DA UN MARE ALL’ALTRO CANZONI E POESIA

Ricordando Giuni Russo

 

Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo, nasce a Palermo il 10 settembre 1951. Dagli atti anagrafici risulta questa data, però realmente è nata il 7 settembre 1951.

 

E’ stata famosa per la straordinaria estensione vocale, alla Yma Sumac, che le permetteva di coprire cinque ottave sopra, con ammirabile tecnica e originalissima composizione e sensibilità interpretative; caratteristiche che hanno fatto di quest’artista una figura interessante nel panorama della musica leggera italiana.

 

Giuni cresciuta in una famiglia dove la musica era pane quotidiano, inizia a studiare canto e composizione,fin da bambina, raffinando il suo eccezionale talento naturale.

 

E’ il 1967; decide di iscriversi al festival nazionale di Castrocaro e lo vince. Da Castrocaro a Sanremo il passo è breve, soprattutto negli anni in cui era previsto che il vincitore di Castrocaro partecipasse alla “kermesse” sanremese.

 

Agli inizi degli anni Settanta pubblica i singoli: “No Amore”, “L’Olanda”, “I primi minuti”. Dopo sei anni e fino al 1978 sono messi sul mercato altri singoli: “Milk of paradise”, “Everything is gonna be alright”, “In trappola”, “Mai”.

 

Vincitrice del “Festivalbar”, pubblica il singolo “Un’estate al mare”.

 

Sei anni dopo il 1984 è l’anno di “Mediterranea”,pubblica album e singolo omonimo.

 

Due anni dopo cambia etichetta e nel 1989 pubblica un album di romanze, arie, canzoni classiche ripescate nel nostro patrimonio musicale e scritte da Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi e Donizetti. Nasce “A casa di Ida Rubinstein”.

 

Gli anni Novanta la vedono presente sul mercato con una raccolta intitolata “Amala” che contiene due inediti: “Amala” e “Alla spiaggia dell’amore”;poi bisogna aspettare il 1994 per sentire un album completamente inedito, esce “Se fossi più simpatica sarei meno antipatica” con singolo “Fortunello”. Nel 1997 pubblica il singolo “Gabbiano” e nel 1998 un album live dal titolo “Voce Prigioniera”.

 

“Morirò d'amore” un album che prende il titolo dal brano omonimo: una composizione sua firmata con Maria Antonietta Sisini e Vania Magelli, è una specie di romanza-lied in cui la voce straordinaria dell'interprete e gli arrangiamenti originalissimi di Franco Battiato e Roberto Colombo, la produzione è dello stesso Battiato, danno un piacere d'ascolto ed emozionante; una composizione opposta alla consuetudine sanremese.

 

Anche i tre brani successivi sono frutto del lavoro d'insieme dello stesso team, con l’ausilio collaborativo di Stefano Barman, per gli arrangiamenti degli archi, Roberto Cacciapaglia al pianoforte e Raffaele Stefani alle chitarre.

 

Dimostrazioni di Arte maggiore giungono con gli altri brani inclusi in Morirò d'amore, alcuni dei quali sono ripresi dall’album dal vivo “Signorina Romeo” diffuso in tiratura limitata, ma già destinato a diventare un pezzo da collezione.

 

Giuni Russo, una voce regina che ha influenzato l'intera esistenza. Talento pesante da portare ecco perché: Amore e Dolore Sacro. Voce unica e riconoscibile sin dalla prima nota. Acuta e mediterranea, dai canti religiosi da bambina fino alla fedele riproduzione degli echi liberi e nostalgici dei gabbiani sulla spiaggia.

 

Nel 2003, partecipa al Festival di Sanremo con Morirò d'amore, il brano che intitola anche il suo nuovo album.

E il 14 settembre 2004 abbandona la Terra per andare a cantare con gli Angeli

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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