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L'inviato speciale di ElbaSun Ceriale: La baia dei Saraceni cura di Gina Gastaldi |
La Liguria è un grande golfo, un caldo
abbraccio al mare. Piccoli golfi, insenature, baie alternate da rocce a picco sul mare, si
possono
trovare lungo tutta la costa. Com'è
bello, riposante, direi affascinante, percorrere la Via Aurelia lungo tutta la riviera! Si
attraversano cittadine dalle caratteristiche tipiche di questa terra con i loro colori
caldi e vivaci, si percorrono tratti a picco sul mare dove da un lato le rocce che ci
sovrastano e dall'altro il mare con tutta la sua immensità. Nelle giornate di sole si
prova un senso di gioiosa tranquillità e nelle giornate nuvolose o piovose quasi un senso
d'inquietudine: due sentimenti contrastanti ma vivi, reali.
E' un'esperienza unica e singolare, che
ci allontana dal traffico caotico delle città e stressante delle autostrade, che
raccomando soprattutto a noi che viviamo qui, in queste zone. Molte volte non ci
accorgiamo delle bellezze del nostro ambiente, non
visitiamo il territorio in cui abitiamo con occhio interessato; tutto ci
sembra scontato, già visto, ma, in effetti, mai osservato con reale interesse.
Dopo Finale Ligure (da ponente a levante) incontriamo la cittadina di Varigotti. Borgo dalle caratteristiche liguri con influenze saracene in quanto, ma è solo una leggenda alquanto improbabile, gruppi di saraceni si sarebbero insediati all'epoca delle incursioni in questo territorio (sino alla metà del XVI secolo). Comunque sia l'origine, le costruzioni hanno un'influenza mediorientale: cubi in pietra con ampie terrazze che si affacciano sul mare, piccole finestre protette da grate in stile arabo. Un insieme di abitazioni dai colori pastello separate da "carruggi" stretti che vanno verso il mare e che sfociano nella baia, detta appunto baia dei Saraceni.
Subito dopo il borgo, le rocce si fanno a picco sul mare, ma la
natura ha regalato anche tratti di spiaggia più o meno ampi, appunto denominati del
Malpasso.
Le rocce dell'altopiano delle Manie,
ricco di vegetazione mediterranea, sovrastano un tratto di spiaggia, ampio e a forma di
mezzaluna, racchiuso ai due lati dalle rocce a picco sul mare. La sabbia è bianca, ruvida
e spessa, morbida ed avvolgente.
Ci si affonda, prende la forma del nostro corpo
infondendo calore. Qui la calma è reale, non arrivano i rumori della vicina Statale e
neppure grida o schiamazzi. Il sole, il mattino, è davanti a noi con la sua luce e
calore; il mare, azzurro tendente al grigioverde, riempie il nostro sguardo con la sua
immensità. Lente ma intense onde, accarezzano la sabbia, e, incontrando gli scogli, si
perdono con fragore.
E' un tratto di spiaggia quasi selvaggio
che dà un senso di libertà e di pace, molto amato dai giovani dallo spirito libero ed
indipendente. Infatti, proprio loro sono i frequentatori più assidui, anche perché è
raggiungibile quasi esclusivamente a piedi e in moto per la quasi totale mancanza di
parcheggi.
Nella baia antistante gettano l'ancora imbarcazioni grandi e piccole, non si può resistere alla tentazione di fare un bagno in questo mare limpido e pulito e di godere dello stupendo effetto della spiaggia circondata dalle rocce.
Una turista, parlando al cellulare, per meglio rendere l'idea della spiaggia in questione, si è espressa in questo modo: " sembra di essere a Cuba, spiagge bianche e profonde".
E' solo un angolo, ma di paradiso!

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