4 aprile 1981
Mario Moretti è arrestato

Mario MorettiMario Moretti, capo della direzione strategica delle Brigate rosse, è arrestato a Milano con Enrico Fenzi, Tiziana Volpi e Silvano Fadda. Il 7 le BR uccideranno Raffaele Cinotti, agente di custodia nelle carceri di Rebibbia a Roma, Il 13, Ermanno Buzzi, terrorista di destra condannato per la strage di Brescia del 1974, è strangolato nel carcere di Novara dai neofascisti Mario Tuti e Pierluigi Concutelli.

Il 10 Luglio 1976, il sostituto procuratore della Repubblica, Vittorio Occorsio, che indaga sui rapporti fra terrorismo fascista e massoneria, è ucciso a Roma con una raffica di mitra da un commando fascista guidato da Concutelli di Ordine Nero. Il giorno prima di essere ucciso, il magistrato parlando con un giornalista, aveva fatto notare che il totale della cifra pagata per i riscatti dei rapimenti perciò era stato arrestato Albert Bergamelli, parlava dei sequestri dei figli di Roberto Ortolani, Alfredo Danesi e Giovanni Bulgari, tutti e tre iscritti alla P2, corrispondeva esattamente alla cifra spesa per l’acquisto della sede dell’OMPAM. Concutelli

Nell’Agosto del 1981 (già l’ho accennato) è strangolato, nel carcere di massima sicurezza di Novara Ermanno Buzzi, incriminato per la strage di Brescia, da Pierluigi Concutelli.

L’11 Marzo 1985 viene "suicidato" anche Salvatore Imperatrice nel carcere di Avellino. Era stato in stretti rapporti con Vincenzo Casillo. Era sopravvissuto ad una fuga da una caserma dei carabinieri nell’Ottobre 1984 e ad una serie di coabitazioni forzate con un gruppo di noti killer in carcere come Concutelli, Medda, Tuti e Andraous.

Stefano Delle ChiaieLa rottura con Stefano Delle Chiaie in Spagna non rappresenta un addio alle armi. Pierluigi Concutelli rientra piuttosto fortunosamente in Italia, nell'aprile 1976, e in un paio di mesi, appoggiandosi ai "quadri coperti" di Ordine Nuovo, molti dei quali impegnati nella militanza pubblica in Lotta Popolare, mette su una piccola organizzazione da combattimento, i Gruppi di azione ordinovista.

L'operatività della banda si consuma in quindici giorni, tra il 10 e il 24 luglio: in rapida successione Concutelli mette a segno l'omicidio del magistrato Vittorio Occorsio, colpevole di aver portato avanti l'accusa nei processi contro il MPON, organizza una rapina in una villa a Tivoli per procurarsi armi, ma il custode viene ucciso per sbaglio, e infine conduce un "esproprio" in banca al Ministero del Lavoro: il bottino è di 460 milioni.

Enrico FenziForte di questi "successi", Concutelli pretende di imporre la sua leadership anche al movimento politico e si scontra subito con Paolo Signorelli: dopo lo strappo si schierano con lui anche i militanti tiburtini cresciuti nel Circolo Drieu La Rochelle, fondato dal "professore" che aveva insegnato a lungo nel liceo di Tivoli.

La rete organizzativa è però raccogliticcia e così un giovane procuratore tignoso, Piero Luigi Vigna (che diventerà molti anni dopo procuratore nazionale antimafia) ci mette poco a smantellarla.

Ad agosto è scoperto l'intero nucleo perugino per un attentato contro un magistrato: tra gli arrestati c'è anche Barbara Piccioli, la fidanzata di Graziano Gubbini, che ha affittato il primo covo per Concutelli al suo rientro in Italia.

Mario TutiDue mesi dopo, grazie al memoriale scritto da Mario Tuti, il PM Vigna arriva a individuare il giro di Peppino l'impresario, un fedelissimo di Graziani, che gestisce la rete di appoggio del leader latitante del MPON; scopre chi gestisce la moto rossa utilizzata per l'omicidio Occorsio e riesce a individuare e arrestare altri due fiancheggiatori: Marcello Sgavicchia, un quarantacinquenne "ex-ragazzo di Bir el Gobi" e Gianfranco Ferro, un pugliese che non ha mai militato in Ordine nuovo e si è arruolato nel periodo dell'unificazione. Hanno affittato, entrambi, appartamenti usati da Concutelli, ma a casa di Ferro viene trovata una pistola. Vigna lo mette sotto pressione e ottiene un'ampia confessione: era lui il pilota della moto rossa durante l'agguato al magistrato, seguono i nomi degli altri fiancheggiatori.

