26 settembre 1898
George Gershwin, compositore

George Gershwin, uno dei più grandi compositori americani, nacque a Brooklyn, New York, il 26 settembre 1898.

Da bambino pensava solo a giocare al pallone e a pattinare. Come i suoi compagni, lo scolaro considerava "femminucce" tutti i ragazzi che s'interessavano di musica e di canto. Verso i dieci anni egli ascoltò un violinista che era venuto a dare un concerto nella sua scuola.

Fu per lui una rivelazione di cui avrebbe conservato il ricordo per tutta la vita. Il suo primo insegnante di pianoforte fu un'anziana signorina. Il ragazzo presto si rese conto che quell'ottima persona non era una brava maestra e si rivolse a un altro professore... Purtroppo però quest'ultimo non era superiore alla prima salvo che per la tariffa, tre volte più alta. Fortunatamente, George fu presentato a Hambitzer, compositore di talento, che gli diede alcune lezioni.

A sedici anni il ragazzo cominciò a comporre delle canzoni. Nel 1919 Al Johnson ne cantò una di cui se ne vendettero un milione di copie. Da quel momento Gershwin compose senza sosta, conciliando lo stile del jazz con le forme della musica sinfonica. Il compositore morì a Hollywood, a trentanove anni, l'11 settembre 1937. Fra le sue numerose opere, le più note — la Rapsodia in blue, Porgy and Bess, Un Americano a Parigi sono oggi popolari grazie ai dischi, al teatro e al cinema.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1915:Atto costitutivo delle Santa Alleanza.

1925:Due apparecchi Bréguet realizzano il primo collegamento Parigi-Tokyo.

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RICORDIAMOLI

LA SANTA ALLEANZA

La Santa Alleanza è una dichiarazione firmata a Parigi il 26 settembre 1815 dallo zar di Russia Alessandro I,che ne fu il promotore, dall'imperatore d'Austria Francesco II (nato Firenze nel 1768 morto a Vienna nel 1835; salì al trono a 24 anni per la morte prematura del padre Leopoldo d'Asburgo-Lorena avvenuta nel 1792.

Fu un assertore convinto dell'assolutismo e concepì il governo e la burocrazia complessa e accentrata e che andò via via potenziando come strumenti per l'applicazione della politica del monarca.

Dopo la condanna a morte di Maria Antonietta e di Luigi XVI, accentuò il carattere poliziesco e repressivo del suo regime, instaurando uno strettissimo controllo della stampa e degli ambienti intellettuali. La sua politica creò opposizioni combattute con decisione dall’Ungheria, Tirolo, Stiria e anche nella stessa Vienna.

Partecipò alle varie coalizioni contro la Francia rivoluzionaria e napoleonica, subendo gravi sconfitte e mutilazioni territoriali, tanto che nel 1806 dovette rinunciare al titolo di imperatore del Sacro Romano Impero per accontentarsi di quello, già assunto nel 1804, di imperatore d'Austria.

Per allentare la pressione dell'espansionismo francese nel 1810 acconsentì a dare in sposa a Napoleone la figlia Maria Luisa e a partecipare alla campagna di Russia. Liquidati tutti i precedenti collaboratori, dal 1809 si affidò solo a Metternich partecipando nel 1813 all'ultima decisiva coalizione contro Napoleone. Nel 1815 recuperati, col Congresso di Vienna, tutti i vecchi territori, eccetto i Paesi Bassi e i possedimenti della Germania occidentale, attuò nei confronti delle varie nazionalità dell'impero una politica centralistica e oppressiva opponendosi fermamente, nell'ambito della Santa Alleanza, alla concessione di qualsiasi riforma. Dovette inoltre affrontare una grave crisi economica e finanziaria causata dalle elevate spese belliche.

Conclusa la dissertazione ritorniamo alla Santa Alleanza promossa dallo zar di Russia, accettata e garantita dal re di Prussia Federico Guglielmo II e poi da quasi tutti gli Stati europei, ma non dalla Gran Bretagna. Il testo impegnava i sovrani cristiani a una mutua collaborazione per il benessere e la felicità dei popoli e il mantenimento della pace. Il cancelliere austriaco Metternich fece della Santa alleanza uno strumento per la repressione dei movimenti liberalnazionali, utilizzando congiuntamente il principio di intervento, implicito in essa, e la politica di consultazioni tra le grandi potenze, prevista dalla Quadruplice alleanza, l'altro trattato su cui si basò l'assetto della Restaurazione. Indebolita dalla rivoluzione francese del 1830, la Santa Alleanza crollò definitivamente con la guerra di Crimea del 1853/55.

