7 marzo 1933
Si aggravano le condizioni di Antonio Gramsci

Le condizioni di Antonio Gramsci, in carcere a Turi, in provincia di Bari, si aggravano, così da rchiederne il trasferimento in un ospedale civile. Tra maggio e giugno, in Francia, vari organi di stampa "Humanité","Soccorso rosso","Azione antifascista","Quaderni di Giustizia e libertà" si impegneranno in una campagna in suo sostegno. A Parigi si costituirà un comitato per la liberazione di Gramsci e delle vittime del fascismo, che annovererà tra i partecipanti gli scrittori Romain Rolland e Henri Barbusse. Antonio GramsciIl 19 novembre Gramsci sarà trasferito nell'infermeria del carcere di Civitavecchia e in dicembre sarà ricoverato in una clinica di Formia. Gramsci, politico e studioso era nato ad Ales, Cagliari, nel 1891, morì a Roma nel 1937.

Nel 1911 si recò a Torino per studiare lettere, nel 1913 aderì al PSI e collaborò all' "Aventi". Durante la guerra rimase fedele alla corrente intransigente, sostenendo le concezioni del leninismo individuando nel movimento dei "consigli di fabbrica" il germe di nuove forme di potere della classe operaia. Tra i promotori della scissione di Livorno che nel 1921 dette origine al Partito Comunista Italiano, nel marzo 1922 si recò a Mosca per rappresentare il PCI nella Terza Internazionale. Nel 1924, dopo un lungo scontro con le posizioni estremistiche del segretario Amedeo Bordiga, lo sostituì alla testa del PCI e fu eletto deputato. Sostenne la necessità di un’alleanza di tutte le forze proletarie e socialiste contro il fascismo e la centralità per la rivoluzione in Italia della questione meridionale e quindi dell'alleanza tra proletariato di fabbrica e contadini poveri del Sud. Le tesi di Gramsci intorno alle quali si schierò il futuro gruppo dirigente del PCI furono approvate nel 1926 dal congresso di Lione, che segnò la definitiva sconfitta dei bordighiani e la piena bolscevizzazione del PCI.

Arrestato nel novembre 1926 assieme ad altri dirigenti comunisti, Gramsci fu condannato dal Tribunale speciale il 4 giugno 1928 a venti anni di reclusione, che iniziò a scontare nel carcere di Turi, dove la sua già precaria salute si aggravò ulteriormente. Secondo Gramsci, in una società complessa e policentrica nuove forme di governo proletario non potevano sorgere dalla pura conquista delle istituzioni dello Stato, ma richiedevano che la classe operaia affermasse la sua egemonia nella società attraverso un’articolata battaglia politica e insieme culturale sotto la guida del partito comunista.

 ***

RICORDIAMOLI

MAURICE RAVEL

Il compositore francese Maurice Ravel nacque a Ciboure, Bassi Pirenei nel 1875, morì a Parigi nel 1937. Frequentò il conservatorio di Parigi dove fu allievo, fra gli altri, di Gabriel Fauré e di André Gédalge. La sua biografia non presenta eventi di particolare rilievo che non coincidano con la storia delle sue creazioni.

Il frequente accostamento del nome di Ravel a quello di Claude Debussy sotto la comune etichetta di impressionismo, e anche le polemiche sorte a proposito di Jeux d'eau, un pezzo pianistico di Ravel che nel 1901 anticipava certi aspetti della più tipica scrittura Maurice Ravelpianistica debussyana, hanno finito per nuocere all'esatta comprensione delle profonde differenze che separano le poetiche dei due compositori, nonostante gli aspetti simili della situazione storico-culturale in cui si inseriscono; ma i 13 anni che separano la nascita di Debussy da quella di Ravel contano non poco, e gli elementi armonici e timbrici accostabili nei loro linguaggi.

Il mondo di Ravel si presenta molto vario, il suo gusto per la precisione artigianale lo fece definire da Stravinskij "un orologiaio svizzero": al magistero di una scrittura capace di padroneggiare di volta in volta i più sottili artifici, nell'ambito del gusto intellettuale per la mistificazione o per nostalgiche recherches, per distaccate ironie o per cupe e sorvegliate introspezioni, si unisce però sempre la segreta inclinazione a un lirismo aristocraticamente controllato, a tenerezze pudicamente accennate.

Le contraddizioni e le crisi del suo tempo sono avvertibili nelle sue opere solo al di sotto di un’impenetrabile perfezione, di una lucida, lineare chiarezza. Proprio le caratteristiche essenziali della sua poetica fanno sì che la produzione sia relativamente scarsa, ma spesso di grande rilievo. Si ricordano le due opere teatrali L’heure espagnole e L'enfant et les sortilèges; i balletti Ma mère l'Oye tratti da pezzi per piano a quattro mani, Daphnis et Chloé, La vals, Bolero; per orchestra: Rhapsodie espagnole, due concerti per pianoforte e orchestra, di cui il primo per la sola mano sinistra essendo stato scritto per Wittgenstein, mutilato di guerra; il Quartetto, il Trio per archi, la Sonata per violino e violoncello e la Sonata per violino e pianoforte; le composizioni pianistiche, tra cui Sonatina,Miroirs, Gaspard de la nuit, Valses nobles et sentimentales, Le tombeau de Couperin; le liriche per canto e pianoforte o altri strumenti.

***

IL FATTO

La diffusione della stampa.

Nella prima metà dell'800 i giornali italiani, che pure esercitavano un ruolo indicativo nella vita culturale e politica del Paese, avevano una diffusione assai limitata, perché la grande maggioranza della popolazione era analfabeta e quindi non poteva leggerli, ed anche perché il loro prezzo era assai elevato. Nella seconda metà del secolo il pubblico dei giornali, che nel primo decennio postunitario non diffondevano più di mezzo milione di copie giornaliere, si allargò, grazie al lento regresso dell'analfabetismo e all'abbassamento dei costi, derivato dall'impiego di numerose innovazioni tecniche. Furono infatti utilizzate allora le prime rotative, che consentivano di stampare in poche ore migliaia di copie di un giornale, così come dal 1886 fu adottata la linotype, una macchina che componeva meccanicamente intere righe tipografiche, fino ad allora composte a mano.

In quel periodo nacquero alcuni tra i più importanti quotidiani italiani, come "La Nazione" il 1859, "Il Secolo" il 1866, il "Corriere della sera" il 1876, "Il Messaggero" il 1878, "La Stampa" il 1894, seguiti poi dai giornali legati allo sviluppo dei partiti, come il socialista "L'Avanti!" il 1896, che vendevano decine, quando non centinaia di migliaia di copie; il "Corriere della sera" arrivò a tirare alla vigilia della Grande Guerra circa 500.000 copie. Accanto ai quotidiani politici e di informazione si moltiplicarono le riviste dedicate alla cultura, alla tecnica, alla famiglia, alle donne, nelle quali trovava largo spazio anche la pubblicazione di romanzi d'appendice. Andò così formandosi e allargandosi l'opinione pubblica, l'insieme cioè degli orientamenti e degli stati d'animo collettivi, di cui lo Stato doveva tenere sempre maggior conto.

***

LA POESIA DEL GIORNO

FREDDA NOTTE D’AMORE

Fredda notte d’amore per chi
nato da una rondine e un gabbiano
vive tra grattacieli di plastica.
Un ascensore rosso,
come il sole al tramonto,
lo porta al terzo piano
dove vive dolore d’infante.
Occhi di carbone acceso
capelli di corvo, bambina
sognava altalene, bambole,
orsacchiotti di peluche
ormai morti nel tempo
e non sapeva; ma lui si
e piangeva senza lacrime:
poche ore lo separavano dal nulla.
Piango perché la sua andata
somiglia alla partenza del mio amore
quest’amore che somigliava alla vita
come il sole al giorno.

Reno Bromuro (da «Poesie sparse»)

***

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

************************
L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

Torna all'indice

Reno Bromuro
reno.bromuro@elbasun.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE