22 novembre 1963
Assassinio di John F. Kennedy

John Fitzgeraid Kennedy, nato il 29 maggio 1917 a Brooklyn (Massachusetts) fu eletto presidente degli Stati Uniti nel 1960, a quarantatré anni. Era il più giovane presidente e il primo presidente cattolico che entrava alla Casa Bianca. Subito egli assunse l'impegno di attenuare la "guerra fredda" che divideva il mondo in due campi ostili e s'incontrò a Vienna con Kruscev, presidente del consiglio dei ministri dell’ U.R.S.S. Contemporaneamente diede inizio a una politica nuova e dinamica, nota a tutto il mondo con il nome di "nuova frontiera".

John Fitzgeraid Kennedy

Il 22 novembre 1965, durante un giro di propaganda, il presidente giunse in aereo a Dallas, nel Texas. John Kennedy prese posto con la moglie Jacqueline sul sedile posteriore d'una grande macchina scoperta. Davanti a lui, sugli strapuntini, erano seduti il governatore Connally e la moglie. Il vicepresidente degli Stati Uniti Johnson seguiva a bordo di un'altra macchina. Il corteo scorreva lentamente. Il giovane presidente salutava la folla acclamante. All'improvviso riecheggiarono alcuni spari. Kennedy si portò le mani al collo e crollò sul sedile. Erano le 12 e 50. La vettura presidenziale filò verso l'ospedale Parkland, dove i medici tentarono di salvare l'illustre ferito. Ma tutto fu inutile, poiché egli mori alle 15.

Lee Harvey Oswald, sospettato di avere ucciso il presidente, fu arrestato dalla polizia. Ma fu lui stesso assassinato da un esaltato, Jack Ruby. Opera d'un isolato o d’un complotto organizzato, il dramma di Dallas si colloca, per il momento, tra i grandi enigmi storici.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1969:Per la prima volta, dei geni vengono isolati da un gruppo di scienziati dell' Università americana di Harvard. È un evento d'importanza capitale nello studio dei meccanismi della vita.

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RICORDIAMOLI

MARYLIN MONROE

Marylin MonroeMarylin Monroe, nome d'arte dell'attrice cinematografica Norma Jean Baker Mortenson nata a Los Angeles nel 1926 o 1929, morta a Hollywood nel 1962. Lanciata dal "Sistema industriale" basato sulla valorizzazione degli attori visti come "divi", sulla pubblicità dei loro nomi, attributi e gesta, e sul culto che ne nasce in un pubblico di adoratori fanatici.

Su questo fenomeno, che esplose nel secondo decennio del secolo, Hollywood edificò la propria fortuna; grazie a esso, già durante la Prima Guerra Mondiale le cinematografie italiana e danese conquistarono i mercati.Prescindendo dal divismo non si inquadrerebbero, della storia del cinema, gli aspetti di costume più vistosi, certi influssi sociologici determinanti, e quella politica di confezione, acquisto e lancio del prodotto, che per decenni si basò esclusivamente sugli attori di richiamo. Al divismo degli attori si è alternato, dalla seconda metà del secolo XX, quello dei registi.

In questo clima di sistema industriale Marylin è osannata come il mito sexy degli anni Cinquanta, come "oggetto d'amore" per tutti, dimostrò sempre più di non essere l'"oca bionda" che sembrava.

Recitò brillantemente nella commedia – da Gli uomini preferiscono le bionde e Come sposare un milionario del 1953, a Quando la moglie è in vacanza del 1955 e A qualcuno piace caldo nel 1959, dirette da Billy Wilder, regista di origine austriaca, ex giornalista, sceneggiatore in Germania e a Hollywood specialmente per Lubitsch nel film Ninotchka, del 1939 con Greta Garbo, autore di tutti i propri film, si servì sia del dramma, sia della commedia per forti ritratti di costume e per una descrizione implacabile, ora cinicamente aggressiva, ora allegramente feroce, della società americana.

Lo stesso regista che l'aveva fatta conoscere nel 1950 in una particina di Giungla d’asfalto, nel 1950 di John Huston. Tratto dall'omonimo romanzo di William Rylei Burnet, narratore statunitense, autore di numerosi romanzi, due dei quali, "Piccolo Cesare" e "Giungla d'asfalto", ebbero vasto successo e vennero portati sullo schermo.

