L'IMPIEGO DEL LASER IN CHIRURGIA


Le prime applicazioni pratiche del laser, sono iniziate intorno al 1950 nell'ambito delle ricerche sugli orologi atomici, mostrano come una scoperta possa essere utilizzata nello stesso momento storico per scopi bellici o civili. In campo militare, è impiegato nei telemetri e nei dispositivi di puntamento dei cannoni dei carri armati, in sostituzione dei classici sistemi ottici e a raggi infrarossi. E’ durante il conflitto nel Vietnam che compaiono per la prima volta bombe guidate da fasci laser utilizzate dagli Stati Uniti. Questa tecnica è stata a mano a mano perfezionata; negli ultimi anni sono state costruite le cosiddette "bombe intelligenti", capaci, tramite guida laser, d’autopuntare e seguire un bersaglio.

Di pari passo il laser ha trovata analoga applicazione e sviluppo anche per: l’energia, la fotochimica,il trattamento dei materiali, le comunicazioni e la medicina. Chi ha trovato in questo strumento un valido alleato a causa della necessità di rimozioni sempre più precise e per la tendenza, negli ultimi anni molto diffusa, verso trattamenti conservativi è la chirurgia, in modo particolare.

Introdotto da circa vent'anni in molteplici settori specializzati della chirurgia, ha sostituito gradualmente i modi tradizionali di operare in medicina. I vantaggi dell'applicazione di tale tecnologia sono risultati molteplici: là dove la chirurgia tradizionale avrebbe richiesto una degenza in ospedale ora invece è sufficiente un intervento in ambulatorio con una riduzione dei costi sia per lo Stato, quando si tratta di un'assistenza sanitaria pubblica, sia per il paziente che vede notevolmente ridurre la propria convalescenza ottenendo un vantaggio psicologico ed economico. Inoltre il laser ha dato ai medici la possibilità di intervenire in aree difficilmente raggiungibili con la strumentazione classica. I benefici riguardano la riduzione del dolore e delle complicazioni postoperatorie, la possibilità di ridurre infezioni, agendo su un campo più circoscritto.

I laser utilizzati in chirurgia sono particolari tipi di radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, monocromatiche e monodirezionali, ordinate cioè in modo da trasferire sul tessuto una controllabile quantità di energia. Il tipo di chirurgia che si effettua con la manipolazione del fascio laser è diverso da quello tradizionale, perché non si basa sul contatto diretto, meccanico con i tessuti. Il meccanismo di azione, esercitato anche a distanze considerevolmente elevate pur variando fra i diversi laser chirurgici, è essenzialmente termico. L'effetto, in pratica, si traduce in una vaporizzazione localizzata nell'area bersaglio, con il risultato di una perdita di sostanza a forma di cratere, il cui diametro corrisponde approssimativamente alla larghezza del fascio.

Personalmente ho avuto modo di vedere gli effetti sul mio corpo, quando mi è stato inserito il primo PM, e sentito dai miei compagni di stanza che si sottoponevano al cambio, che meravigliati, dopo un paio d’ore, il tempo di assorbire una flebo e far ritorno a casa.

Utilizzato in interventi di ernie o emorroidi, che dieci anni or sono richiedevano oltre due settimane di degenza oggi dopo ventiquattro ore il paziente può lasciare l’ospedale.


***

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

************************
L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

Torna all'indice

Reno Bromuro
reno.bromuro@elbasun.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE