25 gennaio 1910
Inondazione a Parigi

Il 19 gennaio 1910 una violenta tempesta si abbatte sulla regione parigina. Piogge eccezionalmente abbondanti ingrossano i fiumi e il livello della Senna comincia a salire paurosamente. Il 22 gennaio il fiume straripa. Torre EiffelLe acque raggiungono i piedi della torre Eiffel e si riversano nei tunnel della metropolitana che si blocca.

Il 25 gennaio, l'inondazione assume le proporzioni di una catastrofe. Vengono costruite passerelle nelle strade trasformate in fiumi; si blocca la rete tranviaria mentre diventa sempre più urgente l'evacuazione degli abitanti dei pianterreni e il vettovagliamento di quelli dei piani superiori. Nei quartieri bassi le strade scompaiono sotto due metri d'acqua. Non si son potuti spegnere i lampioni a gas, e la sera, emergenti dalle strade inondate, rischiarano di una luce sinistra un paesaggio d'acque torbide e detriti.

In certi distretti il suolo sprofonda. La celebre statua dello zuavo di ponte dell'Alma, che serve da punto di riferimento per i parigini, ha l'acqua fino alla bocca.

Quando, a partire dal 29 gennaio, la Senna comincia a scendere, Parigi offre uno spettacolo desolante.

Lavori importanti, come l'innalzamento delle rive della Senna e la costruzione di serbatoi e sbarramenti a monte di Parigi, hanno permesso in seguito di controllare il livello del fiume e di mettere la città al riparo di simili sorprese.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1972: Il Giappone e l'U.R.S.S. decidono di concludere un trattato che metta fine a una belligeranza vecchia di 27 anni.

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RICORDIAMOLI

GUSTAVE ALEXANDRE EIFFEL

Alexandre-Gustave Eiffel l’ingegnere, nacque a Digione nel 1832, morì a Parigi nel 1923. Iniziò la sua attività lavorando dapprima con diverse imprese di costruzione e in un secondo tempo in proprio, come ingegnere consulente.

Verso il 1855/60 cominciò a occuparsi di costruzioni in ferro, in relazione ai problemi suscitati dalla costruzione delle nuove ferrovie. Dal 1858 diresse i cantieri della compagnia di Bordeaux e costruì il viadotto sulla Garonna a Levallois-Perret. Alexandre-Gustave EiffelNel 1867 costruì una propria azienda per la costruzione di laminati in acciaio, diventando presto un tecnico di fama internazionale nell'impiego di questo materiale.

Circondatosi di abili collaboratori, iniziò un lavoro di sperimentazione sull'uso delle "travi reticolari", partecipando alla realizzazione, come tecnico collaboratore, della galleria circolare per l'Esposizione parigina del 1867. Nel 1876 assieme a Boileau costruì a Parigi il primo edificio in ferro e vetro, il Magazin au Bon Marché in rue de Sèvres, e l'anno successivo il primo dei suoi grandi ponti in ferro: il ponte Maria Pia sul Duero a Oporto.

Per l'Esposizione del 1878, eseguì i vestiboli e l'entrata sul lato della Senna dell'edificio principale.

Nel 1880/84 progettò e realizzò il viadotto di Garabit sulla Truier, lungo più di 500 m e alto 122,5m sull'acqua. Infine all'Esposizione del 1889 costruì la famosa torre parigina, nota come Torre Eiffel, espressione più completa di un'impostazione tecnica tesa a ottenere contemporaneamente alte qualità di flessibilità e resistenza con un minimo peso.

Le notevoli dimensioni della torre, oltre alle qualità strutturali e al suo inserimento nel paesaggio urbano, suscitarono immediati e contrastanti giudizi da parte della cultura architettonica del periodo, influenzando alcune delle successive tecniche di progettazione.Dopo il 1900 Eiffel si occupò di aerodinamica portando a compimento le sue ricerche con la costruzione della prima "galleria a vento".

La Tour Eiffel, simbolo assoluto della città di Parigi, si trova in Quai Branly, presso il Champ-de-Mars. E’ alta 307 m, oltre 320 con l'antenna, e pesa oggi, dopo un restauro consolidativo, 11.000 t; erano 7.500 all'origine; è stata realizzata utilizzando 16.000 travi d'acciaio e poggia su quattro enormi piloni di sostegno. Nonostante la sua imponente mole, la torre esercita sul terreno una pressione di soli 4 kg per cmq, inferiore a quella di un uomo seduto su una sedia.

Nella celebre torre, reduce da un importante restauro durato otto anni, si possono raggiungere tre piattaforme panoramiche e diversi ristoranti. Dalla terrazza panoramica del terzo piano potenti riflettori consentono di ammirare il panorama fino a 70 km di distanza; sullo stesso piano si trova anche un grande salone in grado di ospitare ben 800 persone. In condizioni ottimali la vista, dall'alto della torre, è straordinaria e copre un raggio di 90 km.

I numerosissimi turisti che visitano la Tour Eiffel attendono in interminabili code di poter raggiungere la cima con gli ascensori e, i più temerari, salendo a piedi.

Occorre ricordare inoltre che il clima, dalla base della torre alla cima, è notevolmente diverso, con uno scarto termico di alcuni gradi.

Una curiosità: ogni tanto, durante la salita, si scorgono alcuni manichini vestiti da operai della manutenzione che, appesi alla struttura della torre, sono intenti a svolgere il loro lavoro muniti di vernici e pennelli.

Dal 1985, la Tour Eiffel è dotata di una meravigliosa illuminazione, realizzata con lampade al sodio, che contribuisce a rendere Parigi indimenticabile.

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IL FATTO

DANTE ALIGHIERI 5

PURGATORIO

Il Purgatorio immaginato da Dante, in relazione all'Inferno, come montagna prodotta da uno spostamento di masse terrestri a contatto con Lucifero precipitato dal cielo, il Purgatorio si erge su un'isola situata agli antipodi di Gerusalemme nell'emisfero delle acque.

Lo spazio della montagna tra le due zone estreme dell'Antipurgatorio, in prossimità della spiaggia, e del Paradiso Terrestre, sulla sommità, è diviso in Sette balze, sulle quali i penitenti passano purificando di volta in volta l'inclinazione verso uno dei peccati capitali.

Mentre nella discesa infernale ci s'imbatteva in colpe sempre più gravi, l'ascesa purgatoriale rivela un criterio di gravità decrescente: dall'amore rivolto al male, superbia, invidia e ira; all'amore del bene tiepidamente esercitato, accidia, per giungere, nelle balze più elevate, all'amore eccessivo di beni mondani, avarizia, gola e lussuria.

Se nell'Inferno Dante aveva sperimentato l'operare divino come giustizia, nel Purgatorio egli diviene partecipe della divina misericordia. Di centrale interesse risultano gli incontri con artisti e poeti quali Casella, Sordello da Goito, Bonagiunta da Lucca, Guido Guinizelli, Arnaut Daniel, Stazio e Oderisi da Gubbio. Gli ultimi canti sono fortemente marcati dalla presenza di Beatrice, la donna amata che ha acquisito connotazioni allegoriche di Rivelazione, Amore Divino, Grazia, Fede, Teologia, e sostituisce Virgilio.

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LA POESIA DEL GIORNO

PIEDI ARROSSATI

Piedi arrossali dal freddo
giorni di guerra, i miei.
Compagno di giochi
nelle sere estive
introvabile d'inverno.
Faceva il calzolaio
aveva sedici anni
chiamato alle armi
lo mandarono in Russia.
Quando ritornerò
terminerò le scarpe:
piedi arrossati
scalzi rimasti
d'inverno
i miei.
Una croce
per i ragazzi della Julia!
Chi vi porta un Fiore?
Il Vento

Reno Bromuro ( da «Occhi che non capivano»)»

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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