Poi l'Amore

Nel rifiatare del tempo si palesavano le sagome di giorni tribolati, ad uno ad uno inumiditi da lacrime di cenere.

Intanto boia senza volto, come raggi di pena, giustiziavano fiabe e principesse castelli incantati e lieti fine.

Partorita dalla solitudine, si dileguava ogni preghiera sulla curva del sole e giungeva il ciliegio a seppellire nel vento una carezza di cielo.

In quel porpora obliai pure la mia fede, vacillante per i troppi abbandoni del Signore.

Poi, come seme cresciuto sotto un manto di fertile terra, tra onde di spighe... l'amore.

Scortata da cori d'allegria la felicità intonò il suo canto.

S'accese il volto di una stella, mettendo sillabe di luce nell'incavo delle mie mani ed il sentimento mi fece nido, dimora di un'anima nuova..

Piermago

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