VINCENZO MUCCIOLI

Vincenzo Muccioli

Vincenzo Muccioli, nato il 6 giugno 1934, figura discussa, che ha fondato a San Patrignano presso Rimini una comunità per la lotta alle tossicodipendenze, che ha dato molti risultati positivi, perché al centro della terapia ha messo l'uomo, perché tale e poi la "dipendenza", poiché egli afferma che: "fra i problemi che il tossicodipendente presenta quello relativo alla semplice assunzione di droga è il meno rilevante. Al centro del dramma non c'è la droga, non c'è la crisi d'astinenza, ma c'è l'uomo, con le sue paure, i vuoti in cui rischia di essere inghiottito.Per questo non mi piace dire o sentir dire che la nostra sarebbe una comunità di drogati. La nostra è una comunità di vita, dove si ricomincia a vivere dopo anni passati ai margini della società. Ecco, se proprio bisogna darne una definizione, la nostra è una comunità contro l'emarginazione".

La storia di San Patrignano

1978 Vincenzo Muccioli, insieme a un gruppo di volontari, accoglie i primi ragazzi in una casa di proprietà della sua famiglia.

1982 Gli ospiti di San Patrignano sono circa duecento.

Penso che l’idea e poi la realizzazione di un centro di recupero, sia nata nella mente di Muccioli, vedendo, in particolare, alcuni Films degli anni Cinquanta come:"Un cappello pieno di pioggia", che narra la storia di un reduce della guerra di Corea diventato tossicodipendente e, forse di più "L'uomo dal braccio d'oro" con Frank Sinatra e la bellissima Kim Novak, nel quale è costruita l'immagine e poi lo stereotipo del drogato: "un bravo ragazzo tormentato dal demone della droga". Bellissima la scena in cui, Frank Sinatra si fa chiudere in una stanza, dicendo alla compagna, se mi senti gemere e implorare perché voglio una dose, non aprire la porta e fa’ finta di non sentire. Giunge il momento dell’astinenza e Frank grida di dolore e implora e spacca tutto nella stanza, Kim è appoggiata alla porta sta per aprire, poi appoggia la testa alla porta fino a intontirsi delle grida dell’amato, appoggia la testa contro la porta mentre copiose lacrime le bagnano il volto. E’ il momento più critico della crisi, Dopo qualche giorno Frank ha superato tutto e i due s’incamminano verso la vera vita.

Muccioli, forse non dorme per alcune notti, pensando che in Italia sono in pochi ad essere informati sulla distinzione delle droghe, qual è la differenza fra hascisc ed eroina e nessuno o quasi riescono a collegare la dipendenza alcolica illustrata con dovizia di particolari nel film "Giorni perduti" di Billy Wilder con i tanti alcolisti che riempivano i manicomi.

Muccioli sente che l’idea fermenta sempre di più nella mente e nell’animo, la sente che si consolida e approfondisce la conoscenza nell'informazione ufficiale e decide che "la droga e i drogati sono i demoni che vanno combattuti"; quindi occorre muoversi e ricorrere ai ripari. C’è la tenuta di San Patrignano, è lì che accoglie i primi ragazzi e con loro inizia la lotta aperta. Nell'autunno del 1980 dalla collina di San Patrignano dove si è da poco costituita la comunità alcuni fuggono e avvertono la polizia che in quella comunità si legano le persone con le catene e le si costringe a rimanere contro la loro volontà.

Intervengono le forze dell'ordine che trovano delle persone legate con le catene nella piccionaia. Muccioli è arrestato insieme con i suoi collaboratori.

La comunità, formata già da oltre sessanta persone é priva del capo. Cosa faranno gli ospiti? Se ne andranno vanificando il risultato ottenuto, tornando alla dipendenza?

Gli ospiti non se ne vanno, anzi, aiutati da collaboratori di Muccioli e da una buona campagna stampa cominciano a sostenere che quello di Muccioli: le catene, ecc., é l'unico sistema per uscire dalla dipendenza. Molti autorevoli commentatori sostengono questo metodo, c'é chi cita "Ulisse legato al palo della nave per non udire le sirene e chi affronta il problema dal punto di vista legale perciò sarebbe giustificato trattenere contro la sua volontà una persona che altrimenti si ucciderebbe o si farebbe del male. Queste considerazioni sono alimentate da una polemica violentissima e da vicende tragiche che vedono il ritorno all'eroina dei liberati dalle catene e la morte sotto il treno di uno di loro".

Vincenzo Muccioli, però è condannato in prima istanza e poi al processo di appello è assolto. Dalla assoluzione e fino alla legge del 1990 la comunità di San Patrignano aumenta enormemente i suoi ospiti, le critiche sui metodi non sono presi in considerazione, non parliamo poi del problema dei risultati dei trattamenti perché non interessavano ad anima viva.

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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Reno Bromuro
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