VallanzascaConcutelli, con gli ultimi fedelissimi, resiste pochi mesi. I rapporti appena stretti con la banda Vallanzasca sono fatali: un rapinatore di Tivoli, rientrato nel giro ordinovista, si fa arrestare per permettere la fuga del braccio destro del bel René, poi per assicurarsi l'impunità rivela l'indirizzo dell'ultimo rifugio. I suoi attendenti, entrambi confidenti dei carabinieri, si dileguano all'ultimo minuto e lui sarà solo al momento del blitz che conclude la vicenda della prima banda armata del nuovo terrorismo nero.

Vittorio Occorsio non è il primo servitore dello Stato caduto in un attentato politico di destra: c'è infatti il precedente della Strage di Peteano, un attentato con autobomba organizzato dalla cellula missino-ordinovista di Udine nel 1972 in cui muoiono tre carabinieri.

Bibliografia

C. Oliva, A. Rendi, Il Movimento studentesco e le sue lotte, Milano, 1969; G. Marchesi, La nuova sinistra europea, Roma, 1970; G. Ruggiero, Maggio e dopo. Motivi e problemi della contestazione giovanile, Milano, 1970; A. Melis, Crisi dell'Università e ruolo politico del movimento studentesco, Napoli, 1971; A. Agosti, L. Passerini, N. Tranfaglia (a cura di), La cultura e i luoghi del '68, Milano, 1991.

 ***

RICORDIAMOLI

MARTIN LUTHER KING

Martin Luther King, Pastore Battista il termine, deriva dalla consuetudine di battezzare solo i credenti adulti, indica una Martin Luther Kingconfessione sorta in seno alle Chiese informate nel Diciassettesimo secolo, senza legami diretti con gli anabattisti. Trasse, infatti, le sue origini dall'iniziativa di alcuni non-conformisti inglesi, che all'inizio del regno di Giacomo I, per sottrarsi alle persecuzioni ordinate da questo sovrano, si rifugiarono in Olanda. Qui, grazie a contatti diversi, specie con gli arminiani, elaborarono una teologia incardinata sui temi dell'universalità della salvezza, del libero arbitrio dell'uomo, dell'imprescindibilità di un'opzione esplicita nell'aderire al cristianesimo e quindi nel ricevere il Battesimo. Modellato su analoghe direttrici di pensiero, si sviluppò in Inghilterra, verso il 1630, un analogo movimento.

I battisti inglesi conobbero sullo scorcio del 1700 significativi incrementi numerici e intensificarono soprattutto il loro impegno missionario in India, Ceylon, Bengala e Birmania. Anche negli USA, già a partire dal primo trentennio del Diciassettesimo secolo, sorsero Chiese battiste presto resesi importanti per numero di seguaci, ma anche frammentatesi su diverse opzioni teologiche e soprattutto sul problema della schiavitù. Venne così formalizzandosi una scissione tra la Convenzione battista del Nord e la Convenzione battista del Sud.

Assai elevata fu e rimane la percentuale della popolazione afroamericana aderente ai gruppi battisti. Tra tutte risalta la figura del pastore Martin Luther King, fautore di una costante e coerente azione non violenta per conseguire l'integrazione razziale statunitense. Luther King era nato a Atlanta, Georgia, nel 1929. Laureato a Boston e attivista del movimento per i diritti civili dei neri, nel 1955 organizzò a Montgomery, in Alabama, un vittorioso boicottaggio degli autobus municipali per ottenere l'abolizione della segregazione tra neri e bianchi sui mezzi di trasporto pubblici.

Martin Luther KingFu quella la prima delle campagne da lui condotte, predicando e praticando l'amore per i nemici comandato da Gesù e adottando i principi non violenti e i metodi di resistenza passiva di Gandhi. La sua azione fu appoggiata da un numero crescente di neri e di bianchi. Dopo la marcia della libertà che portò a Washington oltre 250000 persone e durante la quale pronunciò il celebre discorso sul sogno di integrazione tra le diverse componenti razziali della nazione, King ricevette il premio Nobel per la pace nel 1964, ma subì l'opposizione crescente dei movimenti afroamericani fautori di forme di lotta violenta.

