L'inviato speciale
Livorno, 9 settembre 2002

L'inviato speciale di ElbaSun
Livorno:

Una domanda all’anno a…

a cura di Diego Pretini
diego-pretini@elbasun.com

Salve, presidente. E’ un piac…

Lo so, lo so.

Ok, iniziamo, allora.

1) Che ore sono?

Esattamente le 19,46. E’ appena finito il Tg4.

2) Nome che c'è sulla sua carta di identità.

Silvio.

3) Nomignolo.

Miliardario Ridens, Cav., Grande Capo, ma Grande è ironico.

4) Immaginavo. Numero di candele che aveva sulla sua ultima torta di compleanno.

66. Il doppio di Gesù Cristo.

Sì, però dovrà rispondere a sessantasei domande, lo sa, vero? La rubrica si chiama "Una domanda all’anno".

Quindi a Rutelli farete meno domande.

Sì, ma se mandava Elio Vito al posto suo, ne facevamo ancora meno.

E’ bravo, Elio.

Certo, se dalla bocca facesse uscire anche qualche parola che pensa da solo.

Che cosa intende?

Che sa tutto a memoria. Sembra uno di quelli che studiano storia data per data.

Perché lei come la studia la storia?

5) Andiamo avanti. Data in cui di solito spegne quelle candele?

Il 29 settembre. Dovevo nascere il 30, ma ho parlato a fondo con i dottori fuori e mia madre e sono riuscito ad anticipare.

Aveva portato anche loro nella sua villa sarda?

No, ma li ho messi tutti a lavorare a Publitalia.

6) Mm. Animali domestici?

Fede.

7) Altezza.

Prende in giro?

8) Colore degli occhi.

Azzurro.

Ma non è vero.

Quello che dico anch’io quando mi dicono che ho corrotto i giudici.

9) Numero di scarpe.

Non le ho contate tutte. Sono troppe.

Con i tacchi, poi.

Comunisti… Non pensano ad altro che a criminalizzarmi.

Dire che ha i tacchi alle scarpe non è criminalizzarla.

Ma mi si mette in ridicolo e questo basta.

10) Per cancellare Blob, per esempio. Occhiali da vista?

Solo per le occasioni importanti.

Scusi?

Quando leggo gli articoli di Belpietro.

Il direttore de Il Giornale? E quando legge Ferrara?

Leggo più volentieri Scalfari. Almeno so che è uno di sinistra che mi critica.

Ma Scalfari non è di sinistra.

Uno che dice male di me, di cos’è? Della Juve?

No, è solo un liberale, ma di sinistra, adesso, non direi proprio.

La Casa delle Libertà l’ho inventata io, non può essere liberale.

11) Sorvoliamo. Piercing?

E’ una prova per vedere se so l’inglese? E’ capitato male, so perfettamente il francese.

Ma che c’entra, piercing è inglese.

Ma in Francia come crede lo chiamino?

12) Tatuaggi?

Dio sulla schiena. A grandezza naturale.

13) Quanto le piace il suo lavoro?

Tanto. Soprattutto quando lo faccio per incantare gli altri. La maggioranza del tempo, le confesso.

14) Luogo di nascita.

Milano 2.

15) Residenza attuale.

Tutte, tranne che a Palazzo Chigi.

16) Ha già bevuto un "Sesso contro il muro"?

Mi vuole mettere in imbarazzo? L’ho scoperta, è un comunista.

No, guardi, i comunisti non esistono più.

E chi l’ha detto?

La storia. Il comunismo è fallito. E’ un dato di fatto.

No, no, non ci credo, è una storiella messa in giro da loro per fregarci tutti un’altra volta.

17) Faccia come vuole. Si è mai ubriacato, presidente?

Se continua, chiamo Bonaiuti.

18) Mi dica almeno se si è mai innamorato.

Sì, tanti anni fa. Ero giovane. Bei tempi. All’inizio non me ne accorsi, andavo troppo veloce. Poi mi voltai, tornai indietro, rientrai in bagno e mi guardai intensamente allo specchio. Colpo di fulmine.

19) Ha già amato qualcuno al punto di piangere?

Sì, una figura barbina. Mi si sciolse tutto il phard.

20) Ha mai avuto incidenti in macchina? Presumo di sì, come tutti.

