Gina Gastaldi

L'inviato speciale di ElbaSun

Ceriale:

Toirano
... un borgo medioevale

cura di Gina Gastaldi
bimbavale@elbasun.com

Ho sempre sentito parlare di Toirano, a soli 2 Km da Boissano paese dove sono nata e cresciuta, anche se queste non sono le mie radici. Campanile - clicca per ingrandireC'è sempre stata una sorta di competizione, di rivalità, come penso possa avvenire spesso tra due comuni vicini e non avrei mai pensato di provare desiderio e piacere nel parlare di questo piccolo comune, ma sinceramente mi piace proprio: vi si respira un'aria semplice e tranquilla che sa di antico e di cose concrete.

Pare che l'uomo dell'età della pietra trovasse già di suo gradimento questo posto, così pure quello dell'epoca romana, fino ad arrivare al periodo medioevale come si può costatare dai resti delle mura che costruirono tutt'intorno.

Passeggiando per il paese si possono ancora ammirare due delle cinque porte d'accesso, come anche case, portici, logge che ci riportano indietro nel tempo. E' rimasta anche una torre medioevale, oggi il campanile della chiesa Parrocchiale di San Martino. Non basta descriverla, bisogna vederla. Piazza San Martino - clicca per ingrandire Si percepisce in ogni angolo l'amore che i cittadini hanno per il loro paese, il rispetto delle origini, delle tracce del passato. Quando si entra nel borgo si ha l'impressione di entrare in un grande castello di epoca medioevale, i vicoli sono come corridoi e le case come stanze. Strade pulite, fiori dai mille colori cresciuti spontaneamente o piantati per far da decoro, come pure le fontane ornamentali.

Il paese è di origine contadina e vigneti, uliveti, orti sono parte integrante del paesaggio e il Museo Etnografico della Val Varatella testimonia la vita contadina in modo originale e suggestivo. Passeggiando tra i vicoli, soprattutto percorrendo la via principale, si sente il mormorio del fiume Varatella che diventa un fragore in prossimità delle suggestive cascate; solo un sordo rumore quando l'acqua scarseggia e il fiume è quasi in secca.Museo delle Giare - clicca per ingrandire

Ma la vera bellezza di Toirano sono le "Grotte". Quando ne sentivo parlare da bambina ne avevo paura, si parlava di caverne, di impronte di orsi, di uomini primitivi, eppure durante la guerra molte persone vi si erano rifugiate in cerca di un riparo. Si raccontavano tante storie, curiosità, forse anche leggende. La prima grotta scoperta è stata quella del Santuario di S. Lucia, detta Superiore, nota sin dal Medioevo; le gocce d'acqua che, filtrando dal muro di roccia e terriccio, cadono sul pavimento di pietrisco e formano una piccola pozza, l'odore intenso delle candele accese, tutte in fila una accanto all'altra con le loro fiammelle di luce viva e calda, danno alla grotta un'aria di intensa spiritualità e di sentimento. Museo delle Giare - clicca per ingrandireDietro all'altare si apre un corridoio naturale lungo 240 metri, rettilineo, non aperto al pubblico.

La grotta più spettacolare è quella della Bàsura (Strega) aperta per la prima volta al pubblico nel 1953 diventata una vera attrazione per i turisti di ogni età. In questa grotta trovarono rifugio per millenni gli orsi delle caverne (Ursus Spelaeus) come testimoniano le impronte di zampe nel suolo, le unghiate alle pareti e un certo numero di resti ossei. Anche l'uomo preistorico, Paleolitico superiore, trovò rifugio in questa grotta: impronte di piedi, mani e ginocchia nonché palline d'argilla scagliate contro le pareti sono quanto ci resta di questa antica presenza. I punti più suggestivi sono la Sala Morelli, Il Salotto, Il Corridoio delle impronte preistoriche, la Sala del Laghetto, il Cimitero degli orsi delle caverne e la Sala dei Misteri. Ponte medioevale - clicca per ingrandireL'ultima sala fu scoperta nel 1960 e da lì si prosegue attraverso un antro naturale scavato in una grandiosa colata di alabastro, chiamato antro di Cibele, e un tunnel artificiale lungo 120 metri per arrivare alla Grotta Inferiore di Santa Lucia, scoperta nel 1966, le cui pareti sono rivestite da curiose formazioni di cristalli di aragonite. I punti più suggestivi sono denominati: Sale dei cristalli, Sala del Pantheon, Corridoio degli alabastri, Sala dei capitelli. Vicolo rosa - clicca per ingrandireEd infine l'uscita dal versante opposto al lato dell'ingresso e in prossimità del Santuario di S. Lucia.

Un'altra Grotta è quella del Colombo, lunga 50 metri, non aperta al pubblico, ma solo agli studiosi autorizzati per il grande interesse preistorico in quanto vi sono testimonianze di insediamenti umani dal Paleolitico Inferiore sino al Neolitico.

Un altro angolo particolarmente suggestivo è la Piazza San Martino ideale per una piacevole e rilassante sosta.

Toirano è a soli circa 3 Km dal mare (Riviera di Ponente, provincia di Savona) uscita autostradale Pietra Ligure direzione Loano, Borghetto S.Spirito e da lì per la provinciale per Bardineto/Calizzano.

Le foto non sono state scattate da me, ma mi sono state gentilmente cedute da un amico, un insegnante molto bravo ed esperto. Grazie.


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