Marylin seppe rivelare un sottofondo d'amarezza e di malinconia in Fermata d'autobus del 1956 e soprattutto nel quasi autobiografico Gli spostati del 1961, scritto per lei dall'ex marito Arthur Miller e firmato da John Huston, lo stesso regista che l'aveva fatta conoscere nel 1950. Morì, uccisa da un micidiale cocktail di alcol e barbiturici, mentre era al culmine della fama.

 

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L’ANEDDOTO PERSONAGGI PADULESI "IL TERREMOTO"

- Bene! Cominciamo a disertare anche le visite! Come si vede che abbiamo la tasca piena.

- Non cominciare che tengo un diavolo per capello…

- Hai voglia di raccontarmi qualche altra frottola, oppure un sogno popolato da incubi spaventosi?… Figli che strisciavano per terra, magri e panciuti e chiamavano il padre perché avevano fame, oppure donne scarmigliate che si disperavano perché non avevano nemmeno la possibilità di allattare i propri figli perché il seno era diventato sterile per i troppi digiuni?

- Dopo ti rispondo, prima voglio dire quello che penso; magari queste immagini fossero incubi, ne sarei e credo sarebbero felici tutti gli uomini che si sentono tali, perché al risveglio non è vero niente; purtroppo, però, non è un incubo ma una realtà che i governanti non vogliono, oppure rifiutano di capire. Nel mondo, caro il mio poeta sognatore, muoiono tre bambini il minuto per la fame e per mancanza di cure adeguate…

- Scusa se t’interrompo, ma a proposito di cure devo dirti una cosa che mi ha letteralmente strabiliato, a parte il fatto accaduto a me che ho dovuto pagare il ticket sui salvavita, cioè sui cerotti alla nitroglicerina che attraverso la pelle mandano gli impulsi al cuore per farlo funzionare. A parte questo, dicevo, l’altro giorno ho saputo che mia cognata (ha le varici ulcerate ed una di queste ulcere aveva fato infezione, l’antibiotico occorrente la Mutua non lo passa), che è stata costretta a comprare l’antibiotico sborsando trentadue euro ognuna, il medico n’aveva prescritto due il giorno, è stata costretta a spendere sessantaquattro euro, per quindici giorni, quindi per curarsi l’ulcera alla varice ha speso in tutto novecentosessanta euro, prende settecento euro il mese, per curarsi è stata costretta ad impegnare finanche le fedi… Come vedi questi sono incubi ricorrenti anche in Italia.

- E’ troppo tragica, Renù, non si campa più. Ricordi la denuncia di Gianfranco Funari? "Se non avessi avuto un miliardo di lire per pagare il chirurgo ed operarmi al cuore, oggi non sarei qui a parlare ancora con voi", quindi chi non ha soldi è destinato a morire…

- Ecco perché devi fare il tuo dovere di padre, manda gli alimenti per i tuoi bambini, così la tua ex non potrà più dire ai piccoli, questo non te lo posso dare perché papino, non ci manda i soldini.

- Ieri sono stato tutta la giornata con loro…

- ieri era giovedì! E io non ti vedo da domenica… Allora? Hai passato la giornata con loro, già l’immagino che bella giornata hanno passato i piccoli. A quale Museo li hai portai?

- … ‘stavolta hai fatto buca, perché siamo stati al Luna Park e ci siamo divertiti un mondo. Quando stavamo sulla ruota al centro in alto, gli ho detto di pregare per zio Reno, perché…

- … aggie capite, che te serve?

- Sei diventato malfidato, ti stavo raccontando una bella cosa, che al solo pensiero mi commuovo, e tu?…

- Frattò, dimme che vuò e fallo ampressa…

- Va buo’ t’ho dico doppo mangiato, va bene?

- Buon’appetito!

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LA POESIA DEL GIORNO

ARCHETTI SEICENTESCHI

Archetti seicenteschi fanno sponda al fiume
tu corri raggiante e gridi, senza accorgerti,
come una bambina che ha scoperto la luna.

Nei tuoi occhi vedo gli archetti
che fanno sponda al fiume meno
irruente di questo sentimento
che mi grida dentro e sono colmo.

Tutto è in me dalle tue pupille
raggio di sole che riscaldi la vita.

Reno Bromuro (da "Senza Levatrice" Edizione Albatros Roma 1983)

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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