24 luglio 1999
Grazia Francescato eletta
come nuova coordinatrice dei Verdi

Grazia Francescato è stata eletta come nuova coordinatrice dei Verdi dopo le dimissioni di Luigi Manconi. Ex presidente della Wwf Italia, la Francescano guiderà una fase di transizione verso un nuovo partito ecologista e federalista. Dopo due anni Grazia Francescato, suggerisce ai Verdi un’interrogazione in Parlamento. I deputati verdi hanno presentato un’interrogazione urgente ai Ministri degli Interni e della Difesa per conoscere quanti militari di leva sono stati utilizzati nel corso delle operazioni d’ordine pubblico, in questi giorni a Genova, dove si è riunito il G8.Grazia Francescato

"Ritengo irresponsabile la scelta compiuta di utilizzare tantissimi giovani militari di leva in una situazione così delicata, ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente dei deputati del "Sole che Ride"; per questo vogliamo conoscere dal Governo i dati precisi su quanti ragazzi sono stati mandati allo sbaraglio e con quali funzioni. Ci sono, quindi, enormi e precise responsabilità in questa scelta. Siamo di fronte ad un’ulteriore conferma di una gestione incredibile dell’ordine pubblico. Non saprei come altrimenti definire il fatto che non si è intervenuti a bloccare le poche centinaia di violenti dichiarati e facilmente identificabili (come dimostrano tutte le riprese televisive), ma si è scelto di intervenire con violenza contro la decine di migliaia di manifestanti pacifici".

Grazia Francescato, Presidente dei Verdi, ha sottolineato: "Come siamo stati buoni, come siamo stati bravi! Berlusconi, al Senato se la canta e se la suona: la musica è sempre la stessa, un auto-elogio dall’inizio alla fine. I magri risultati politici del G8 di Genova sono magnificati come se i leaders avessero risolto gran parte dei guai del mondo; fa veramente impressione la superficialità con cui il Cavaliere affronta la complessità dei problemi del Pianeta. La sua convinzione di fondo sembra essere quella che, aumentando un po’, quelle che lui chiama dazioni di denaro, il più sia fatto. Il passaggio in cui descrive i buoni sentimenti reciproci tra i leaders del mondo sembrava da descrizione di una puntata di "Carramba che sorpresa", quando tra lacrime e sorrisi si ritrovano parenti che non si vedevano da decenni…

Quanto ai tremendi fatti di Genova, la cui reale gravità emerge impietosamente giorno dopo giorno, la colpa, ovviamente, è gettata tutta sul centro sinistra: non una parola d’autocritica, nessuna presa di responsabilità. Con la sua solita arroganza il Presidente del Consiglio conferma che quella di Genova è solo una delle brutte figure che l’Italia farà agli occhi del mondo".

 ***

RICORDIAMOLI

PREMIO BANCARELLA
UN RIFLETTORI SUI TALENTI

Dalla sua nascita il "premio dei librai" ha raccolto subito simpatia, consensi e tanto calore che con il passare degli anni sono andati crescendo ed hanno finito per rappresentare la ragione prima del successo riportato e che non sembra risentire dell'usura del tempo.

Quarantasette copertine, una dietro l'altra per accontentare anche i lettori più esigenti. Nato nel 1952 all'ombra della Torre di Mulazzo in occasione del primo congresso dei librai pontremolesi, il Premio Bancarella si è subito rivelato come un'idea geniale destinata a conquistare una sempre maggiore risonanza, tanto che oggi è riuscito a "ritagliarsi" una collocazione fissa nel calendario delle maggiori manifestazioni letterarie che si programmano in Italia. Ad attenderlo sono, prima di tutto, i librai, i bancarellai, quindi gli scrittori, gli editori, gli uomini di cultura perché già nel momento in cui viene formata la sestina della selezione, il mercato si muove e non a caso il premio pontremolese è stato aggiudicato come il più attendibile indice della borsa del libro. Intorno al Bancarella non ci sono le solo le mai troppe critiche e le criticate giurie ed è forse proprio qui il segreto del suo crescente successo.

Conta il libro, potremmo dire la merce libro non disgiunta dal suo valore letterario, una merce che ha un valido mercato, che poggia sulla fiducia reciproca che si è instaurata tra i lettori e i librai. Una formula indovinata che con il trascorrere degli anni è stata affinata proprio per mantenere viva la sua originalità. Editori e scrittori sono d'accordo ed il merito va tutto ai librai e ai bancarellai, partiti dall'alta lunigiana con la gerla al braccio per diffondere cultura che in tutti questi anni hanno saputo far crescere il premio cercando sempre di meritare quella stima, quella fiducia senza le quali ogni iniziativa è destinata a fallire. Pontremoli, capoluogo della Lunigiana, ogni anno, a Luglio, fa da madrina al Bancarella. Dall'ormai lontano 1952 assegnando il premio a Ernest Hemingway, primo vincitore con "Il vecchio e il mare", anticipando il Nobel, difenderla con il trascorrerla degli anni premiando libri che hanno rappresentato un po' la storia del nostro costume letterario, dei gusti dei lettori e in particolare della politica editoriale italiana. Per altre due volte, infatti, si ripeterà l'anticipazione del Nobel, visto che nel 1958 i librai premiarono Boris Pasternak con "Il Dottor Divago" ed ancora, dieci anni dopo Isac Singer con "La famiglia Moskar".

E, successo dietro successo è giunto al 2003. In questa Edizione del Bancarella ha vinto un’autrice alla sua prima prova. Così come era successo lo scorso anno quando aveva prevalso a sorpresa il medico torinese Federico Audisio di Somma con "L'uomo che curava con i fiori". Creatrice di programmi televisivi, giornalista, ora anche scrittrice consacrata dal Bancarella, Alessandra Appiano ha vissuto con grande gioia la sua vittoria.

