalla fusione di due piccoli centri: Castellammare Adriatico e Piscaria appartenenti rispettivamente a Teramo e Chieti.

Il porto canale, costruito alla foce del fiume Pescara, divide la città in due parti; nella zona nord troviamo quello che in genere i pescaresi chiamano centro città. Città che ha dato i natali a Gabriele D'Annunzio: poeta, drammaturgo, romanziere e uomo politico cui si è pensato bene di intitolare un teatro e l'omonima pineta; la sua casa è diventata museo e raccoglie cimeli, documenti e fotografie del poeta che oltretutto si adoperò attivamente per l'unificazione di Castellammare Adriatico e Piscaria.

L'Abruzzo è Regione Verde d'Europa e Pescara è mare con 13 km di coste e con centri balneari molto frequentati da oltre mezzo secolo; Pescara è montagna con ben due Parchi Nazionali nella provincia: quello dal Gran Sasso e dei Monti della Laga e quello della Maiella, e la Riserva Naturale del Lago di Penne.

E' facile quindi che, se vi trovereste a passare da queste parti, abbiate l'imbarazzo della scelta sulla vostra meta. Provate ora ad immaginare per un solo momento di arrivare a Pescara via mare, e precisamente di arrivare in Piazza Primo Maggio, vi trovereste davanti dapprima la spiaggia e subito dopo "la Nave" che è una scultura dell'artista Pietro Cascella che rappresenta il rientro in porto dei motopescherecci.

Oltre il marciapiede, sul lato opposto della "riviera" c'è il cosiddetto "struscio" di Pescara: Corso Umberto che raccoglie i negozi "in" della città: gelaterie, negozi d'abbigliamento, pizzerie, boutique ….

Poche centinaia di metri ed ecco aprirsi davanti a voi Piazza Salotto, ritrovo x eccellenza dei ragazzi pescaresi e luogo di varie manifestazioni in ogni periodo dell'anno; nei mesi invernali trova ospitalità la pista di pattinaggio su ghiaccio. Sempre qui c'è il Palazzo Arlecchino chiamato così a ragion veduta: la sua facciata infatti è di vari colori.

Un piccolo sforzo ancora e, proseguendo sempre lungo Corso Umberto, incontrerete alla vostra sinistra la chiesa del Sacro Cuore, una delle più importanti della città; il vecchio edificio della stazione ferroviaria dietro cui si erge maestosa la nuova stazione: immensa costruzione dal sapore quasi futuristico che evocano le sue facciate in vetro.

Preferite andare al porto invece che in centro? ………nessun problema…. da Piazza Primo Maggio svoltate a sinistra sulla riviera e, dopo un po', senza che ve ne accorgiate, vi troverete al porto; fate una passeggiata sul molo al tramonto ad ammirare "li travucche" (oggi sotto tutela dei Beni Culturali) che sono delle costruzioni adibite alla pesca e che ricordano le palafitte), ne vale davvero la pena!

...Non fatemi credere che un po' di curiosità a questo punto non l'avete!

Ah, dimenticavo, avete deciso di venire fin qui in aereo o col vostro yacht?

Niente paura! Lo scalo aereo c'è come pure il Porto Turistico... in verità il più grande dell'Adriatico. ...Preferite venire in treno? La nostra stazione è una delle più moderne d'Europa...

...Ho capito, preferite l'automobile! Nessun problema neppure in questo caso... i collegamenti stradali sono ottimi: tramite la A14 potete arrivare sia da Nord che da Sud; se non avete problemi di tempo potreste addirittura percorrere la SS16; se poi fate parte del versante tirreno, la A25 attraversa la mia regione da Ovest a Est.

Per oggi è tutto, ci sentiamo presto e se doveste aver bisogno di ulteriori informazioni non esitate a scrivermi!


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