|
L'inviato speciale di ElbaSun Ceriale: Peagna e...
la leggenda di Anthia |
"La leggenda narra la storia di una giovane donna di nome Anthia che amava teneramente un coetaneo chiamato Abrocone, a cui i genitori l'avevano promessa sposa.
Purtroppo un'altra
donna, di nome Manto, s'innamorò anch'essa di Abrocone e respinta da lui, si vendicò
accusandolo di averle usato violenza. Abrocone, disperato per la calunnia, si allontanò
da casa. Alcuni stranieri venuti in città portarono la notizia della sua morte.
Anthia cadde nella più profonda
disperazione e decise di porre fine alla sua vita facendosi seppellire viva con i monili e
i doni nuziali. Per quanto possa sembrare incredibile, il funerale fu celebrato con grande
sfarzo secondo la volontà della donna.
La notizia del funerale molto fastoso e della sepoltura di gioielli d'oro e d'argento si divulgò rapidamente e alcuni ladri, di notte, vennero alla tomba. La aprirono, fecero man bassa dei monili e accortisi che Anthia era viva, decisero di portarla con loro per venderla come schiava. La povera fanciulla inginocchiatasi ai loro piedi li supplicava con queste parole: "Chiunque voi siate, portate pure via tutti questi gioielli e le cose preziose che sono sepolte qui; però lasciatemi stare. Io mi sono votata a due divinità: Amore e Morte. Lasciate che io resti sacra ad esse. Non traetemi alla luce del giorno".
Ma i ladri non l'ascoltarono e la condussero fuori fino al mare, l'imbarcarono su una nave e fecero vela verso Alessandria d'Egitto.
Anthia, disperata non voleva prendere né
cibo né acqua, piangeva e si lamentava dicendo: "O ladri, di nuovo io sono
prigioniera! Ma ora in maniera più seria, perché non sono con Abrocone! Quale terra mi
accoglierà ora? Quali uomini vedrò?
Potessi ritornare almeno per
rivedere la tomba di Abrocone!".
Dopo aver percorso un lungo tratto di mare, la vendettero ad alcuni pirati focesi che la portarono sulle coste liguri dove la fanciulla fu venduta ad alto prezzo.
L'acquistò la famiglia del ricco Petilio Ceriale, che possedeva una villa suburbana nei dintorni di Alba Ingaunia. La fanciulla era schiava, ma continuava a struggersi d'amore per lo sposo lontano. Gli dei ebbero pietà della sua sofferenza.
Quando morì non lasciarono che il suo
corpo si corrompesse. La trasformarono in fonte che da lei prese il nome. Almeno dopo la
morte poteva
correre verso il mare e per misteriose
sotterranee correnti nel Mediterraneo incontrare lo sposo in terra lontana."
E' una storia tenera, triste, commovente. E' una leggenda, ma i resti della fonte si possono trovare nella frazione di Peagna, percorrendo una stradina che dalla chiesa, sulla destra, scende verso i campi e gli orti e la città Alba Ingaunia non è altro che Albenga.
Per arrivare a Peagna è sufficiente
percorrere una delle tante strade verso le alture alle spalle di Ceriale e questa, prima o
poi, ci porta in prossimità delle prime case. Proseguendo verso il cuore dell'abitato si
arriva alla Piazza Nuova e lì si avverte un sapore e
un'atmosfera d'altri tempi. Ci si inoltra nello stretto vicolo e ci si trova
in Piazza S. G. Battista proprio davanti alla chiesa parrocchiale, uno sguardo ammirato
verso il campanile e le due viuzze che portano una alla fonte Anthia (Via alla Fonte
Anthia) e l'altra (Via Centrale) verso le case rimaste intatte nel tempo . Un senso di
pace, calma e tranquillità entra nel nostro essere e ci fa desiderare di sostare su
questa piazza, all'ombra del campanile, chiudere gli occhi e lasciarci trasportare da
immagini antiche e familiari, come se il tempo si fosse fermato. Un cane che abbaia,
bambini che rumoreggiano sono solo un sottofondo autentico che riporta tutto in una
dimensione reale.
La via Centrale porta alla casa Girardenghi, sede della Rassegna dei Libri di Liguria, sulla cui facciata si notano le sue origini medioevali.
Dalla alture della frazione, guardando verso il mare, non possiamo non notare il campanile barocco dell'antica trecentesca chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista il Vecchio, nei pressi del cimitero.
Il piccolo borgo ha origine nell'epoca tardo romana e il nome significa "passaggio" in quanto considerato zona di transito.
Il Parco Culturale "Riviera delle Palme", che insieme ad altri parchi favorisce la conoscenza delle bellezze della nostra terra, ha tracciato diversi itinerari tra i quali La via romana Julia Augusta: da Peagna di Ceriale al castello di Andora. E' un percorso complesso, di estremo interesse che consente di avere una visione storica globale della cultura ligure dalla Preistoria al Novecento.
© 2002 ElbaSun - Tutti i
diritti riservati
webmaster: webmaster@elbasun.com - webdesigner:
webdesigner@elifeinternational.com