Gina Gastaldi

L'inviato speciale di ElbaSun

Ceriale:

Arenzano

cura di Gina Gastaldi
bimbavale@elbasun.com

Avrò avuto 5 o 6 anni quando per la prima volta prendevo il treno. Un’emozione straordinaria!

Ricordo che lo scompartimento aveva i sedili di legno, pochi i viaggiatori ed io correvo da un finestrino all’altro per godere della vista sia a monte che a mare.Pineta - (Arenzano)

Il mare già allora mi rendeva felice, le sue onde leggere e sinuose mi mettevano allegria e felicità ed io parlavo, parlavo sotto lo sguardo compiaciuto di mio padre.

Scoprivo ad alta voce le meraviglie del paesaggio con un entusiasmo incontenibile; l’unica nota stonata, i rimproveri di mia sorella più grande che non capiva e mal sopportava la mia eccitazione. Ma io, forse per la prima e forse, a quei tempi, unica volta, ignoravo le sue ironie.

Stavo andando ad Arenzano alla festa annuale del S. Bambino Gesù di Praga.

Ci sono ritornata solo pochi anni fa, in compagnia della persona a me molto, molto cara. Voleva farmi conoscere il paese dove aveva vissuto per diversi anni e dove ancora vive il suo papà, una adorabile persona a cui io mi sento molto e profondamente legata da un vero e caldo affetto. Passeggiata - (Arenzano)

Finalmente ho conosciuto la cittadina di Arenzano e me ne sono innamorata.

Non so da che parte iniziare, mi piace tutto.

Il suo mare azzurro e accattivante, le colline che fanno da cornice al paese e sono anche il "paese", poiché anche il centro storico è caratterizzato da viuzze in salita.

Insomma è un saliscendi di stradine caratteristiche e tipicamente liguri dal mare alla collina e dalla collina al mare.

A parte il mare di cui ho già parlato, la cosa che colpisce entrando nella cittadina è la passeggiata lungo il litorale, ricca di pini e di palme, soddisfa sia la voglia di sole che di fresco e di ombra seduti comodamente su di una panchina o passeggiando lungo la costa.Il mitico Bar Roma - (Arenzano)

Se si ha voglia di camminare e di scoprire la cittadina non c’è niente di meglio che percorrere le viuzze, un saliscendi di stradine in pieno borgo ligure.

Non ci si può neanche annoiare, perché si possono ammirare le numerose vetrine dei negozi di ogni genere e anche godere del buon gusto avuto nella ristrutturazione del vecchio borgo.

Infatti, la cittadina è sempre affollata di gente non soltanto turisti oltre regione, ma anche dai genovesi che preferiscono passeggiare tranquillamente tra gli innumerevoli vicoli “semplici ma con stile”.

E dopo non si può che fermarsi al “mitico” Bar Roma per gustare i suoi “speciali” aperitivi.

Dalle notizie che ho raccolto la sua origine dipende da uno stanziamento romano dei primi secoli dopo Cristo, e il suo nome deriva da una famiglia, Arentii, che possedeva una considerevole proprietà.Vicolo - (Arenzano)

Come molti borghi liguri, anche Arenzano è stata vittima di incursioni di barbari e pirati di origine araba.

A ricordarlo è la Torre dei Saraceni, risalente al X secolo, che si può ammirare dal piazzale antistante il Santuario.

La parte più alta del paese è rappresentata dalla zona chiamata Terralba che un tempo era considerata la Arenzano “soprana”, mentre il borgo vicino al mare Arenzano “sottana”.

Tipica e affascinante è la “pineta” che sorge sulle pendici del mare tra la fine del paese di Arenzano e l’inizio della vicina Cogoleto.

Percorrendo un’ampia scalinata si giunge al Santuario Basilica del S. Bambino di Praga. Torre - (Arenzano)

Nel 1628 la principessa Polissena Lobkowitz di Praga fece dono ai Carmelitani Scalzi della chiesa di Arenzano una statuetta in cera di Gesù Bambino in vesti regali.

Infatti, quello che colpisce della statua è la regalità, un manto sontuoso e sgargiante e un copricapo da re, insolitamente rivestono un fanciullo dallo sguardo dolce e umile.

Un piccolo re dal grande potere buono e giusto: questo è quello che mi ha trasmesso la prima volta.

La Basilica è estremamente interessante da ammirare sia all’esterno che all’interno, offre ad un occhio artisticamente più attento, vere piacevoli sorprese.

Per gli appassionati delle camminate il percorso Arenzano – S. Maria di Lerca è estremamente interessante e, nonostante sia di 8 km, non particolarmente faticoso.

E’ una vera passeggiata attraverso il massiccio montano zona ricca di fonti, torrenti, ruscelli.

Santuario "Portale" - ArenzanoSantuario - (Arenzano)

Andrei avanti ancora, ma mi dovrei ripetere, e poi è bello scoprire altre caratteristiche con il proprio occhio, assaporare l’atmosfera e lasciarsi trasportare dalle sensazioni che si provano nel visitare un posto nuovo.

E’ semplicissimo arrivarci: autostrada A10 da Genova o da Ventimiglia, oppure la Statale 1 (Via Aurelia).


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