28 novembre 1680
L'audacia del Bernini

Gian Lorenzo Bernini nacque a Napoli il 7 dicembre 1598. Suo padre, lo scultore Pietro Bernini, si stabili a Roma e iniziò all'arte Gian Lorenzo, ancora molto giovane. Il ragazzo passava giornate intere chiuso nel Vaticano a copiare i capolavori di Raffaello e di Michelangelo.

Gian Lorenzo BerniniA quindici anni scolpi per villa Borghese un David che uccide Golia, che attirò l'attenzione sul suo talento. Nel 1623 papa Urbano VIII chiamò al suo servizio il giovane scultore e gli commissionò il celebre baldacchino dalle colonne tortili della basilica di San Pietro. Lo scultore sapeva anche trasformarsi in architetto. Amante delle costruzioni monumentali, costruì la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale e dotò San Pietro del portico e del colonnato composto di quattro file di colonne doriche.

Le sue opere e l'audacia delle sue vedute hanno lasciato un segno profondo nella Roma moderna. Nel 1665 lasciò Roma per l'unica volta nella sua vita, invitato a Parigi dal re Luigi XIV che voleva affidargli la costruzione della facciata del Louvre. Ma il suo progetto, giudicato "bizzarro" dai francesi, fu rifiutato. Prima di tornare in Italia, scolpi un busto di Luigi XIV che stupì il mondo intero. Per vendicarsi dei suoi denigratori parigini, lo scultore ne fece delle feroci caricature.

Bernini mori a Roma il 28 novembre 1680, dopo aver imposto il suo stile a tutta un'epoca.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1969: La Germania Ovest firma il trattato di non-proliferazione nucleare.

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RICORDIAMOLI

CONCILIO VATICANO II

Il Concilio Vaticano Secondo fu annunciato e voluto da Giovanni XXIII nel gennaio 1959, per un "aggiornamento" del patrimonio ecclesiale di fronte alla modernità, si riunì l'Undici ottobre 1962 e lavorò per quattro sessioni fino all'Otto dicembre 1965, quando venne chiuso dal nuovo papa Paolo VI. Concilio veramente universale per l'ampiezza della partecipazione dell'episcopato cattolico, furono presenti 2860 padri, fu seguito anche da osservatori delle Chiese separate. Centrato sulla Chiesa e la coscienza della sua missione, approvò quattro costituzioni, nove decreti e tre dichiarazioni, svolgendo un'approfondita opera di rinnovamento ecclesiale: dal nuovo rapporto dei fedeli con la Bibbia e la liturgia scaturì un modello di Chiesa-comunione, superando la tradizionale immagine giuridica, che impostò un aperto "dialogo" con la società moderna.

Durante la Prima sessione svolta dall’Undici ottobre all’Otto dicembre 1962 furono eseguite le elezione dei membri delle dieci commissioni conciliari, allargate rispetto alla composizione stabilita dalla Curia; le discussione degli schemi sulla liturgia, si discute dei principi della riforma, sulla rivelazione e il concilio respinge il testo predisposto dalla Commissione teologica, che equiparava scrittura e tradizione come fonti della rivelazione, e sulla Chiesa.

Nella Seconda Sessione che va dal 29 settembre al 4 dicembre 1963, continua l'esame degli schemi sulla Chiesa, quali la collegialità episcopale e sinodo dei vescovi, sui vescovi e sull'ecumenismo. Il 4 dicembre, sono promulgati la costituzione Sacrosanctum Concilium sulla liturgia e il decreto sulle comunicazioni sociali.

Nella Terza Sessione discussa dal 14 settembre al 21 novembre 1964, riprende la ridiscussione dello schema sulla Chiesa: viene premesso il capitolo sul "popolo di Dio" a quello sulla costituzione gerarchica e sulle varie componenti della Chiesa; Paolo VI fa premettere una "nota esplicativa" che connette la dottrina sulla collegialità alla tradizionale dottrina sul primato del papa, fino all'approvazione della costituzione Lumen Gentium approvata il 21 novembre, e dei decreti sull'ecumenismo e sulle chiese orientali cattoliche.

Durante la Quarta Sessione, svolta dal 14 novembre all’Otto dicembre 1965. si discute lo schema sulla libertà religiosa,che sarà la dichiarazione Dignitatis Humanae, quello sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, i temi del lavoro, della cultura, della politica, della pace, della Chiesa dei poveri; si promulgano i decreti sui vescovi, sui religiosi, sulla formazione del clero, e le dichiarazioni sull'educazione cristiana e sui rapporti con le religioni non cristiane, già previste nella discussione del 28 ottobre; si promulga, dopo molte limature, la costituzione sulla divina rivelazione, Dei Verbum, assieme al decreto sull'apostolato dei laici che si discute il 18 novembre; si promulgano gli ultimi decreti, missioni, sacerdoti, libertà religiosa, assieme alla costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et Spes approvata il 7 dicembre. Messaggi del concilio al mondo; "atto di carità" tra la Chiesa di Roma e quelle d'Oriente, con il ritiro della scomunica reciproca.