Dopo il 1965 si rese conto che per battere la segregazione bisognava impegnarsi anche su altri fronti: quello della guerra, e divenne uno strenuo oppositore della guerra in Vietnam, e quello della povertà: organizzò una campagna nazionale contro la povertà. Questa svolta nella lotta gli costò la vita. Venne assassinato a Memphis nel 1968 mentre dal balcone di un albergo salutava la folla: il giorno dopo avrebbe dovuto parlare a favore di uno sciopero di netturbini della città. L'assassino è rimasto sconosciuto.

***

IL FATTO

LA "MEDEA" di Euripide

In questi versi Giasone e Medea si affrontano: l'una rimprovera al marito l'infedeltà e rinfaccia l'ingratitudine per i benefici ricevuti; l'altro esprime con cinismo motivazioni contrapposte, sorrette dalle convenienze sociali, ben note al pubblico ateniese: in Atene infatti una moglie è solo la madre dei figli legittimi, senza i quali un cittadino è socialmente sminuito. Potevano avere diritto di cittadinanza solo i figli nati da genitori ateniesi, perciò Giasone non capisce la ragione per cui Medea si ribella alla condizione in cui molte donne straniere vivevano felicemente, quella di concubina, che concede al proprio uomo di avere anche una moglie e dei figli legittimi dal punto di vista giuridico.

Medea dice a Giasone: Hai fatto bene a venire: ingiuriandoti alleggerirò il mio cuore e tu soffrirai a sentirli. E comincerò proprio dal principio: ti ho salvato, come sanno quanti Elleni si imbarcarono con te sulla nave Argo, quando fosti inviato a domare sotto il gioco i tori spiranti fuoco e a seminare i solchi mortali. [...] E dopo avere ricevuto tutto questo da me, tu, il più malvagio fra gli uomini, mi tradisti e ti procurasti un nuovo letto, pur essendoci i figli. La fede dei giuramenti è svanita e non posso sapere se pensi che gli dei d'un tempo regnino ancora, o se ora vigono per gli uomini nuove leggi, poiché sei ben consapevole di essere spergiuro verso di me. [...] Bella vergogna per uno sposo novello, che i figli e io che li salvai andiamo errando come pezzenti! [...]

Giasone risponde: Tu hai uno spirito sottile, ma per te è un discorso odioso ammettere che Eros ti costrinse con i suoi dardi infallibili a salvarmi. Non ti ho tradita come tu ti tormenti, per odio al tuo letto, colpito dalla brama di una nuova sposa, né per ambizione di avere molti figli. [...] Voi donne giungete a tal punto da ritenere di avere tutto, quando il letto va bene; se poi arriva qualche incidente, allora quella che era la cosa migliore e più bella diventa per voi la più ostile. I mortali dovrebbero poter generare figli da qualche altra parte e non dovrebbe esistere la razza delle donne.

Traduzione di R. Cantarella

***

LA POESIA DEL GIORNO

MI TORMENTA UNA FANCIULLEZZA

Mi tormenta una fanciullezza, prepotente
mi assilla il giorno della spigolatura:
solchi interminabili sotto sole cocente,
voce robusta e sfottente: «non temere per le mani,
principino, un'altra spiga lì, dietro, all'inizio
del solco. Dai, principino, trotta».
Mi tormenta prepotentemente la fanciullezza
giorni d'autunno, vigneti immensi, uva dorata:
pane quotidiano per sfamare giorni di guerra.
Mi trema dentro questa fanciullezza:
ragazzi già affamati dilaniati dalle bombe,
giovani morti tra fiamme e grida di sirene;
bambini lamentosi prima della nascita
per la guerra e per il padre sconosciuto;
donne in attesa di un orgasmo dimenticato.
Mi urla nel cervello, la saggezza dei nonni
che non avrebbero voluto la guerra
sfidando con sguardo fiero chi imponeva
gagliardetti, camice nere e sfilate.
Quanto mi tormenta questa fanciullezza!

Reno Bromuro (da «Se m’addormento»).

***

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

************************
L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

Torna all'indice

Reno Bromuro
reno.bromuro@elbasun.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE