7 giugno 1998
Marco Pantani vincitore
dell’81° Giro ciclistico d’Italia

Marco Pantani, 28 anni, vince l’81° Giro ciclistico d’Italia, virtualmente conquistato con un giorno di anticipo sulla tappa a cronometro Mendrisio-Lugano.

Marco Pantani è nato a Cesena nel 1970, grande scalatore, erede di specialisti, quali Charly Gaul e Federico Bahamontes. Marco PantaniMarco si era già segnalato come corridore di corse a tappe vincendo nel 1992 un Giro d'Italia da dilettante. Passato professionista l'anno seguente dovette però aspettare il 1994 per mettersi in luce: in quell'edizione vinse due tappe di montagna. Formidabile fu il successo nella tappa con arrivo all'Aprica, dove con una formidabile azione staccò sulla ripidissima salita del Mortirolo lo spagnolo Miguel Indurain e il russo Evgenij Berzin.

La sua carriera è stata costellata da numerosi incidenti. Il primo, provocato da una caduta durante un allenamento nel maggio del 1995, gli impedì di prendere parte al Giro. Ma a luglio partecipò al suo primo Tour de France, dove dimostrò le sue doti di grande scalatore vincendo la storica tappa dell'Alpe d'Huez e, sui Pirenei, all'arrivo di Guizet Neige.

Nell'ottobre dello stesso anno, dopo esser giunto terzo ai Campionati mondiali in Colombia, subì un gravissimo incidente: fu investito da un auto che sopraggiungeva in senso contrario negli ultimi chilometri della Milano-Torino e riportò la frattura di tibia e perone della gamba sinistra.

Rimasto lontano dalle gare per quasi un anno, ritornò a livelli competitivi solo nel 1997, quando ancora una caduta nelle prime tappe del Giro lo costrinse al ritiro. Si ripresenta al Tour e vince due tappe alpine, di nuovo all'Alpe d'Huez e a Morzine. La consacrazione definitiva del suo talento si è avuta nell'edizione 1998 del Giro: pur non favorito dal percorso che prevedeva parecchi chilometri da percorrere a cronometro, specialità nella quale lo scalatore romagnolo non eccelle, dimostrando un carattere e una tenuta atletica e tattica straordinari, vince due tappe di montagna e la classifica generale davanti al russo Pavel Tonkov.

In un ciclismo sempre più dominato da corridori che fondano i loro successi sulla strapotenza atletica e muscolare e su una regolarità quasi computerizzata, Pantani, con i suoi irresistibili scatti in salita e il suo coraggio da attaccante che lo spinge spesso a tentare imprese in fughe solitarie, rappresenta l'anima di un ciclismo epico e avventuroso che ancora esercita grande fascino sulla gente.

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RICORDIAMOLI

I KENNEDY "L’ULTIMA SCONFITTA"

Ho ricordato che John, ha un debole per Marilyn, una condizione che Jackie tollera con estrema fatica e che la spinge a chiedere un divorzio che mai arriverà: non appena all'interno della famiglia si sparge la voce delle intenzione di lei, il patriarcaMarilyn Monroe Joe si precipita a tacitare la nuora infelice con un milione di dollari in cambio della salvezza di un'unione che, se distrutta, avrebbe lacerato l'immagine pubblica di John e della famiglia, precludendo la strada del successo politico anche ai suoi fratelli, Robert e Ted. Jackie è costretta ad accettare, continuando una vita coniugale, ulteriormente rattristata dalla perdita di altri due figli, morti al momento della nascita, che si interrompe bruscamente il 22 novembre 1963, nel mezzogiorno di fuoco di Dallas.

Chi invece vive un matrimonio all'insegna di una palese felicità è Robert Francis Kennedy, sposato con Ethel Shakel, la coppia darà alla luce ben undici figli, contribuendo in maniera decisiva alla sopravvivenza di un famiglia in cui le morti premature sono quasi un'abitudine. Robert Kennedy era nato a Boston nel 1925, per molto tempo è stato semplicemente il fratello del presidente. Avvocato e consulente legale in numerose sottocommissioni senatoriali.Nel novembre 1960 il fratello è eletto Presidente degli Stati Uniti. Bob è nominato ministro della Giustizia.

