26 gennaio 1823
Il vaiolo sconfìtto:
Edward Jenner

Nel piccolo villaggio inglese dove esercitava la professione di medico, Edward Jenner non aveva un attimo di tregua. Un'epidemia di vaiolo faceva stragi nella popolazione. Edward JennerMorivano bambini e adulti. I sopravvissuti rimanevano deturpati da profonde cicatrici sul viso. Una sera del maggio 1776 tornò a casa stanco e preoccupato. La sua vicina, una fattoressa, gli disse: "Il vaiolo? Io non rischio di prenderlo...". "Perché ne siete così sicura?" "Perché ho avuto il vaiolo bovino."

In effetti, Jenner costatò che nei dintorni i fattori che avevano contratto il vaiolo bovino o vaccino, malattia delle vacche simile al vaiolo, non erano colpiti dalla tremenda malattia. Il giovane medico attribuì molta importanza a questo fatto e per vent'anni svolse indagini accurate. Il 14 maggio 1796, dopo profonde riflessioni, tentò un esperimento e inoculò nel braccio di un ragazzo, James Phipps, il contenuto d'una pustola di vaiolo vaccino. Poi gli inoculò il vaiolo. Qualche giorno dopo il ragazzo stava bene: era immunizzato.

Il vaccino contro il vaiolo si diffuse rapidamente in tutta l'Europa. In Francia, nel 1811, Napoleone I volle che suo figlio, il re di Roma, fosse vaccinato. Jenner ebbe l'immensa gioia di veder trionfare la sua scoperta e mori il 26 gennaio 1823. Oggi la vaccinazione è diffusa universalmente, e non soltanto contro il vaiolo ma anche contro la maggior parte delle malattie infettive. Obbligatoria per i viaggiatori che varcano le frontiere, essa ha fatto quasi scomparire le tremende epidemie che decimavano la popolazione del globo.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1763: Nasce a Pau Jean-Baptiste Bernadotte, che diverrà re di Svezia con il nome di Carlo XIV.

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RICORDIAMOLI

CARLO XIV

Jean-Baptiste-Jules Bernadotte nacque da famiglia francese di origine borghese, salita a dignità regale con Jean Baptiste FFFF00, maresciallo napoleonico, divenuto re di Svezia col nome di Carlo XIV. Il padre Henry fu procuratore di Pau. Successori al trono sono stati: Oscar I, Carlo XV, Oscar II, Gustavo V Adolfo, Gustavo VI Adolfo. Rami cadetti sono quelli di Wisborg Jean-Baptiste-Jules Bernadotte e dei principi Bernadotte, originati dal matrimonio di Carlo con Elsa de Rosen. Carlo XIV re di Svezia e Norvegia nacque a Pau nel 1763 morì a Stoccolma nel 1844.

Generale nell'esercito francese nel 1794, partecipò con Bonaparte alla campagna d'Italia, ne acquistò la fiducia e assunse così incarichi di rilievo: fu ambasciatore a Vienna, comandante di un esercito sul Reno contro l'arciduca Carlo, ministro della Guerra; intervenne poi in Vandea, durante i moti rivoluzionario a sfondo monarchico e cattolico, diretto a rovesciare il governo repubblicano francese, le cui fasi più acute e pericolose si ebbero nel 1793 e nel 1795 nella Vandea, Regione di contadini poveri dominati da preti "refrattari", la Vandea, cui peraltro si associarono le zone rurali del Maine e della Loira, non solo non aveva tratto alcun beneficio dalle leggi repubblicane, ma aveva visto nella Rivoluzione un nemico acerrimo del tradizionale spirito religioso dei suoi abitanti.

La scintilla che fece esplodere l'incendio fu il decreto di coscrizione che chiamava alle armi 18.000 giovani vandeani. Il 10 marzo 1793 la Vandea insorse. Fu inizialmente un moto spontaneo: i contadini si raccolsero in bande con alla testa uomini oscuri, ma prodi, come il guardacaccia Stofflet e il carrettiere Cathelineau. Da Parigi furono inviate truppe che però soltanto nella seconda metà di settembre, dopo qualche smacco, riuscirono a battere duramente i rivoltosi a Cholet. Ma, tamponata una falla, se ne apriva un'altra e in ottobre le bande di Stofflet, Cottereau e La Rochejacquelein battevano L'Échelle a Entramnes e poco dopo conquistavano Avranches. Ma in dicembre gli insorti si scontrarono a Le Mans con le truppe dei generali Marceau, Westermann e Klébert: fu un autentico massacro. I pochi fuggitivi furono raggiunti ed eliminati a Savenay.

La guerra di Vandea era praticamente finita. Seguì la "pacificazione" condotta dapprima con estrema durezza, quindi con tatto e pazienza dal generale Hoche; ma proprio quando si poteva sperare che fosse stata veramente riportata la pace, nel luglio 1795 cu fu lo sbarco di Quiberon, peraltro subito represso da Hoche, diede vita a una nuova sollevazione. Soltanto alla fine di marzo 1796, con la fucilazione dei due ultimi capibanda, Stofflet e Charette, la nuova rivolta poté dirsi conclusa.

Dopo un periodo di screzi, si riconciliò con Napoleone anche per l'intervento di Giuseppe Bonaparte di cui Bernadotte aveva sposato la cognata Desiré Clary; nel 1804 fu nominato maresciallo di Francia, nel 1805 principe di Pontecorvo e prese parte brillantemente alle battaglie di Ulma, Austerlitz e Wagram.Come governatore delle città anseatiche conquistò l'ammirazione degli Scandinavi il cui Parlamento lo nominò successore di Carlo XIII, rimasto senza figli. Partecipò, alleato di Alessandro di Russia, alla coalizione contro Napoleone, ottenendo, il 14 o 15 gennaio 1814, con la Pace di Kiel, l'annessione della Norvegia alla Svezia. Alla morte di Carlo XIII nel 1818, fu riconosciuto re di Svezia e Norvegia.

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IL FATTO

DANTE ALIGHIERI 6

IL PARADISO

La regola strutturale del 9+1, valida per Inferno e Purgatorio: nove cerchi più il vestibolo nel primo caso, nove ripartizioni inferiori più il Paradiso Terrestre nel secondo, vale anche per il Paradiso, dove ai 9 cieli dei pianeti, delle Stelle Fisse e Primo Mobile si aggiunge l'Empireo.

Da quest'ultimo, dove godono della beatitudine eterna, gli spiriti scendono a manifestarsi al pellegrino nel cielo di cui subirono l'influsso in vita. Il Paradiso risulta così organizzato gerarchicamente. I tre cieli inferiori: Luna, Mercurio, Venere, ospitano coloro che non raggiunsero l'assoluta perfezione. A questi seguono, in ascesa, i cieli degli spiriti attivi: quello del Sole con i sapienti, di Marte con i militanti per la fede, di Giove con i giusti, e quello degli spiriti contemplativi, Saturno.

I rimanenti due cieli sotto l'Empireo consentono al pellegrino di perfezionare la propria preparazione all'ultima ascesa assistendo al trionfo di Cristo, della Vergine e degli angeli e sottoponendosi a un esame sulle virtù teologali, fede, speranza, carità.

Nel cielo Empireo, il vero e proprio Paradiso, sede di Dio e dei beati, gli appare una "candida rosa" composta da innumerevoli anime assise su troni in file disposte come in un anfiteatro. Tra queste egli scorge Beatrice, che ha lasciato il ruolo di guida a San Bernardo di Chiaravalle. La preghiera di Bernardo assicura l'intercessione della Vergine Maria, grazie alla quale il pellegrino ottiene infine l'inusitato privilegio di penetrare nel mistero della divina essenza.

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LA POESIA DEL GIORNO

LA POESIA GIUNGE…

La poesia mi giunge all'alba
nella sagoma di un Angelo
danzante in pieno sole
che avvolge un Airone
desideroso di dare e di avere
amore che viva in eterno come il sogno
che le appare dinanzi appena apre le ali.

Culla pure il tuo sogno d'amore
fanciulla dal lungo collo ed elegante
la testa eretta nel guardare in volto
senza temerlo, il Sole.

Culla pure il tuo sogno d'amore
e assistiamo alla danza delle nuvole
al suono melodioso delle tue parole.

Non sono fuggito ma pesanti catene
mi tengono avvinto alla terra
però lo spirito vola con te
anche se non osa guardare il sole.

Reno Bromuro (da poesie sparse)»

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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