![]() Livorno, 20 luglio 2000 |
L'inviato speciale di ElbaSun Livorno: stasera si esce ? a cura di Diego Pretini |
"Stasera, si
esce?"
E' la domanda che si pongono i ragazzi livornesi nel tardo pome
riggio estivo, magari dopo un' "estenuante" giornata di mare. Il più
delle volte, come si può capire, la risposta è affermativa, ma il problema non è se
andare, ma dove andare. E' infatti l'ostacolo più grosso, quasi insormontabile in certi
giorni della settimana, decidere o meglio sapere dove andare la sera, dopo cena. Ci si
salva solo in particolari giorni. Il mercoledì la Livorno giovane si può incontrare
quasi esclusivamente ai Bagni
Pancaldi che, settimanalmente (o giù di lì) nel corso dei tre
mesi estivi, offre la festa. Questa (chiamata proprio così: la festa) è un appuntamento
immancabile soprattutto per i non patentati livornesi. A Livorno non ci sono discoteche
(eccetto la "Atleti", bazzicata dai giovanissimi di 13-14 anni e per giunta
chiusa d'estate) che possono riunire gli adolescenti labronici tra i 15 e i 17-18 anni.
Per trovare un locale da ballo o si va lungo la costa (o a sud o a nord non fa differenza)
o nell'entroterra pisano. E allora la festa ai Pancaldi (lo stabilimento balneare tra i
più antichi a Livorno) diventa da non
perdere. Ci si salva anche il giovedì, dove si può andare a fare
due chiacchiere all'Ippodromo dell'Ardenza (i teen-ager chiamano l'evento "le
corse"). No, il popolo giovane di Livorno non è così appassionato di ippica:
all'Ippodromo in pochi scommettono e in tanti si mettono a lucidarsi le labbra con
ghiaccioli d'ogni gusto o assiderarsi la gola con granite d'ogni sfumatura. E poi le corse
sono spesso luogo di incontri rosa e un posto pieno di fresche frasche
Lasciato
l'ippodromo Caprilli, i ragazzi di Livorno tirano un sospiro di sollievo, perché pensano
che per fortuna le corse si ripetono anche la domenica ("sapremo cosa fare").
Il problema viene negli altri giorni settimanali, se
non ci sono manifestazioni tipo Effetto Venezia (ad agosto, ne parleremo) o i concerti
alla Fortezza Nuova (di grande qualità con artisti di livello nazionale). In caso di
disperazione, dunque, ci si rinchiude in qualche airiscpab (Irishpub, stanno spuntando su
come gli intenditori di vela durante la Coppa America), discopab (discopub: ne è stato
aperto uno recentemente in un luogo stupendo: la torre di Calafuria, sulla costa più
bella di Livorno), discobar, pianobar, musicbar, con nomi che sembrano parolacce (i più
frequentati a Livorno sono The Barge sugli scali delle Cantine, il Kelly's in Piazza
Cavour, la Tijuana in via dei Condotti). Insomma locali che non hanno quasi nulla di
italiano (neanche l'atmosfera), escluso il listino prezzi. Adattissimi per le sere
invernali, non certamente per il 18 luglio. O addirittura la dispe
razione può rinchiudere i giovani livornesi in qualche
sala giochi o salina (insomma la sala attrazioni). Ma sarebbe troppo e quando stroppia, la
buona coscienza suggerisce che è estate e non ci si può imbullettare le mani sui bottoni
del flipper; allora ci si accontenta di un bel gelato crema-cioccolata-e-panna, farcito
con un po' di ciance con gli amici. E il gelato "vero" (con un po' di fila, per
la verità) lo si prende o da Maria (la gelateria più famosa di Livorno nella
centralissima Piazza della Repubblica) o da Adone (alla Rotonda d'Ardenza, chiusa
d'inverno: bastano le entrate estive
). Proprio la Rotonda d'Ardenza è la salvezza
di questi giorni: si sta svolgendo qui (fino al 30 luglio) la Festa dell'Unità, diventata
ormai tradizione a Livorno. Un luogo d'incontro, certo, non proprio per giovani, come può
facilmente supporre chi è un minimo esperto di queste kermesse cittadine. Ma spesso è
utile e sano andare a fare due risate con i cari, vecchi, enciclopedici nonnetti che
affollano gli stands della Rotonda e che a volte sono più "insegnanti" di tanti
docenti liceali.

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