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L’ANEDDOTO

PERSONAGGI PADULESI "L’UFFICIALE GIUDIZIARIO"

Ora di pranzo. Stavo per mettermi a tavola quando una scampanellata nervosa a fatto scuotere la casa, sembrava di udire la sirena (forse ero soprappensiero), invece di dire: "la porta!" ho gridato corriamo ai ricoveri. La risata nervosa di mia moglie mi ha innervosito più della scampanellata alla porta.

- Guagliò, niente niente, stiss’ascenne scemo?

- Ho aperto la porta e mi sono trovato davanti… Vicienzo! – Non l’avrei mai immaginato. – Che ci fai qui? Che piacere entra mangiamo insieme, così mi racconti…

- Che mangi di buono?

- Fagioli con la pasta.

- E poi ti si alza il tasso glicemico.

- Venti grammi di pasta e trentacinque di fagioli, e poi nient’altro. Lo prevede la dieta che seguo alla lettera.

- Penso che oggi ti rimanga indigesta…

- Perché?

- Sono venuto per fare un pignoramento.

- Un… che?… pignoramento? E perché non ho carichi pendenti.

- Sì che ce l’hai.

- Che stai dicendo? Stai scherzando?

- No. – Apre la borsa e tira fuori dei fogli del tribunale con tanto di timbri. – Tu scrivi alle mailing list su internet?

- Si. Che c’entra? Non ho mai scritto cose che offendessero la morale, sì, ho scritto una commedia in cui affermo che gli extraterrestri sono in mezzo a noi; ho raccontato, sempre in teatro che le alghe subiscono una metamorfosi e diventano uomini ma imparano dall’uomo solo la cattiveria, diventando più feroci degli uomini stessi; che una famiglia per mangiare sfrutta il lavoro della figlia più grande impedendole di mettere da parte qualche risparmio per sposarsi dopo quindici anni di fidanzamento, ed è tanto ramificata nell’educazione che ha ricevuto che, povera figlia, a trentacinque anni è ancora vergine… Ma questo credo non sia imputabile di niente.

- Hai dimenticato la cosa più recente…

- … e sarebbe?

- Hai postato un sonetto "licenzioso" di Pietro l’Aretino; e ti hanno denunciato chiedendo i danni morali e materiali. In poche parole, Reno, questi che ti hanno denunciato hanno dei … parenti in alto loco… tanto è vero che sono riuscite ad avere un’esecuzione urgentissima della denuncia. Stai calmo e non sbraitare: devo fare un pignoramento per un milione…

- … di lire?

- No. Di Euro.

- Ma staje pazzianne? Allora cheste, pe’ ‘nu sonetto di Belli, o pe’ ‘nu sunette de don Ferdinando Russo chiedono tutta ‘a riserva della Banca d’Italia, quale risarcimento danni?

- Scusa, eh? Se devi magiare mangia intanto io vedo e scrivo quello che posso pignorare, ammenocché non i fai un assegno e tutto finisce qua, senza aumento di spese e spese legali e di tribunale.

- Siente, Viciè, fernescela ‘e pazzià, assettate, mangiammece quaccosa e fatte ‘nu bicchiere ‘e vino…

- La smetta di sfottere, signor Bromuro, altrimenti devo imporre il mio diritto di pubblico ufficiale, chiamare i Carabinieri e farla arrestare per oltraggio.

Posso almeno sapere chi mi ha… protestato?

- Sì, è suo dovere. La signora Ventidelnord, una signora Grillo Parlante… e altre persone che non vogliono essere nominate.

- Viciè, saje che te dico? Nun me scuccià! Si vuò rimmané comm’amico, assetate e magnamme, si vuò l’ufficiale giudiziario, è meglio che te ne vaje, sinnò te jett’’a copp’’a funesta.

- E’ pronto, ahi sentito? Poi dice che non lo chiamano mai!

Vincenzo è scappato, più veloce della paura che gli faceva battere il cuore a mille all’ora, dai miei pensieri, ed ho mangiato con una serenità… turbata dopo, durante la digestione, dal distacco con cui mi ha trattato una persona che stimo.

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LA POESIA DEL GIORNO

OCCHI CHE NON CAPIVANO

SEGRETO RIMANE (11) Segreto rimane
agli uomini
tuo ardimento.

Medaglie al valore
croci di guerra...

Ti rimandarono a casa.
Ora muori di fame.

11) Scritta nella primavera del 1946, il giorno in cui vidi R. L. (decorato al valor militare), chiedere una sigaretta: non trovava lavoro. Poi, mi hanno detto, che nell'agosto del 1948 si arruolò volontario nel Corpo degli Agenti di Custodia)

Reno Bromuro da «Poesie della Vita» Ursini Editore Catanzaro 1991

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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