 "Amiche di salvataggio" è un romanzo che si gusta come una chiacchierata tra amiche. "Ironiche, innamorate e indisciplinate. Sempre capaci di ricominciare", spiega l'autrice. Una trama tutta al femminile che indaga relazioni, sentimenti e confidenze, creando ritratti di donna che trovano nella chiacchiera e nell'abbandono dell'amicizia la chiave per recuperare i valori dell'esistenza.

"Le amiche vere sono un bene prezioso, un'ancora di salvezza a dispetto di chi ci vuol far credere che noi donne siamo tutte invidiose e competitive". Il libro ha ottenuto quasi la metà dei voti dei librai votanti. Al secondo posto Sandra Petrignani un'altra autrice favorita nei pronostici, con "La scrittrice abita qui", il racconto rievoca figure di grandi personaggi della letteratura visti attraverso le loro case. L'altra penna al femminile quella di Anna Annunziata con "No - La seconda guerra irachena e i dubbi dell'Occidente" è stata clamorosamente bocciata dai librai, totalizzando appena un voto, mentre Massimo Fini ha ottenuto un buon riscontro per il suo "Nietzsche - L'apolide dell'esistenza".

Gli altri concorrenti alla finale J.T. Leroy con "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa" e Massimo Gramellini con "Buongiorno" hanno ottenuto rispettivamente 11 e 2 preferenze. Sul palco a fare gli onori di casa come madrina del premio la giornalista televisiva Antonella Clerici assieme Stefano Zecchi, presidente onorario della manifestazione in occasione della cinquantunesima edizione.

***

IL FATTO

Il fatto di oggi lo rileviamo da "Il Nuovo" del 21 luglio 2003; un fatto che ci fa respirare a pieni polmoni per la notizia rassicurante, che un’amica carissima il cui Nick è Oriente, ci ha trasmesso per la nostra serenità, lo estendiamo alla maggior parte degli utenti di Internet, ringraziandola per averci permesso di sopportare con un po’ di forza in più questo caldo tropicale: Grazie Oriente.

"I truffatori di Internet stavolta sono finiti nella rete della polizia. Migliaia di ignari utenti si erano visti recapitare bollette telefoniche da capogiro per essersi collegati, senza saperlo, a siti internet a tariffa maggiorata. Dodici sanzioni amministrative e sei denunce sono il bilancio di un’operazione di polizia, che ha visto gli agenti impegnati a controllare oltre 400 siti internet ed arrivare ad individuare quarantasei società, di cui sedici con sede all'estero, tutte coinvolte nei raggiri".

Secondo le forze dell'ordine "a cadere nella trappola dei truffatori erano per lo più navigatori di età compresa tra i 10 e i 16 anni e ultrasessantenni. "I siti a maggior rischio sono risultati quelli pornografici, ha spiegato il comandante della polizia postale di Imperia, seguiti da quelli che offrivano di scaricare gratuitamente suonerie per telefonini cellulari. In un caso abbiamo individuato anche un sito di informazioni meteo".

Molte delle società estere coinvolte risultano aver sede a Londra; altre, invece, sono ubicate in Romania, Germania e Stati Uniti. Riguardo l'illecito volume d'affari realizzato ai danni dei soli utenti imperiesi, si parla di oltre Sessantamila euro. Le prime denunce a metà maggio. In un mese e mezzo, gli agenti ne hanno raccolte circa quattrocento e ancora oggi continuano ad aggiungersene. "Il fenomeno, prosegue il comandante, riguarda le bollette Telecom degli ultimi due bimestri. Per un'ora di collegamento, gli utenti potevano pagare fino a Centocinquanta euro".

Le indagini hanno permesso di accertare che tramite l'accesso ad internet erano installati, con tecniche informatiche artificiose e all'insaputa degli interessati, i cosiddetti dialer, alcuni software che, eliminando il normale collegamento telefonico, obbligavano l'utente a connettersi con altre numerazioni ed a spendere, a loro insaputa, circa centocinquanta euro per ogni ora. Il dialer è un programma promosso all’interno di un qualunque sito internet. Una volta scaricato ed eseguito, il cambiamento avviene in modo automatico: il modem dell'utente si disconnette dalla connessione precedente per utilizzarne una nuova, decisamente più costosa. In cambio ottiene servizi: suonerie, videogiochi, hentai, celebrità, cucina, automobili, sfondi, dediche. Di norma all'utente è dato preavviso non solo del cambio di connessione, ma anche dei prezzi. Il pagamento avviene mediante addebito in bolletta telefonica. Ciò è possibile perché il dialer utilizza numerazioni telefoniche speciali (166, 899, 709) per stabilire la connessione con server.

***

LA POESIA DEL GIORNO

QUANTE VOLTE

Quante volte abbiamo fatto l’amore
rubando dal cielo le stelle per illuminare
i nostri abbandoni, mai frenetici ma tutti
come fosse stato l’ultimo abbraccio.

Quante volte abbiamo parlato
di sogni, di speranze nascoste
anche a noi stessi timorosi d’un inganno.

Quante volte ci siamo bagnati nell’acqua
dolce del "lago della serenità", ridenti
per la gioia di avere ciò che volevamo.

Quante volte mi sono nascosto dietro
il tuo sorriso beato per dar pace al cuore
Quante volte! Quante volte. Quante volte…

Poi sorgeva il sole e tu non c’eri più;
preso dalla disperazione dovevo
riconoscere ch’era stata la Luna
a prendermi in giro, d’accordo con Morfeo,
nella notte, mentre dormivo sonni d’attesa.

***

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

************************
L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

Torna all'indice

Reno Bromuro
reno.bromuro@elbasun.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE