GIULIANO GUAZZELLI

Giuliano Guazzelli

Comandante del Nucleo di Polizia Giudiziaria di Agrigento, da oltre vent’anni il maresciallo Guazzelli è impegnato nella lotta contro la mafia. Importanti inchieste condotte dal militare dell’Arma portano all’identificazione di precise gerarchie in alcuni dei principali clan malavitosi della zona.

Proprio quando importanti segreti sembrano essere svelati dall’opera instancabile del maresciallo Guazzelli, vittima di un agguato. Morirà raggiunto da numerosi colpi di kalashnicov e di lupara mentre è a bordo della sua autovettura.

Alla memoria gli sarà assegnata la medaglia d’oro al valor civile.

Scrive Mulé su "Il Giornale di Sicilia": "Le forze dell’ordine sono arrivati in tempo. Hanno interrotto un summit presieduto dal nuovo reggente mafioso di Agrigento Giuseppe Fanara. Forse stava preparando una strage. Il boss è stato bloccato assieme ad altri tre capi, Paolo Nobile, Salvatore Lombardo e Filippo Alba mentre un quinto mafioso è riuscito a fuggire dopo un conflitto a fuoco con la polizia.

Fanara, ritenuto uno dei killer del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli era armato di revolver.

Il suo arresto è considerato dagli inquirenti "fondamentale per la lotta alle cosche agrigentine" che da ieri hanno un capo in carcere e sono state colpite al cuore da un blitz interforze coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

L’operazione di polizia, carabinieri e guardia di finanza ha smantellato una delle roccaforti dei corleonesi ed è nato dalle rivelazioni di un ex killer agrigentino, Alfonso Falzone che ha deciso di collaborare con la giustizia lo scorso giugno.

Il nuovo pentito ha ricostruito l’organigramma delle famiglie mafiose della zona, ha parlato della gestione degli appalti e dei rapporti con uomini politici ha fatto anche i nomi dei killer del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli e dei carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santo. Il bambino è stato sequestrato, strangolato e sciolto nell’acido.

Cinquanta le ordinanze di custodia cautelare, ventisei le persone arrestate, una è stata catturata in Belgio, undici provvedimenti sono stati notificati in carcere, tredici i latitanti.

Tra le persone arrestate c’è Nicolò Vasile, uno dei sequestratori di Giuseppe Di Matteo mentre è riuscito a sfuggire alla cattura Geraldino Messina, il sicario di Pasquale Di Lorenzo, l’agente di polizia penitenziaria ucciso nell’ottobre del 1992 a Porto Empedocle. Anche su questo delitto è stata fatta luce. L’omicidio sarebbe stato ordinato dalla cupola di Cosa nostra come ritorsione al regime del 41 bis deciso dal Governo dopo le stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

All’inchiesta ha contribuito anche un altro collaboratore di giustizia, Pasquale Salemi le cui dichiarazioni lo scorso marzo hanno determinato l’operazione antimafia denominata "Akragas"".

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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Reno Bromuro
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