Sì, tutti mini-attentati organizzati dalla sinistra.

21) Insalata con cipolla o senza?

Mangio tutto.

22) Due o quattro porte?

Due. Per me e per Bonaiuti.

23) Sprite o 7up?

Era Sprite. Ma ne ho rubata solo una bottiglietta, a quel compleanno. Vabbè, al rinfresco della comunione di mio cugino, ne presi un’altra, ma…

Ma io non stavo parlando di furti.

No? In ogni caso, non lo faccia sapere ai comunisti, poi lo dicono ai magistrati e ci fanno due zebedei così.

24. Coca Cola o Pepsi?

No, avevo già preso la Sprite.

25. Lemonsoda o Oransoda?

Se continua con queste domande sibilline chiamo Pecorella, Ghedini, Taormina, Cirami e Nitto Palma, così glielo fanno vedere loro.

Ma sono domande innocue, su cosa le piace e cosa no.

Non mi fido della gente di sinistra.

26. Io insisto. Caffè normale o con panna?

No, caffè mai. Il veleno rosso è dappertutto.

27. Coperta o piumone?

Piumone. Mai rischiare di andare al fresco.

28. Lasciare o essere lasciati?

Lasciare. L’unica volta che mi hanno lasciato (Bossi nel 1994, ndr) è stata una storia davvero triste.

Ma è riscoppiato l’amore. Amici più di prima. Anche se ciascuno dei due vorrebbe finito l’altro. Il bipolarismo ha di questi vantaggi.

Ma perché, crede che Mastella stia a suo agio con Cossutta?

29. Anche lei ha ragione. L'insalata che più le piace?

Quella di Putin.

Russa.

La chiami come vuole.

30. Colore delle calze?

Rossonero.

Orrendo.

Ma ho il Milan ai miei piedi.

31. Numero favorito?

3.

32. Per Paolo Maldini?

No, perché è come me.

Maldini?

No, il tre.

Tozzo e tondeggiante?

No, perfetto.

33. Zone in cui le piace essere baciato?

Sulla mano.

Come il Papa. Come i re.

Non lo so. Però lì mi piace.

34. Film preferiti?

Tanti. Vuole la lista?

La fermo io quand’è il momento. Cominci.

Vacanze in America, Senza appello, Per qualche dollaro in più, Yankee, Sesso bugie e inganni…

Ops. Caduta di gusto.

Sì, infatti se non ci fossero tutte quelle scene di amore sfrenato sarebbe un capolavoro.

Continui.

Il mio piccolo genio…

Quest’ultimo titolo non mi dice niente.

Mi ricorda tanto la storia di mia madre.

Ora capisco. Vada avanti.

Sesso, bugie e videotapes.

Ancora? Seconda cadutina.

In effetti, non ci fossero tutte quelle scene e quelle videocassette, sarebbe un capolavoro.

E due. Per finire?

Una scomoda testimone.

Con Naomi Campbell.

Non lo so, però mi ricorda tanto Stefania Ariosto. Poi Il collezionista.

Di donne.

Sì, vabbè, io mi riferivo alle mie battute. Troppo spassose.

35. Se lo dice lei. Frase di un film?

Qui si fa l’Italia o si muore.

Ma l’ha detto Garibaldi, che fino a prova contraria non era un attore, a meno che non finì a Cologno Monzese.

Ma l’ha detto anche Totò in un film dove faceva il capostazione.

Un’altra?

"Dio è un maledetto guardone che si rompe dalle matte risate".

Dal monologo di Al Pacino ne "L’Avvocato del Diavolo".

Sì.

Perché questa scelta?

Perché c’è la parola Dio. Sa, mi sento come…tirato in ballo.

36. Festa preferita, signor Presidente?

Natale.

Religioso?

Sì, e poi a Natale diventano tutti buoni.

Ma i processi non si fanno a Natale, glielo ricordo.

Ma il pandoro si mangia fino a metà gennaio.

37. A proposito: piatto preferito?

Ho già detto che mangio tutto. Tutto.

38. Giorno della settimana?

Lunedì, quando ricomincio ad apparire in qualche televisione.

Qualche?

Sì, quelle due o tre.

Ehm… due o tre?

Ok, in tutt’e sei le televisioni nazionali. Le dà fastidio?

No, però, sa, è un po’ nauseante, come onnipresenza.

Dev’essere il nuovo trucco che m’hanno messo. Lo sapevo.

39. Vabbè. Canzone preferita attuale?

E’ una vecchia canzone del mio amico Elvis, arrangiata da dei signori dee jay americani. A noi italiani non ci riusciranno mai queste cose. A little less conversation.

40. Chi vuole capire, capisca. Programma della televisione?

Tg4, ovviamente. Lì, tutto quello che dico è preso sul serio. E La ruota della fortuna. E chi glielo leva il seggio da senatore a Mike Bongiorno?

Il nuovo premio Nobel italiano, per esempio.

Ma quello lì se n’è andato cinquant’anni in America.

Forse perché in Italia un ricercatore scientifico prende meno di un operaio della Fiat. Ahia, ho sbagliato termine di paragone.

No, no. Ne posso parlare. Però è passata la Cirami.

Ma cosa c’entra?

No, è per dire che la nostra alleanza è sempre compatta, come prima cosa.

E chi se ne frega, direi. E come seconda cosa?

Che l’Italia avrà una giustizia più giusta.

Suona male.

Vabbé: L’Italia avrà una giustizia più garantista.

Ognuno, se mezzi o conoscenze, potrà scegliersi i giudici che vuole. Sono già pronti i cataloghi autunno-inverno?

Non sta sforando con il numero delle domande?

41. Ha ragione. Preferisce dare o ricevere?

Me lo chiede anche?

42. Ha già nuotato nudo al mare o in piscina?

Non vorrei poi essere demonizzato dalla sinistra.

43. Ristorante preferito?

Dal Libertino, a Roma.

44. Fiori preferiti?

Il garofano s’è sgonfiato. La rosa l’hanno già presa. Il biancofiore, ammesso che esista, l’hanno già colto. La margherita è del signore che ha gareggiato contro di me. Cos’è rimasto?

Il piscialletto.

No, almeno quella colpa non datemela.

Il quadrifoglio.

Sono già abbastanza fortunato.

Ok, niente fiore, allora?

No, prendo il fico.

Ma quello è un frutto.

E’ anche l’unico pregio che non ho.

45. Materia meno interessante?

Diritto ed economia.

46. Bevanda alcolica?

Stock ’84. L’attore che la pubblicizzava negli anni ’70 era formidabile.

Non ricordo chi fosse.

Modestamente…

Lei?

Già.

E se ne vanta.

No, però ho iniziato con il liquore.

Qualcuno potrebbe dire: fosse rimasto al liquore…

Comunisti.

47. Da scommetterci. Sport da vedere in TV?

No, scusi, perché lei guarda anche gli altri sport oltre al calcio?

Il prossimo anno tutte le discipline dilettantistiche (dal nuoto e la scherma a tirare giù tutte le altre) rischiano di non fare neanche una gara nazionale.

La smetta di lamentarsi, la vera crisi è nel calcio: ha visto che abbiamo dovuto comprare Rivaldo, che era gratis?

Sì, ma Nesta non tanto.

Ma Nesta ci ha pregato in ginocchio di andarsene da Roma. Sa, il fascino di Milano. Nemmeno un po’ di beneficenza, si può fare, adesso.

48. Gelato?

No, non sono per niente teso. Nonostante tutti dicano che sto sempre male, sto davvero benone.

Intendevo il gusto di gelato.

Mangio tutto.

49) Animale preferito?

Fede.

50) Personaggio della via Sesamo?

Lei insiste nel volermi mettere in difficoltà, guardi che chiamo il mio Fede da guardia, eh.

51) Disney o Warner Bros?

Playboy.

Ma cosa c’entra?

Nulla, è per sdrammatizzare un po’, per alleggerire l’atmosfera.

52) Già, con il suo gusto inconfondibile non si riesce nemmeno a cogliere l’humour inglese. Mi scusi. Ristorante o fast-food?

Qual è più americano?

Di solito il fast-food è portato ad icona del capitalismo, della globalizzazione e quindi degli Stati Uniti.

Ok, anche se non so cosa vuol dire icona, scelgo fast-food.

53) Quand’é stata l'ultima volta che è stato all'ospedale?

E’ una minaccia? La smetta, capito? Perché io sono il più ricco, potente e sorridente d’Italia. Intesi?

Non volevo minacciare nessuno. E’ solo una domanda curiosa.

Troppo curiosa. "Chi" lo pubblico io e basta quello.

54) Cambiamo argomento, allora. Di che colore è il tappeto della sua stanza?

Azzurro.

Perché è il colore di Forza Italia?

No, perché mi ricorda la mia villa in Sardegna.

Ho capito. Dove quest’estate ha svolto tutte le sue azioni diplomatiche. Alcuni dicono che ignora le istituzioni.

Ma me lo chiedono i ministri degli Esteri e i premier stranieri di venire a casa mia. E io che devo fare? Dir di no?

Bella casa sua?

Pare.

55) Che nome aveva il suo pupazzo preferito da bambino?

Emilio. Era marroncino e gli facevo sempre fare quello che volevo.

56) Quante volte ha fatto l'esame per la patente?

Guido benissimo. L’Italia come in macchina.

57) Come si vede da qui a 10 anni?

Sicuramente guiderò ancora l’Italia, non so se guiderò ancora la macchina.

Perché non dovrebbe?

No, era una battuta per alleggerire l’atmosfera. Possibile che non capisca mai le mie battute di spirito?

58) Mi scusi, ancora. E’ già stato condannato per qualche crimine?

Le sembro in carcere?

No, ma potrebbe andarci.

Sicuro?

59) Ok, ha vinto lei. Qual é il negozio che sceglierebbe per spendere tutti i soldi?

Un circo. E’ l’unica cosa che non ho ancora comprato.

Oddio, avrei qualche battuta da fare.

Non la faccia perché non riderei comunque, visto che lei non ha riso alle mie.

Vendicativo.

No, è che non si applica, se lo lasci dire. Un buon dipendente si deve applicare.

60) A parte che le do una notizia dell’ultim’ora: non sono un suo dipendente. Comunque cercherò di impegnarmi. Cosa fa di solito quando si sente giù?

Guardo il TG4.

61) Qual é la parola o frase che dice più volte?

"Mi consenta" e ultimamente "mia moglie".

Lo abbiamo notato. Prima le voleva offrire il primo ministro danese dicendo che era sempre meglio di Cacciari e alla fine ha detto che se fosse stata con lei al nido organizzato all’interno del Ministero delle Pari Opportunità, avrebbe avuto voglia di fare un altro figlio. Non le sembra di esagerare a mettere di mezzo sempre sua moglie?

Perché? Non dico mica che è una comunista.

62) Capisco. A lei basta quello. Qual é il nome dell'amico che vive più lontano da lei?

Osama.

Prego?

Scherzo, su. George.

Bush. Padre o figlio.

Faccia lei, tanto sono uguali.

Tanto uguali non mi sembrano. Il Giovane è un po’ troppo dummy, non crede?

Ma cosa volete capire, voi italiani.

63) Qual é la cosa che la fa più arrabbiare?

Il fatto che ci sia ancora qualcuno che pensa che si possa dire qualcosa di diverso a quel che penso io.

Ma è un diritto di tutti, poter dire la propria.

Certo, finché non si dica delle cose che vadano contro la mia morale.

64) Qual é la cosa più bella che esiste?

Il Parlamento italiano.

Ci credo.

Prego?

65) Niente. A che ora va a dormire?

Appena ho finito di usare il Parlamento.

No, scusi, si dovrebbe dire "lavorare in" Parlamento.

Sì, è lo stesso.

66) Che ore sono?

Le 20,35.

A quest’ora c’era Il Fatto, prima.

Ora c’è il bel programma con Solenghi e Lopez.

Bel?

Perché, a lei Enzo Biagi faceva ridere?

Grazie, Presidente. E’ stato un ono..

Lo so. Lo so.

N.B.: Pur essendo molto verosimile, questa intervista presenta domande e risposte che sono pura creazione del mio cervello. Non lo dico per vantarmi, ma per evitare spiacevoli conseguenze, anche se non so quanti forzitalioti, conoscendomi, continueranno a leggere le mie cose. Che vi devo dire? Almeno loro saranno salvi.

(Le responsabilità di queste opinioni sono esclusivamente dell’autore)


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