L'inviato speciale
Livorno, 8 febbraio 2001

L'inviato speciale di ElbaSun
Livorno:

   A Ilaria

LETTERA

a cura di Diego Pretini
diego-pretini@elbasun.com

Buongiorno, buonasera o buonanotte.
Non so quale dire, li dico tutt'e tre. Non so quale dire, non solo perché non so quando vi collegherete con me. Ma proprio perché non riesco a distinguere bene il significato di queste parole, a dar loro un senso. D'altronde per me il tempo non esiste. L'hanno inventato altri. Meno potenti di me, ma abilissimi nel cercare il prima possibile di togliersi le scomodità, gli ostacoli. Sapete, avere eternità davanti e dietro non è bello per nessuno. Tranne che per me.

Mi sono collegato con voi, perché mi stavo annoiando. Insomma, sì: ci sono i litigi tra i miei figlioli, smuovo un po' la terra qua e là, ascolto volentieri tutta quella gente che mi parla, ma alla fine mi annoio da morire. Che per me è anche strano dirlo: "mi annoio da morire". Non per il fatto di annoiarsi, proprio per il fatto di morire. Mi suona strano.

Mi annoio perché ormai le cose da fare per me sono poche. Fanno tutto i miei figlioli. Creano, distruggono, trasformano, poi magari si accorgono di aver fatto una vaccata e gli tocca ricominciare da capo. E magari è troppo tardi per rimettere a posto l'uccellata che hanno fatto e si mentono tra loro. Litigano tanto, questo sì. E non gliel'ho di certo insegnato io. Ho sempre detto loro di stare buoni, di stare sereni. Anche se poi quando mi incazzavo io, be', erano dolori.

Mi ricordo di quella volta in cui mi inalberai davvero e feci un casino dell'altro mondo. Ce ne fu solo uno che riuscì a non prendersi la punizione e prese la prima barca che gli capitò sotto mano per andarsene da casa e salvare qualche altra mia creatura dall'ira. D'altronde, i miei figlioli sono tanti. Alcuni sono venuti bene, altri un po' meno. Come tutte le cose. Insomma: la Costa Smeralda è un conto, Piacenza è un altro, non vi pare? A prescindere dal fatto che uno a Piacenza ci è nato e gli piace starci, perché è casa sua.
Poi è vero anche che c'è chi, come me, non ha di questi problemi. Io sono stato e sarò un po' ovunque. Ho milioni di case, dappertutto. Mi posso muovere con la libertà di un elefante.

Come dite? Non tutti gli elefanti sono liberi? Se volete dire che un elefante si muove come la moviola perché è grasso, non mi stavo riferendo a questo.
Come? Tanti elefanti sono rinchiusi in gabbie per far divertire gli esseri umani? E' vero, non c'avevo pensato.
Sapete io vedo tutto, so tutto, non ve lo dimenticate. Però qualcosa mi sfugge, ogni tanto. Se volete un consiglio, lasciate libere quelle povere creature. Sì, gli elefanti, ma anche le foche, gli orsi, i leoni, le tigri, i cavalli. Sapete, io li conosco. E così limitati, incatenati, rinchiusi, stanno male. E poi, così vestiti. Quegli elefanti così vestiti di rosso si vergognano da morire, lo so. E le tigri e i leoni quando al circo aprono le bocche, lo fanno per sbadigliare, mica per ringhiare. S'annoiano e gli viene da sbadigliare. E credono che quell'ometto batta in terra la frusta, perché non devono sbadigliare. Allora richiudono subito la bocca. Potrebbero mangiucchiarlo quando pare a loro, quell'ometto viscido, ma in fondo gli vogliono bene. In fondo dà loro da mangiare, li tratta bene, anche se li infila in minuscole carceri con pochissime ore d'aria. D'altronde volessero scappare di lì, dove andrebbero? Da nessuna parte. Allora preferiscono il carcere rispetto alla morte certa.

Devo ammettere che per me questi nuovi apparecchi tecnologici, che usate voi ora, sono abbastanza inutili. Anzi, diciamo pure che non mi servono a niente. Io ne ho scoperti di migliori già dalla notte dei tempi. Ora sto usando questo coso solo per poter parlare con voi. Ma di solito mi affido ai miei mezzi. Molto più efficaci, tutta un'altra cosa. Arrivo ovunque, in qualunque momento, senza fatica. Credetemi, è il massimo del comfort.

Scusate un attimo. Torno subito.

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Rieccomi. Chiedo scusa, ma c'era un problema. Hanno ripreso a litigare. Come chi? Le rotture dei miei figlioli. Non mi riesce di farli smettere, quelle testine di vitello. E' un problema che ho sempre avuto, questo, devo ammetterlo. Appena mi distraggo un po', loro iniziano a litigare. Per cose idiote, poi. Tipo, che ne so, un centinaio di chilometri in più o in meno. Se si deve litigare per questo...
Anche se devo dire che con il passare del tempo è anche cambiato il loro modo di litigare. Prima funzionava che c'erano quei tre o quattro o cinque gruppi più forti che si facevano la lotta per convincere quelli un po' più deboli a stare da una parte o dall'altra. Ora invece è cambiato tutto. Anche i gruppi di piccinaccoli intendono alzare la cresta. Oggi i grandicelli, come gli Stati Uniti, hanno paura di stati come la Corea del Nord, l'Iran, l'Iraq. E Bush, quel signore che pensa d'essere lui il capo del mondo (illuso…), è duro come le pine verdi. Nemmeno a far morire quattromila persone, ha capito che lo scudo spaziale non serve a una pippa. Ma c'è qualcuno che gliele dice queste cose, ogni tanto? O devo pensare a tutto io?

Comunque, in generale, i miei figlioli sono brava gente, non mi posso lamentare. Ho un grave problema, però, ve lo devo confessare.
Ho una torta, no? E' buonissima, la faccio con le mie mani. Si chiama "Torta del Benessere", c'è tutto quello che di buono si può immaginare. Be', il problema è che, ogni volta che la faccio (tutti i santi giorni… Ma cos'è il giorno, scusate?), di questa torta due di dieci figlioli si mangiano quattro fette a testa. I restanti otto si devono dividere quello che resta, quelle due fettine sbriciolate. Non ce la faccio a far capire a quelli prepotenti che tutti hanno bisogno di quella torta. Vogliono tutto, sono avidi, senza cuore. Una cosa ancora più brutta succede con l'acqua. C'è sempre uno che soffoca, al tavolo. Non gli resta mai acqua da bere. Almeno uno su sette figlioli non ha acqua da ingoiare. E sto male, per questo, credetemi. Molto male.

Poi guardo la vostra scatola delle immagini e mi tiro su. Vedo quanto potete essere falsi e bugiardi e dire qualcosa che non è vero in continuazione. Vedo gente sempre sorridente, in giacca e cravatta che vince tanti soldi solo perché risponde bene ad una domanda stupidissima. Siete un po' bugiardi, ammettetelo.

Sì, voi. Perché fate credere a tutti che quella scatola delle immagini sia la finestra sulla realtà, che dica la verità. Fate credere che la scatola delle immagini… Aspettate, come la chiamate voi? Ecco, sì, televisione. Fate credere che la televisione sia l'oblò sul mondo. Cosa? Come la canzone? Che canzone? Come fa il testo? "E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'"? E chi l'ha scritta? Gianni Togni? Ma se queste cose le ho appena dette io. Certa gente dovrebbe lavorare sul serio, invece di farneticare.

Ho visto, poi, anche uno che mi scimmiotta e cerca di imitarmi.
Chi? Allah? No, poverino, siamo amici, non farebbe mai una cosa del genere. Chi? Buddha? Ah, ah. Non ce lo vedo proprio Buddha che mi imita. Con quel pancione. No, no, non mi somiglia assolutamente. No, quello che mi imita goffamente è uno che sta lì tra voi. Me lo ricordo perché mi fece arrabbiare già una ventina d'anni fa.

Dovete sapere che io ogni tanto mi diverto a scrivere delle storielle. Di quelle per fare addormentare i bimbi, sapete? Ecco. E una di queste si intitolava "Adamo ed Eva". Bella storia. Era anche un po' autobiografica, ad un certo punto, ma lasciamo perdere. Nella storia, ad un certo momento, compariva un serpente, che era, in sostanza, la metafora della tentazione, della provocazione. Ecco: il vostro amico, lì, m'ha copiato l'idea del rettile. Giuro. Me l'ha messo sopra un numerillo a caso, il cinque mi pare. Lo potete vedere anche ora se accendete la scatol… la televisione, sì.
Il brutto, però, è che questa serpe l'hanno chiamata con un nome orrendo. Biscione. Fa schifo, diciamolo. Ma dagli un nome migliore, non lo so: Anaconda. avvolgente, affascinante, monumentale. Oppure, che so, Boa. Immediato, subitaneo, aggressivo. Sarebbe andato bene anche Vipera, diciamolo. Invece no: Biscione. Fa senso solo a sentirlo.

A parte questo, comunque, annoiandomi un po' davanti a quella scatoletta ho visto delle cose di questo signor del Biscione che non mi piacciono. Innanzitutto mi imita spudoratamente. Va in giro a dire "Sono il migliore, posso tutto, non ho colpe". Mettiamo le cose in chiaro: lo posso dire solo io. Nemmeno il mio figliolo si è spinto a dire tanto.
Ma poi non ha nemmeno un po' di pudore. Sai che sono qui che ti guardo, ogni tanto mi chiami per perdonarti: quando fai il buffone, fallo sottovoce. No, lui chiama tutti a raccolta. Prende il cono… come si chiama… ecco, il microfono. Prende il microfono e mi fa il verso davanti a tutti. Vi pare giusto? Come mi devo sentire, io?

Lo fa anche male, poi, perché ho saputo che proprio uno stinco di santo, questo signore, non è, anche se vorrebbe farlo credere. Lo dicono anche i… i… come li chiama lui? Aspettate che me lo sono scritto, perché non li conosco. I "comunisti", ecco. No, non li conosco. Non ne ho mai sentito parlare. E' come se non ci fossi per loro. Comunque, dicevo: Io non so se abbia realmente qualche colpa che gli danno i "comunisti", come li chiama lui. Però se non ha colpe, non mi spiego perché abbia paura di essere giudicato. E poi chi non ha colpe, scagli la prima pietra, come diceva il mio figliolo. E' un cranio, ve lo dico. Ha sempre la frase giusta al momento giusto. E' fenomenale, direi miracoloso. A proposito: manca il pane, gli devo dire di comprarlo. "Comprarlo", vabbè. Diciamo "portarlo in casa", poi da dove viene, viene, quel pane.

Poi ho visto, per esempio, che ultimamente gli amici di Allah si sono un po' infervorati. Che poi, tra l'altro, mi ha detto Allah che non sono nemmeno suoi amici, perché lui vieta l'uccisione di innocenti.
Mi hanno anche detto, però, che i miei figlioli hanno reagito. Tsk, tsk: no, bimbi, non si fa così. Non è che funziona che chi fa più morti vince, eh. Voglio dire: non vi ho insegnato proprio nulla, allora. Andate in giro, tutti boriosi, dicendo che mi pregate, mi pregate, siete cristiani, ama il prossimo tuo come te stesso, porgi l'altra guancia, amen e poi? Andate a cercare i colpevoli di una strage, buttando le bombe a casaccio qua e là. Non siete mica seri. E poi che figura ci faccio io?

Com'è andata a finire, poi? L'hanno trovati, almeno, i colpevoli? Saranno stati messi fuori uso, a quest'ora, vero? Sì, loro, come si chiamano… Omar e Bin Laden. Insomma hanno bombardato mezzo Afghanistan per trovare un 45enne con la dialisi, porca miseria, l'avranno trovato. Non l'hanno preso? Tutto quel caos primordiale per nul… Scappato via mare? Ah, ah, ah. J Questa è bella… Dai, ditemi la verità. E' la verità? Via mare è scappato… Mmm… Ma allora sono proprio deficienti, scusate. Io credevo d'avere messo al mondo delle persone abili, almeno in qualcosa. Ma voi proprio mi fate pentire di aver durato tutta quella fatica, scusate.

Perlomeno l'altro, Omar, l'hanno preso? Come no? Come sarebbe a dire "scappato in moto"? Voi bombardate e ammazzate la gente, setacciate un posto per mari e per monti e questi passeggiano come fossero sulla Promenade des Anglais? Uno con un triciclo e uno con un materassino gonfiab… Ma fatemi il piacere, ma cosa vi c'ho messo a fare al mondo. Ma non siamo mica qui a perdere tempo. Che per me, poi, non vuol dire una mazza "perdere tempo", ma lasciamo perdere. Chiudiamo qui l'argomento sennò faccio un altro diluvio come si deve, così lo vedete. Vi ce ne vuole tre o quattro di arche.

Poi alla…sì, televisione ho visto che vi divertite con degli show spassosissimi. Me li sono segnati. Allora: uno è Studio Aperto. Poi ce n'è un altro che si chiama…eccolo, Tg4.
Tg sta per Tutto un Gioco, vero? In realtà quello che presenta è un pupazzo, no? Come no? E' un umano, siete sicuri? No, perché era così gonfio, abbronzato, pareva di creta, sinceramente. E come si chiama? Fede? E uno del genere deve ricordare me? Ma guarda te.
Comunque il suo è uno show divertentissimo, mi diverto come un matto, quando lo ved...
Come no? Cos'è? Un telegiornale? E sarebbe? Un momento in cui si danno le notizie del giorno. E quello sarebbe un "telegiornale"? Impossibile. Ma chi ce l'ha messo, lì, scusate? Chi? E chi è? Ah, quello di prima, del Biscione. Ho capito. Ma fa tutto lui, lì da voi? Come "quasi"? Gli manca solo di fare il modello? In effetti, potrei capire perché non glielo fanno fare, poverino.

Una cosa che mi diverte della… sì, lo so… televisione è quella cosa che fanno in autunno, il "Grande Fratello", bravi. Divertente, no? Perché io mi metto a vedere tutta quella gente che sta lì a guardarlo: assolutamente spassoso. Come se fosse una cosa reale, no? E' uno straordinario sceneggiato: non è vero, ma è verosimile e per questo pren... Cosa? Se mi intendo di sceneggiatura? State scherzando? Ragazzi, lo state chiedendo ad uno dei più grandi sceneggiatori di tutti i tempi. (Cosa vorrà dire, poi, 'sto "di tutti i tempi"). Scusate tanto: qual è il libro più letto nel mondo? Bravi. E chi è l'editore? Bravi. Sì, gli autori sono altri, ma secondo voi l'idea da chi è partita, scusate? Non prendiamoci in giro, su.

Per il resto vedo tutto, ve lo ricordo. Ho visto che finalmente vi siete svegliati dal letargo e date meno soldi a maghi, prestigiatori, streghe, elfi e principesse incantate. Certo, però, ce n'è voluto, di tempo. E, secondo me, comunque, ci credete ancora un po'. Insomma sembrate tanto furbi, astuti, fate gli spocchiosi, ma poi andate dietro al primo imbecille che passa. Ho sentito dire, per esempio, che un cretino voleva togliere di torno gli amici di Allah, solo perché non volevano parlare con me. Doveva essere proprio un tarato. Ma chi gliel'ha detto di fare tutto quello schifo di robe. Cosa me ne frega a me se qualcuno non mi vuole parlare… E tutta quella gente che gli credeva, dai.

Ma ora siete migliorati, vero? E' passato tanto tempo (per voi, non per me). Siete cambiati. Non credo ci sia ancora gente che va a dire in giro "Noi siamo meglio di loro" e queste cose qui, insomma.
Ce n'è ancora? Impossibile, dai. Allora per cosa ve l'ho fatta la Storia, ragazzi? Serve per imparare, no? Secondo voi, l'ho fatta così, per rompere l'anima ai bimbi a scuola, poverini?
E, dite un po', chi è questo ottuso che continua a dire che è "superiore" di altri? Ah, ah, ah. Chi? J J Avete deciso di far schiantare dalle risate una povera divinità? Non è possibile che uno come lui vada a dire in giro "siamo una civiltà superiore". Ma era una battuta, dai. Lo diceva serio? Ma scusate non è lui il signore del Biscione? Lui che crede di impersonare la democrazia, la giustizia e la liberta d'opinione e che è stato imputato in più processi, ha sei televisioni, un paio di giornali, chiama chiunque "giacobino" e usa il Parlamento come io la carta igienica? (Per pulirsi). Ma guarda te che facce toste sono venute fuori sul mio mondo.

Vedo tutto, ve lo ricordo. Smettete di torturare i poveri animali. Smettete di torturare le povere piante. Smettete di avvelenarvi con quelle schifezze.

Sì, fumacchi vari, sostanzucole che danno fastidio e basta. Certo che potete mangiare, certo che potete cercare il piacere, ma non vi buttate via, vi prego. Smettete di litigare, soprattutto. Mi sono rotto di portare su da me sempre così tanti figlioli. Hanno tutti una faccia spenta, quando arrivano qui. Alcuni piangono come dei bambini. Altri ripetono sottovoce i nomi delle loro mamme, dei loro padri, dei loro figli, dei loro nipoti, di quelli che hanno amato e dai quali sono stati amati. Vedo tante facce tristi.

La vita piace a tutti, anche a quelli che si ammazzano per conto loro. Questi vengono su con gli occhi gonfi e rossi e mi chiedono se posso rimandarli giù. Io scuoto la testa e do loro un bacio. Loro mi abbracciano e si incamminano. In quei momenti sono triste. Uno che passa il tempo (già, il tempo, ma cos'è?) a creare e si vede distruggere le cose per delle cose banali, credetemi, sta male. Quasi tutti i motivi per cui vengono su gli umani sono motivi semplici, banali. Che poi dici "Se l'avessi capito, se avessi fatto, se solo avessi…". Se, se, se. A usarli tutti, rifaremmo la Storia daccapo. Come piacerebbe a voi e come piacerebbe a me, vero?. Ma io, come voi, non posso più di certe cose. Altro che onnipotente. Guardate in che condizioni ho lasciato il nostro piccolo mondo.

Ora voglio benedirvi tutti, ragazzi, nel nome mio, del mio grande spirito (che non vi lascia mai) e di mio figlio. Vi saluta. Gli mancate, ha detto. Si è trovato bene da voi. Ha detto anche che vorrebbe tornare una terza volta, ma non può. Sapete, darebbe troppo nell'occhio.

Speriamo che quando vi riparlerò, la prossima volta, sarete migliorati ancora un po'. Anche quelli come me non perdono mai la speranza, che è una delle armi universali per riuscire sempre a combattere con forza.
E anche quelli come me peccano. Per cui vi chiedo di perdonarmi per i miei peccati.

Mi raccomando, trattatelo bene questo mondo che vi ho dato. E' l'unico che ho, non ne ho altri.

State bene e fate i bravi, ragazzi.
Che l'uomo sia lodato.
E così sia,
Un abbraccio.

       

"Quando si chiude gli occhietti per l'ultima volta, non si sente più nulla" (Nonna Sila)
Ciao nonna.


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