Ronald Reagan

Ronald Reagan quarantanovesimo Presidente degli Stati Uniti d’America era nato a Tampico, Illinois, nel 1911.

Interprete piuttosto anonimo di numerosi film tra il 1937 e il 1964, fu presidente del sindacato attori cinematografici dal 1947 al 1952 e dal 1959 al 1960.

Entra nella politica attiva, aderendo nel 1962 al Partito Repubblicano.

Nel 1966 eletto governatore della California, dà prova di notevoli capacità amministrative ed è riconfermato nel 1970.

Dopo due tentativi falliti, per le elezioni del 1968 e del 1976, ottiene nel 1979 la nomination repubblicana per le presidenziali del 1980, nelle quali prevale sul candidato Democratico Carter.

In conformità con il programma elettorale, la sua azione di governo si ispira in campo economico a criteri di neoliberalismo, cioè limita l'intervento statale e delle spese sociali, attuando gli sgravi fiscali punta al recupero del primato statunitense nelle relazioni internazionali. Ciò comporta un'accesa competizione politico-militare con l'Unione Sovietica, una spinta al riarmo e un rapporto spesso conflittuale con gli interessi finanziari degli alleati europei.

Confermato con grande consenso nel 1984, accentua la politica liberista e il rilancio del ruolo mondiale degli Stati Uniti, come dimostra una serie di interventi, anche spregiudicati, nel Medio Oriente, quali la guerra Iran-Iraq, e gli aiuti alla resistenza afghana, in Africa reagisce al bombardamento della Libia nel 1986; nel Centroamerica incrementa gli aiuti alla guerriglia Contra in Nicaragua.

Nel confronto con l'Unione Sovietica Reagan può giovarsi dell'ascesa di Gorbačëv e del processo di democratizzazione e riforme da questi avviato. Il serrato dialogo che si stabilisce tra i due capi delle superpotenze porta a una nuova fase di distensione e disarmo proseguita anche nel 1988 dopo la scadenza del mandato di Reagan. da George Bush.

Grande comunicatore dalle poche idee ma molto chiare asserisce che: "Lo Stato non è la soluzione ai nostri problemi: lo Stato è il problema". Con questo concetto si presenta all'America nel giorno della sua investitura a Quarantesimo Presidente: è il 20 gennaio 1980. Quando Ronald Reagan pronuncia questa frase, l'America ripiega culturalmente su se stessa, riscoprendo alcuni dei valori dei padri fondatori, e ha un'impennata di orgoglio nel momento in cui il prestigio della nazione è messo a dura prova in Iran, dove cinquantadue americani sono ostaggio per quattrocentoquarantaquattro giorni nell'ambasciata di Theran. Un'America che vuole tornare ad essere il grande manovratore delle cose del mondo, ma che chiede anche mano libera nel gestire se stessa. In economia, il reganismo ha rappresentato una delle maggiori affermazioni del liberismo nel ventesimo secolo, preso a modello da molti paesi del mondo.

Reagan, è anche un grande comunicatore, che, forse gli deriva dall’esperienza di attore. Il suo merito più grande è stato quello di favorire un dialogo che ha finito per indebolire ancora di più l'avversario. Otto anni importanti per la storia del mondo e dell'America, che Reagan affronta a volte con lo spirito del cow-boy, ma anche con la coscienza delle profonde trasformazioni dello scenario internazionale alla fine degli anni Ottanta.

Terminato il suo mandato, all'inizio dell'Ottantanove, si ritira nel suo ranch in California, sostituito dal suo vice George Bush.

Nel novembre del 1994, poco prima delle elezioni di medio termine del parlamento, annuncia di essere affetto dal morbo di Alzheimer, una malattia che lentamente lo sta distruggendo.

E’ morto a Los Angeles il 5 giugno 2004.

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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