E' un convinto sostenitore dell'integrazione razziale e della tutela dei diritti delle minoranze. Si lega sentimentalmente all'attrice Marilyn Monroe, che in precedenza era stata l'amante di suo fratello John Fitzgerald. E' un rapporto burrascoso. Quando la loro unione diventa un fatto di pubblico dominio, Bob rompe di netto. Marilyn cade in depressione. Robert KennedyC'è chi sostiene addirittura che dietro la morte dell'attrice avvenuta, nell’agosto 1962, in circostanza mai chiarite ci siano i Kennedy che vogliono evitare scandali.

Dopo la morte del fratello Bob si scontra apertamente con Lyndon B. Johnson, il vice subentrato a JFK alla guida degli Usa. Il dissenso è soprattutto sull'intervento diretto in Vietnam, molto sostenuto da Johnson e avversato da Bob. Si dimette da ministro della giustizia nel 1964. Nello stesso anno è eletto senatore dello Stato di New York.

Il giovane Bob sembra poter incarnare quegli ideali di rinnovamento e di speranza che erano stati già alla base del successo di suo fratello. Nella primavera del 1968 si candida alla presidenza per il Partito democratico. Vince alcuni collegi per le primarie, e in molti lo vedono ormai sicuro protagonista nella corsa alla Casa Bianca.

Viene però ucciso, praticamente in diretta TV da Sirhan Bishara Sirhan, un giordano di origine palestinese, però il killer ha sempre dichiarato di aver ucciso Bob Kennedy per il suo forte appoggio a Israele, che l'anno prima aveva vinto la guerra contro gli arabi e occupate zone egiziane, siriane, libanesi e giordane, compresa Gerusalemme. E' questa la verità? Oppure è un altro dei tanti misteri legati alla famiglia Kennedy.

Anche su Robert gravano sospetti di infedeltà per una presunta relazione con la stessa Marylin; ma il sospetto è debole, e le numerose foto ufficiali della sua tribù di pargoli, sempMartin Luther Kingre ritratti in atteggiamenti felici e spensierati, fa pensare ad un'armonia familiare molto più evidente rispetto a quella del fratello maggiore, che malgrado tutto rimane per Bob il punto di riferimento principale. Dopo la tragedia di Dallas, questi si impegna fino in fondo per continuare il programma politico del fratello, con un particolare impegno nella questione dei diritti civili delle minoranze di colore americane, spesse volte discriminate.

Robert diventa così l'uomo nuovo della sinistra democratica americana; è l'idolo dei giovani impegnati nella contestazione, e dei neri, che in lui vedono un bianco di cui potersi fidare, considerata anche la profonda amicizia che lo lega al leader di colore Martin Luther King.

Ma quando la Casa Bianca è a un passo da un altro Kennedy, il sogno si spezza: il 5 giugno 1968, al termine di un comizio di ringraziamento per la vittoria alle elezioni primarie dei Democratici in California.

Al momento dell'accaduto, la moglie Ethel è nella attesa dell'undicesimo figlio, la piccola Rory, che non conoscerà mai suo padre. Con la morte di John e Bob, il timone della famiglia passa a Edward, il fratellino. John ha di lui un'alta opinione, e lo considera il miglior politico della famiglia. Tuttavia, Ted non potrà mai dimostrare le sue capacità, e dovrà limitarsi ad un ruolo quasi vitalizio di senatore dello stato del Massachussets, carica ricoperta sin dal 1960.

Di temperamento focoso e irrimediabilmente votato all'infedeltà, si sposa con la bellissima Joan Bennet, che gli Mary Jo Kopechneregala tre figli. La loro unione, però, è burrascosa: il marito, aiutato da un’oggettiva bellezza fisica, non si lascia scappare un'occasione e ripetutamente si intrattiene con altre donne.

Tra queste c'è anche la sua segretaria, Mary Jo Kopechne.

La notte del 19 luglio del 1969, due giorni prima dell'allunaggio dell'Apollo 11, l'auto del senatore Kennedy finisce in uno stagno a Chappaquiddick, e Mary Jo perde la vita. Le circostanze dell'incidente non sono state mai del tutto chiarite: Ted sostiene di aver tentato di tutto per soccorrere la ragazza, ma si scopre che egli ha denunciato l'incidente solo molte ore dopo l'accaduto, sperando di crearsi un alibi.

Una frettolosa inchiesta ha posto fine alla vicenda, e Ted è stato condannato a due mesi di reclusione per omissione di soccorso.L'auto del senatore Kennedy mentre viene estratta dallo stagno

Ma altre conseguenze, ben più gravi, si sono ripercosse sulla vita del senatore: lo scandalo che segue alla vicenda gli chiude definitivamente le porte della Casa Bianca; sua moglie Joan, esasperata, cerca conforto nell'alcool, dal quale si libererà al termine di una lunga cura disintossicante, al termine della quale riuscirà a liberarsi anche dal marito, dal quale divorzia nel 1981.

Ted Kennedy è, tra tutti, quello particolarmente colpito dalla malasorte.

Già nel 1964, il suo aereo, per colmo di fatalità, un altro bimotore a elica, precipita durante una manovra di atterraggio; muoiono il pilota e il segretario personale del senatore, che invece riesce a cavarsela grazie a una costituzione fisica più che robusta.

Anni dopo, invece, la sfortuna si abbatte sui suoi figli.Ted jr. Kennedy

Il suo primogenito, Patrick, entra nella spirale della tossicodipendenza, dalla quale uscirà per mezzo di una cura disintossicante.

Il secondo, Ted jr., è colpito da un cancro alle ossa che costringe i medici ad amputargli la gamba destra: malgrado ciò, il giovane sfodera un'intensa forza d'animo, e si dedica a ogni tipo di sport, in particolare allo sci, nel quale eccelle sino ad entrare nella squadra nazionale americana e a gareggiare alle Olimpiadi invernali per portatori di Handicap.

La vita della famiglia Kennedy non è segnata da altre sventure, prima di quella appena accaduta e che ha colpito il suo rappresentante più in vista di questi ultimi anni.

John jr. - o John John, come tutti lo chiamavano - per molti aspetti faceva rivivere l'antico fascino del clan, soprattutto sotto il profilo più mondano.

Sposato con una donna dal portamento elegante, Caroline Bessette, ha spesse volte confermato l'indole trasgressiva, in fatto di costumi familiari, che aveva contraddistinto la vita del padre e dello zio Ted.John John Kennedy

Ma gli scandali che ne seguono hanno portata decisamente minore, John jr. non essendo impegnato in politica.

Una famiglia i cui fondatori, Joe e Rose, hanno dovuto assistere sino all'ultimo allo spettacolo della gloria e della tragedia dei propri figli e nipoti; a matrimoni falliti, tra i quali anche quello della figlia Patricia con l'attore Peter Lawford, e riusciti, quello tra Maria Shriver, figlia di Eunice Kennedy, una delle sorelle del presidente, con Arnold Shwarzenegger, con personaggi del mondo dello spettacolo; all'unione, considerata tradimento, di Jacqueline, madre di John John, con Aristotele Onassis, l'uomo più ricco del mondo.

Sino all'ultimo, abbiamo detto, perché Joe è morto ultraottantenne, e sua moglie Rose soltanto pochi anni fa, nel 1995, a 104 anni.

E' stato scritto: "Se gli americani avessero Shakespeare, scriverebbe la storia dei Kennedy".

La famiglia Kennedy

BIBLIOGRAFIA
I Kennedy, gloria e tragedia di una grande famiglia
, di AA.VV. - Rizzoli ed. Il presidente, di Gianni Bisiach - Tascabili economici Newton Cinquant'anni di storia mondiale, di Sergio Romano - Edizioni Tea
Igor Principe "I Kennedy: Ultima sconfitta"

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IL FATTO

UN POETA AL GIORNO "CASSANDRA: AL BIMBO MAI NATO"

Oggi vi parlerò di una poesia perché dell’autrice conosco solo lo pseudonimo: Cassandra, salvo che non si tratti della figlia di Priamo; però, se si trattasse di Cassandra di Priamo qualcosa saprei. Allora non mi rimane che parlare della poesia e delle problematiche che affronta.

Il discorso che intraprendo si riferisce chiaramente a una radio e ad una televisione monopolizzate dal governo, da internet monopolizzata da saccenti e maniagrafomani che si ergono a "sapenti" appena qualcuno si complimenta con loro per i versi rubacchiati a questo o quell’altro poeta, attuando una vera autopromozione, che i moderatori o proprietari di mailing-list non selezionando le notizie, per fini pubblicitari, da una parte eliminano tutte quelle informazioni che potrebbero aiutare a capire chi non ha avuto la fortuna di coltivarsi culturalmente, dall'altra si attua, anche se velatamente, una propaganda del sistema.

Per Cassandra, chiaramente, questi determinati messaggi, non possono essere recepiti da gran parte della massa, data la loro difficoltà, perciò hanno bisogno di essere modificati per una maggiore comprensione del lettore. Ella sa che questo discorso vale per ogni argomento, anche per esempio la musica classica, arrangiata modernamente può servire come sottofondo alla pubblicità di qualche prodotto. Un prodotto che non rientra in nessuna pubblicità ma scaturisce dall’anima per penetrare dentro fino a sentirne i palpiti è un figlio.

Non si può desiderare un figlio per parlare a lui di mass-media o di politicizzazione delle masse, ma per amarlo e proteggerlo proprio da questa invasione indiscriminata che ha un solo interesse, e mai per quello che avviene nel mondo.

Ella, nella convinzione di futura mamma vuole, desidera la cosa più naturale, che nasce dal fatto che la spinge a immaginare il figlio già nato, e cresciuto ed è pronta ad essergli d’aiuto, specialmente nei primi passi dell’istruzione. Lei è pronta ad aiutarlo anzitutto ad imparare le abitudini più semplici: ad afferrare le cose, a reggersi in piedi, a camminare e così via; e sa che tutto ciò deve essere fatto senza costrizione e senza durezza, perché il bambino si scoraggerebbe. Sa che deve fare tutto con pazienza, tenendo conto del suo ritmo connaturato.

Accarezzandosi il ventre sogna di vederlo autonomo, perché lei ha voluto che avesse avuto il tempo per fare le cose più adatte alla sua età, badando a evitare ogni danno fisico. Di conseguenza ha messo in mano al suo bambino soltanto coltelli e forbici che non tagliano, spiegandone il funzionamento, e martelli piccoli e non troppo pesanti. Più grandicello gli ha affidato qualche lavoretto in casa, e lo ha lodato, lo ha premiato dicendogli che questi lavori sono affidati solo a lui, poiché li eseguisce accuratamente.

Ha cercato di aiutarlo perché per qualche tempo è stato lontano dalla scuola ed ha trascurato qualcosa di importante ai fini dell'insegnamento, oppure che per la sua lentezza nel ragionare si trova a mal partito nello studio e ha perduto il coraggio di riuscire. Intervenendo con amore soltanto quando ha chiesto chiarimenti. Non lo ha mai osservato continuamente mentre lavorava, e neppure corretto, ma ha fatto in modo che fossi lui a giudicare da solo i tuoi lavori. Solo così, figlio mio, hai potuto subordinare la propria critica alla tua e portarti ad accorgerti da solo d'avere fatto male i compiti. Soltanto dopo il tuo giudizio negativo, ti ho lasciato decidere se è bene rifarli, nel qual caso ho subito lodato la parte ben fatta per spronarti ad un’ulteriore prestazione. Così ho potenziato le doti spiccate per determinate materie, così ho camminato con te rivivendo la mia fanciullezza. Per questo ho vissuto i giorni che della gestazione, questi pensieri mi hanno tenuto compagnia, ed ho discusso con te, perché ne sentivo un assoluto bisogno, per avere la tua affermazione. Ora, improvvisamente non ci sei più, i miei sogni sono svaniti come nubi al sole; il nostro incontro che ha avuto un effetto vitale, con la tua non nascita, chi mi soccorrerà quando mi sentirò serrare la gola per la triste solitudine che mi attanaglierà?

***

LA POESIA DEL GIORNO

FUORI IL BALCONE

Fuori il balcone, nel vaso grande,
il pesco che piantò mio padre
è alto, è più alto di me;
le foglie cominciano a cadere
mia nonna ha preparato un vestito nero
e piange. Il marito glielo strappa di mano
e lo butta, con foga, nel camino acceso.
Fuori il balcone, il pesco piantato
da mio padre, comincia a perdere le foglie
e i reduci a carovane passano per Paduli.

Reno Bromuro (da Occhi che non capivano).

***

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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