Gigi Proietti

DAI NIGHT DELLA CAPITALE
ALLE VETTE DELLO SPETTACOLO

Gigi Proietti

Gigi Proietti è nato a Roma il 2 novembre del 1940, durante gli anni dell’università, mentre si dedica agli studi in giurisprudenza. Lasciata l’università inizia a cantare nei piano bar con alcuni amici. Infatti, ricordo un Natale del 1966, era stato scritturato per cantare e suonare in un elegante night della capitale, però non avevano una divisa e in questa occasione avemmo modo di parlare tanto. Confessò con amarezza, le delusioni che si susseguivano una dietro l’altra, del poco guadagno per farsi un nome, insomma era insoddisfatto.

Allora ebbi un’ispirazione e gli dissi:
- Visto che la strada intrapresa è lastricata di sofferenze… perché non si dà al cinema o meglio al teatro? Se io avessi il suo fisico, non ci penserei due volte. Ho letto che Blasetti cerca il protagonista per "La fidanzata del bersagliere" con la Lollobrigida, perché non ci prova?

- Adesso ho questo impegno non posso distrarmi…

Il 31 dicembre ritirò le divise per tutto il gruppo e nel febbraio era sul set de "La fidanzata del bersagliere"; un film di cui si parlò poco perché era in atto una campagna denigratoria contro Alessandro Blasetti e il "ego egoistico". Nemmeno i due film seguenti riuscirono a far si che "la ragazza del bersagliere", decollasse. Anzi, l’attenzione si spostò da Blasetti e i suoi tre film, ad un giornalista che stava preparando un’inchiesta sull’egoismo dell’"IO".Locandina del film Febbre da cavallo con Gigi Proietti

Ci furono altri giorni di delusione abbattimento. Ma furono, per fortuna solo ore, che Antonio Calende, avendo assistito ad alcune riprese de "La ragazza del bersagliere", lo scritturò come protagonista, prima al Teatro del Centouno, poi dal 1969 al 1970 allo Stabile dell'Aquila, dove si impose come una delle più prorompenti personalità sceniche della sua generazione. Poi ancora il buio!

Aveva deciso di ritornare al canto, quando giunse la telefonata di Giovannini, che lo volle accanto a Rascel il "Alleluia, brava gente!"; ma sebbene il successo si moltiplicava sempre di più, ancor più si rafforzava l’incomprensione tra lui e "Il piccoletto grande star Rascel".

Il successo di Alleluja brava gente! attirò su di lui l'attenzione dei produttori cinematografici (era già stato nel 1967 protagonista di "La ragazza del bersagliere", nel 1968 lo è de L'urlo di Tinto Brass.

Da allora ha alternato l'attività cinematografica La mortadella, di Monicelli nel 1971; La tosca, di Magni nel 1973; Le farò da padre, di Lattuada nel 1974; Casotto, di Citti nel 1977; Un matrimonio, di Altman nel 1978; Due pezzi di pane, ancora con Citti nel 1979. Dallo strepitoso successo di A me gli occhi please!, di Lerici del 1976, a La commedia di Gaetanaccio, di Magni nel 1978, a Caro Petrolini, di Gregoretti nel 1983, al Cirano, di Rostand nel 1985, da lui anche diretto, a I sette re di Roma, di Garinei nel 1989.

Tra i suoi impegni teatrali: Per amore e per diletto del 1995, Stanno suonando la nostra canzone del 1998, già da lui diretto e interpretato nel 1981 accanto a Loretta Goggi, e Dramma della gelosia del 1999.

Come regista ha firmato sit-com come Villa Arzilla, e ha fatto parte del cast di serie come Un figlio a metà e Italian restaurant.

Nel 1996 è stato il protagonista de Il maresciallo Rocca, serie di telefilm per la RAI che ha fatto registrare un clamoroso successo di audience, rinnovato anche nella seconda del 1998, nella terza del 2001 ed ora è in programmazione su Raduno la quarta serie.Gigi Proietti nelle vesti del Maresciallo Rocca

Gira contemporaneamente la serie del Maresciallo Rocca e con Monicelli in Panni sporchi, mentre nel 2001 ha diretto la versione teatrale del film Full Monty.

Nel 2002, dopo aver interpretato per il cinema Febbre da cavallo, la mandrakata, ha curato il cofanetto (volume più videocassetta) Gigi Proietti Show, edito da Einaudi.

Nel 2003, in teatro, ha recitato in Io, Toto e gli altri e in Romeo e Giulietta di Shakespeare.

Roberto Lerici il drammaturgo che ha diviso con Gigi il grandissimo successo di "A me gli occhi please" era nato a Firenze nel 1931 è morto a Roma nel 1992. È stato anche autore di sceneggiature cinematografiche, di copioni televisivi e di due spettacoli A me gli occhi, please, 1976; Come mi piace, 1982), interamente affidati all'estro di Gigi Proietti.

Un libro e una videocassetta, editi da Einaudi, propongono il meglio della comicità di Gigi Proietti.

Un viaggio nei suoi spettacoli, tra i suoi personaggi, le sue "petroliniane macchiette", e ancora gli scioglilingua, le canzoni, le irriverenti risate, le parodie, tutto quello che rende Proietti un genio e un maestro del teatro.

Il libro è un testo originale, un regalo del comico romano al suo pubblico, e non un supporto cartaceo o copia fedele della videocassetta.

Proietti ama il teatro, al teatro si è consacrato e sul palcoscenico si sofferma. Analizza temi teatrali utilizzando il suo linguaggio stralunato e inconsueto. Proietti scrive e il lettore si chiede se le parole che scorrono una dopo l’altra siano nate dalla penna di uno dei suoi personaggi.

Il resto del libro regala le caricature più celebri dell’attore romano: Pietro, Ammicca, e Toto o il vecchietto che legge le favole, proprio tutte le favole al suo nipotino. Un libro che è non solo l’occasione per rivivere i momenti più divertenti del teatro di Proietti, ma che si legge con curiosità e divertimento.

Gigi Proietti può dire di aver speso bene i suoi anni, anche se sono stati vissuti intensamente e di corsa. Ha fatto cose che solo un vulcano come lui poteva fare.

E’ direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma e negli anni ha firmato anche numerose regie tante interpretate da giovani attori nati dalla sua fucina. Famose le sue interpretazioni televisive e cinematografiche.

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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