30 luglio 1998
Approvata dalla Commissione speciale del Senato
per l’infanzia la legge contro la pedofilia

La commissione speciale del Senato per l’infanzia approva in sede deliberante e in via definitiva la nuova legge contro la pedofilia. D’ora in avanti il reato sarà perseguibile se commesso sia in Italia sia all’estero, prevede pene da sei mesi a 12 anni di reclusione e multe miliardarie. Vi saranno soggetti anche i fruitori e i venditori di materiale pornografico su minori, i turisti sessuali, navigatori di Internet, e responsabili di abusi.

Il promotore del disegno di legge contro la "Pedofilia" è il Senatore Stefano Semenzato, che in un’intervista afferma: "Non colpiamo i provider". Il senatore dei Verdi che, come ho accennato, ha proposto la riforma della legge 296 del 1998 contro lo sfruttamento sessuale dei minori, ma vogliamo legalizzare le norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù, che tuteli la libertà su Internet.

"La legge in vigore prevede una sorta di responsabilità oggettiva. La registrazione della comparsa sulla Rete di notizie o immagini che violano la legge esistente comporta delle sanzioni verso il provider, cioè verso colui che le ha messe in rete. Ma ognuno di questi server smista ogni giorno milioni di informazioni, sulle quali non è possibile una forma di intervento preventivo. Riscontrare una violazione senza che ci sia stata intenzionalità, dolo, significa costringere o a colpire degli innocenti oppure a fare delle azioni preventive, che alla fine limitano moltissimo la possibilità di trasmettere informazioni, la democrazia, la libertà, tutti presupposti di Internet. Ecco perché credo che la legge vada cambiata sotto questo aspetto, colpendo soltanto quando c'è l'intenzione di fare un reato e non quando c'è un riscontro oggettivo di reati compiuti da altri: il server provider trasmette semplicemente delle informazioni da un primo soggetto all'utente finale".

"Io credo – continua il Senatore - che, nel caso della pedofilia, questo nodo vada risolto nel rapporto tra genitore e bambino. Secondo me in un sistema informativo diffuso come quello di Internet la circolazione delle informazioni deve essere libera. Invece vi è un problema di responsabilità dei genitori rispetto ai figli: i bambini non possono essere semplicemente affacciati sulla finestra di Internet in maniera libera. Esistono oggi programmi filtro, che è responsabilità dei genitori attivare. Si tratta di trovare anche nuovi incentivi, nuove regolamentazioni, nuove forze da parte del legislatore, perché questo salvaguarderebbe sia la libertà in Internet, sia la possibilità di un controllo e di una tutela dei minori, che è doverosa".

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RICORDIAMOLI
COME DIFENDERE I MINORI

Per fermare gli abusi a danno del bambino ci vuole "un garante del bambino, la presentazione di un disegno di legge da parte del Governo, un osservatorio permanente sul fenomeno pedofilia e difesa dei bambini di genitori separati o divorziati" A tale proposito è stato istituito un nuovo numero, il 114, per denunciare i maltrattamenti sull'infanzia, o il loro abbandono, o la violenza psicologica cui sono, spesso, sottoposti da madri egoisti e solo per vendicarsi dei padri dei bambini. Queste sono alcune misure previste dal primo "Piano nazionale di contrasto e prevenzione alla difesa del minore e precipuamente dalla pedofilia", presentate a Palazzo San Macuto dal ministro per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo.

Il ministro ha ricordato che prevenzione, assistenza e repressione rappresentano i quattro punti cardine della strategia del Piano per fermare gli abusi sessuali sui minori elaborata dal comitato interministeriale "Ciclope" al quale partecipano undici dicasteri. "È necessario - ha detto - istituzionalizzare la figura del garante del bambino, che ci è stata chiesta dall’Unione europea e che è già presente in alcuni Paesi, come Belgio, Francia e Germania, con compiti di segnalazione, prevenzione e assistenza". Entro l’anno sarà varato anche l’osservatorio per un monitoraggio continuo del fenomeno pedofilia sul territorio nazionale. Il ministro ha ricordato anche che sarà presentato dal Governo un disegno di legge mirato non solo a "inasprire le sanzioni penali", ma anche a dare regole più severe agli operatori turistici e a garantire maggiori controlli sui condannati. Infine, ha sottolineato Prestigiacomo, "per quanto riguarda il 114, numero gratuito, sarà attivato dal ministero delle Telecomunicazioni, con le Pari opportunità e il Welfare, e sarà un servizio di emergenza per ricevere segnalazioni relative a maltrattamenti nei confronti di bambini e adolescenti".

Compiaciuto del Piano contro la pedofilia si è dichiarato il senatore della Lega Nord Fiorello Provera: "Il Piano segue di qualche giorno l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio d’Europa del rapporto sulla pedofilia e l’abuso sui minori da me presentato. Le proposte contenute nel Piano sono certamente tutte pienamente condivisibili, ma dobbiamo anche puntare a un coordinamento internazionale sotto il profilo legislativo e delle indagini: il fenomeno, per colpa anche dell’abuso di Internet, è mondiale. Un aspetto sul quale dobbiamo lavorare a livello europeo, ad esempio, è la protezione dei bimbi ricoverati in luoghi di tutela come orfanotrofi e centri di accoglienza: spesso all’Est la sorveglianza insufficiente fa sì che sia proprio in questi posti che i minori sfruttati vengono reclutati".

L’invito a costituire una commissione d’inchiesta giunge invece da Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che si dice "convinto della necessità che le istituzioni passino da enunciazioni programmatiche a fatti concreti. Da molto tempo - aggiunge Marziale - chiedo l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della pedofilia, proprio perché conosco i contorni di una lobby potentissima che si annida ovunque e che soltanto i poteri del Parlamento potrebbero iniziare a scalfire seriamente".

Poi ci sono gli interventi di A.I.D.I. che mirano a salvare la vita fisica e sociale dei bambini: un obiettivo alla portata di tutti svolgendo ciascuno la propria attività di tutti i giorni. Senza particolari eroismi. "Un bambino oggi maltrattato per qualsiasi ragione, sarà domani con ogni probabilità un disadattato o, peggio ancora, un delinquente. Poiché è, generazionalmente, nostro figlio, abbiamo il dovere di intervenire per salvarlo".

Sono infinite le società di volontariato e di assistenza alla salvaguardia dei minori, con stra-infiniti disegni di legge che vien voglia di "tappezzare le strade di tutte le città d’Italia, in modo che ogni passante possa leggere un comma, la riga di una proposta che sia utilizzabile per la salvezza dei nostri figli generazionale", come afferma A.I.D.I., si vede che non basta perché c’è sempre qualche bambino che aspetta la sentenza di un giudice che decida a chi dei genitori affidarlo. Un bambino che rimane solo in casa perché la madre va al lavoro oppure esce di sera, per qualche momento di evasione, il padre che vive in un’altra città. Il bambino stava passando giorni sereni con il padre giocando in riva al mare, viene portato via dalla madre, contro la sua volontà, e non si può soccorrerlo o difenderlo perché non esiste una sentenza, direi una decisione del giudice, quindi viene violentato psicologicamente dalla madre egoista, non per amore del figlio, ma per fare dispetto al suo compagno.

Il padre del bambino telefona una sera e il bimbo gli riferisce di essere solo in casa, il padre si precipita a chiamare i carabinieri per avere conferma.

Come questo bambino ce ne sono in Italia, non parlo del mondo perché avremmo cifre paurose, ce ne sono a centinaia di migliaia, chi li difende? Perché non vengono accelerati i processi di affidamento, in modo che il bambino possa trovare la sua tranquillità, almeno quella, poiché la serenità l’ha perduta nel momento in cui i suoi genitori hanno deciso di separarsi?

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IL FATTO

UN POETA AL GIORNO
TANIA VLASLOV "FAVOLE"

La presentazione di questa lirica della Poetessa Tania Vlaslov vuole essere un augurio sincero ai bambini che soffrono per la lontananza di uno dei genitori, nella speranza che il ricordo dell’infanzia, della pubertà e della vita che vivranno sia "il ricordo di una favola" amara quanto si vuole, ma che sia come una favola, non un tormento che li devî.

Tania sin da piccola scriveva pensieri e riflessioni, tenute per anni custodite gelosamente pensando che a nessuno potessero interessare, fino al giorno in cui è approdata in Internet ed ha scoperto tante belle poesie. Allora pensò che, forse, anche le sue sarebbero piaciute a qualcuno. La sua vita è una continua ricerca del mondo interiore,della conoscenza del prossimo.

La poesia ha saputo cogliere e rappresentare la bellezza e l’amarezza della vita; proprio come la bellezza, ancor più caduca è la potenza la cui eco presto si estingue, senza lasciar traccia. Immortale è solamente l'Idea. Perciò nella lirica di Tania abbiamo soprattutto esempi ricavati dalla propria esistenza. Le elucubrazioni teoriche, per quanto ingegnose, non sarebbero che un'inutile amplificazione del concetto espresso dal poeta.

Bellezza e potenza sono fenomeni più appariscenti che consistenti. Gli uomini godono nella contemplazione della bellezza e restano abbagliati dallo spettacolo della potenza; ma l'una e l'altra cosa sono di breve durata: tanto breve che, per lo più, non raggiungono nemmeno la vita di un uomo, poiché essa è costellata di "favole". Eterna vincitrice attraverso i secoli, invece, è l'Idea, cioè quello che rappresenta l'attività vera dell'umana ragione.

La favola resta. Resta nell’anima come il sangue nelle vene perché simboleggia la grande opera compiuta dalla vita. Questa Idea vive negli uomini e insegna loro che non può esservi evoluzione e progresso senza fratellanza, senza uguaglianza, senza quello spirito di carità che congiunge insieme tutti quanti gli uomini come figli di uno stesso Padre; perché fagocitati dall’idea di essere sotterrati con le favole con le quali sono cresciuti. Questa grande Idea non potrà mai tramontare, perché è nella coscienza di tutti, anche di coloro che cresciuti nell’ignoranza non sanno che cosa sia una favola se quella che si sono creata essi stessi quando, bambini soli e senza guida, si sono inventati un amico. Allo stesso modo non può tramontare l'Idea dell'amore che ci lega alla terra che ci ha visti nascere e ci ha dato i genitori, la lingua, la religione e i costumi. E neppure può tramontare, quella grande Idea del bello che ha creato l'arte: è questa la poesia, la musica, la pittura, la scultura e l’architettura: finché ci saranno uomini sulla terra, la bellezza creata dall'ingegno umano desterà sempre il nostro interesse, anche se, pessimisticamente, Tania vede "Che le ossa dell’uomo le sotterrano con favole".

FAVOLE

di Tania Vaslov

Io non so tante cose è vero,dico solo quello che ho visto:
Che la culla dell’uomo la dondolano con le favole.
Che il pianto dell’uomo lo asciugano con le favole
Che l’angoscia dell’uomo la soffocano con le favole.
Che le ossa dell’uomo le sotterrano con favole.
E che la paura dell’uomo ha inventato tutte le favole.
Io so poche cose è vero,
ma mi hanno addormentato con tutte le favole.
E non voglio più favole

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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