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IL FATTO

CONFUCIO

Confucio è il fondatore del confucianesimo nacque, visse e morì a K'ung, Lu, Shantung, dal 551 al 479 avanti Cristo, in cinese K'ung fu-tzü significa maestro K'ung. Insegnante di scrittura, calcolo e musica, Confucio visse poveramente per molti anni, impegnandosi per trasmettere integra la dottrina codificata. Verso i cinquant'anni divenne ministro della giustizia nel feudo di Lu, ma ben presto, dal 496 al 483, fu costretto all'esilio, ricercando inutilmente un sovrano che accettasse i suoi consigli sulla buona amministrazione, armonia e saggezza dello Stato. Ritornato a Lu, riprese l'insegnamento, nella convinzione che la trasmissione della saggezza fosse il primo passo per la rinascita cinese. Dopo la sua morte i suoi insegnamenti furono sistematizzati in forma religiosa.

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PERSONAGGI PADULESI "TERREMOTO"

- Benvenuto! Beato chi ti vede!… Tu quando servi non ci sei mai… e poi ti dichiari mio amico e lo sbandieri pure ai quattro venti. Non ti capisco più. Niente, niente avessi vinto al superenalotto?

- Che vai pensando, stai dicendo un sacco di sciocchezze. Che ti serviva? Mi potevi pure telefonare…

- Disgraziato che non sei altro. Ho provato al cellulare e non eri raggiungibile, ho provavo al telefono di casa e ce l’hai staccato, me ne sono ricordato dopo…

- Perché era importante?

- Certo che lo era. Il 25 ultimo scorso, mi dovevi accompagnare al "Lettere Caffè" in Via San Francesco a Ripa, che si trova proprio all’angolo della piazza dove andavamo a fare le prove teatrali…

- Che c’era una manifestazione importante?

- Importantissima, almeno per me…

- Scusa, non ci potevi andare in taxi?

- Allora sei pure deficiente! Il Taxi mi portava al Caffè e pi?… se mi fossi sentito male? Se avessi avuto bisogno di essere accompagnato al pronto soccorso?

- Quanto sei tragico. Possibile che non avresti trovato una persona che ti conosce e che ti avrebbe soccorso?

- Sarebbe dovuto venire da Milano Marco Saya, ma il nubifragio che si è abbattuto sull’Italia settentrionale, lo ha bloccato a Bologna e non è più venuto. Poi lì, non conoscevo nessuno…

- Mi dispiace. Ho portato i bambini al Luna Park come mi hai suggerito ed avevo il telefonino spento per non sentire la voce della madre che avrebbe chiamato ogni minuto…

- Meno male che non mi sono perso d’animo. Ho scritto alla Redazione di Poesia Contemporanea che ha organizzato il Meeting Poetico ed ho saputo (che gentili che sono!), che questa è una manifestazione che tengono ogni ultimo lunedì del mese…

- Come al Cenacolo Spadaro? Già! Là vi riunivate ogni ultima domenica…

- Questa è un’altra cosa. Al Cenacolo Spadaro le poesie e i racconti non venivano votati; usciva il resoconto sui due tre quotidiani napoletani e si sapeva più o meno quale opera era stata più gradita dagli artisti presenti. Al "Lettere caffè" il 25 u.s. si sono riuniti come ogni ultimo lunedì del mese, e questa volta per svolgere "una manifestazione interamente dedicata alla poesia e organizzata dal mensile a carattere artistico-culturale "IL FILO". Nel corso della serata vari poeti si sono susseguiti nella lettura all'interno di un avvincente slam-poetry che alla fine ha dato come vincitori, in ex-equo i giovanissimi Nick Monti e Silvia Lucarelli. Il cuore dell'incontro comunque è stato sempre quello di un divertente e piacevole confronto fra poeti di fronte ad una platea di una sessantina di persone, finalmente coinvolta e per niente annoiata dalla lettura. Il tutto sempre nell'intento di proporre un nuovo modo di fare cultura che riesca ad arrivare ad un pubblico più vasto, non allentando i toni, ma rendendoli semplicemente più interessanti e fruibili da tutti". Hai capito, adesso, perché ci tenevo ad andare?

- Ormai è andata vale per il prossimo ultimo lunedì del mese di gennaio. Me lo ha confermato il Direttore della Rivista "Il Filo", Giulio Perrone che, in quell’occasione saranno presentate anche tutte le iniziative pianificate. Da quello che mi è stato detto, Frattò, ho la sensazione che la cultura sta riprendendosi il posto universale che merita. Credimi, sento che si sta provincializzando, se tieni presente i nomi dei Poeti che compongono un’Antologia da farci risentire di nuovo a casa.

- E’ dal 1972 che lotti per raggiungere quest’obiettivo. Con conferenze, trasmissioni radio ed ora?…

- Tu non dovevi fare il filosofo, ma il medico: sai usare il bisturi così bene!… Sai che te dico?…

- Aggie capito, ‘nce vaco subbeto!

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LA POESIA DEL GIORNO

COME TI SENTO

Come ti sento a volte contrariata con me
che sono un perdente vincitore,
perché non sai che con me hanno vinto
i derelitti che non vuoi ascoltare,
gli emarginati che vuoi ignorare.

Eppure sento, camminano con me
eppure sento, cantano con me.
Cantano per le strade le mie parole
sono volti che io non conosco
sono un volto che non conoscono.

E' bello sapere che sono il più forte
dentro porto gli occhi di noce
nell'anima, l'amore sognante:
il tuo volto di luna, raggiante di sole.

Reno Bromuro (da "Senza levatrice" Edizione Albatros Roma 1983)

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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