21 giugno 1997
Si realizza il desiderio di Giovanni Spadolini

Si realizza il desiderio di Giovanni Spadolini: la sua casa di via Cavour, a Firenze, la villa di Pian dei Giullari e l’edificio ad essa attiguo sono da oggi una grande biblioteca con 80.000 volumi a disposizione del pubblico. La prima sede raccoglie libri d’arte, la seconda testi di letteratura sulla Firenze di Dante e del Rinascimento, la collezione completa dell’Antologia, oltre a cimeli e a documenti diversi; la terza, le opere storiche, dal Risorgimento all’ultimo dopoguerra, che saranno arricchite dal fondo dello storico Renzo De Felice (20.000 volumi).Giovanni Spadolini

Giovanni Spadolini nacque a Firenze nel 1925 si spense a Roma nel 1994. Professore di storia contemporanea all'Università di Firenze, collaboratore di vari quotidiani, fu direttore del Resto del Carlino, dal 1955 al 1968, e del Corriere della Sera, dal 1968 al 1972. Eletto senatore per il PRI nel 1972, fu ministro dei beni culturali e ambientali nel quarto governo Moro e della Pubblica Istruzione nel quinto governo Andreotti. Nel giugno 1981 divenne il primo Presidente del Consiglio laico, nella storia repubblicana, e, dopo la crisi del suo primo governo, agosto 1982, diresse un secondo gabinetto pentapartito, fino al novembre 1982. Ministro della Difesa nel governo Craxi, assunse una posizione conflittuale con il capo del governo in occasione della questione dell'Achille Lauro.

Confermato nella carica nel secondo governo Craxi, nel luglio 1987 fu eletto Presidente del Senato. Nominato senatore a vita nel maggio 1991, ricoprì il ruolo di presidente ad interim dopo le dimissioni di Cossiga, del quale era considerato da più parti il probabile successore, ma i grandi elettori gli preferirono il democristiano Scalfaro nelle successive elezioni presidenziali di maggio. Scrisse numerose opere di carattere storico e politico, tra cui Il Quarantotto, Realtà e leggenda di una rivoluzione, Lotta sociale in Italia, Il Papato socialista, L'opposizione cattolica, Giolitti e i cattolici, 1901-1914, Il Tevere più largo, da Porta Pia a oggi, Il mondo di Giolitti, Il 20 settembre nella storia d'Italia, Autunno del Risorgimento, Il cardinale Gasparri e la Questione romana, Le due Rome, Chiesa e Stato tra '800 e '900, Cultura e politica (Gobetti, Albertini e altri saggi), L'opposizione cattolica, La questione del Concordato, Firenze mille anni, L'Italia della ragione, L'ultimo La Malfa.

 ***

RICORDIAMOLI

UGO LA MALFA

Ugo La Malfa nacque a Palermo il 16 maggio 1903. Frequentò l'università veneziana di Ca' Foscari. Fu uno dei suoi professori, l'ex-deputato Silvio Trentin, a presentarlo a Giovanni Amendola, esponente del "rinnovamento" culturale italiano dei primi anni del secolo, prima di entrare nella vita politica e divenire il virtuale capo della opposizione aventiniana al fascismo, era stato segnato dalla esperienza teosofica e da grandi interessi verso il mondo massonico e occultista.Ugo La Malfa Molti autorevoli fratelli avevano patrocinato il Mondo, il giornale fondato dallo stesso Amendola nel 1922, e avevano aderito alla Unione Democratica Nazionale, il movimento antifascista da lui successivamente creato.

L'esordio pubblico di Ugo La Malfa fu, appunto, un intervento al convegno dell'Unione Democratica Nazionale, che si svolse a Roma tra il 14 e il 16 giugno 1925. Amendola lo fece includere nella ristretta pentarchia, la direzione dell'Unione Democratica, incaricata di organizzare l’opposizione al fascismo. Giovanni Amendola moriva, nel 1926. In quello stesso anno Ugo La Malfa era espulso per antifascismo dal Corso Allievi Ufficiali di Complemento.

Nel 1928 veniva ancora arrestato e condannato a tre mesi di carcere per avere cercato di creare a un’organizzazione illegale. Questi precedenti non impedivano a Ugo La Malfa di entrare, nel 1930, in uno dei santuari del regime, l'Istituto della Enciclopedia Treccani diretta da Giovanni Gentile. Nell'Enciclopedia è rappresentato un ventaglio di presenze che da fascisti come Ugo Spirito va a intellettuali crociani e comunisti. Tre anni dopo, il giovane antifascista lasciava l'Istituto Treccani per entrare in uno dei gangli economici del regime: la chiusissima Banca Commerciale. Nel 1933, infatti, Ugo La Malfa veniva chiamato da Raffaele Mattioli all'Ufficio Studi della Comit a Milano, dove avrebbe passato gli anni decisivi della sua vita.

In quello stesso anno, Giovanni Malagodi, figlio di un noto esponente antifascista, diveniva condirettore centrale della Comit a Milano e riceveva in questa qualità il giovane La Malfa. Tre anni dopo, appena ventiduenne, entrava all'Ufficio Studi della Banca Commerciale un altro giovane, destinato a rappresentare la "versione italiana della concezione keynesiana dell'economista tecnocrate": Guido Carli. Alla Comit lavoravano, inoltre, altri due protagonisti della vita economica italiana: Enrico Cuccia e Cesare Merzagora.

Allo scoppio della guerra il clan della Commerciale continua a mantenere i suoi stretti contatti con il mondo finanziario anglosassone. All'inizio del 1943, La Malfa è costretto a fuggire per sottrarsi all'arresto, che già ha colpito molti suoi collaboratori nel Partito d'Azione. Dopo il 25 luglio, torna in Italia dall'Inghilterra con l'autorevole appoggio del clan al suo programma. A Roma vive in casa del principe Filippo Caracciolo, poi suocero di Giovanni Agnelli, che già lo ha ospitato clandestinamente in Svizzera. Nell'aprile del 1947 viene così designato a rappresentare l'Italia al Fondo Monetario di Bretton Woods. L'anno successivo si trova a capo della missione italiana inviata a Mosca per negoziare il primo accordo commerciale tra Italia e Unione Sovietica; nel 1948 è nominato vicepresidente del Fondo Monetario Internazionale; nel 1949 è membro effettivo dell'Assemblea Permanente Europea a Strasburgo.

Dal centro-sinistra al compromesso storico: in questa formula si può sintetizzare l'itinerario politico di Ugo La Malfa negli anni successivi. Dopo il 20 giugno '76 sarà La Malfa il primo fra i vecchi "leaders storici" di parte tradizionalmente anticomunista, a dire che "il compromesso storico in Italia è ormai ineluttabile". Ed è con questa lucidità - per quanto riguarda il futuro, sempre, più che per quanto riguarda il presente che aveva dichiarato due anni prima, nel '74: "Un governo riformatore potrebbe servirsi dell'opera del Pci, se il Pci avesse il coraggio di accettare il disegno di fondo di una società giusta e libera in tutte le sue conseguenze. Ma voglio dire questo: neppure con il Pci si può arrivare a niente, se viene a mancare l'energia morale. Incidentalmente dirò che durante l'antifascismo e la resistenza di tale energia ne ebbero in forte misura gli azionisti e i comunisti...". Anche a questa operazione La Malfa diede il suo importante contributo. Alle soglie dell'ultimo passaggio del compromesso storico, l'entrata del Partito Comunista nel governo, senza poter assistere agli esiti ultimi della "partita politica italiana", della "storia di domani", si chiude tuttavia bruscamente la passeggiata terrena di Ugo La Malfa.

***

IL FATTO

UN POETA AL GIORNO
BARBARA ASPRONI
"dalla copia classica, passando per l'astrattismo concretizza l’Arte nel surrealismo"

Barbara Asproni, pittrice e scrittrice opera a Milano dove è nata nel 1970. Molto presto si è sentita attratta dalla passione per il colore e la forma degli oggetti. Ha cominciato a dipingere e a conoscere la tecnica ad olio all'età di otto anni e da allora non ha più smesso di compiere una continua ricerca ed a sperimentare nuove forme di linguaggio pittorico. La ricerca colorica è molto appariscente anche in questa copia, che chiameremo "donna al balcone". Più tardi ha iniziato a prediligere i colori acrilici e a dipingere su vari materiali. Una volta maturata nella tecnica ritorna alle origini esprimendo le emozioni e le sensazioni del proprio ego. Il pregio più rilevante della sua arte, è la sottile simbologia delle forme che colpisce per i riferimenti surrealistici che sono la radice della sua creatività. Il suo stile artistico lo ha definito"Poetica Visiva" poiché rende concreto in pittura, quanto esprime col linguaggio poetico attraverso i racconti, che s'identificano nel cubismo e il surrealismo.

"Ci si dà pena per cercare i migliori metodi per emanare il messaggio scaturito dall'Arte, e ci si preoccupa che il visitatore o il lettore impari a leggere, a vedere a capire".

Nelle correnti artistiche - letterarie, specialmente oggi, ci si preoccupa di dare al fruitore la possibilità di realizzare questo desiderio. Ci si preoccupa di essere capiti. Gli esercizi d'analisi delle parole in sillabe e di queste in lettere suggerisce di assumere sempre l'aspetto di una ricerca individuale, allo scopo di promuovere in ogni fruitore il desiderio di apprendere e capire, nel momento più adatto. Nella pittura, ad esempio, non è più necessario che le singole pennellate assumano i colori isolatamente e con lenta successione.

La loro presentazione sulla tela può anche aver luogo in blocco, con l'esposizione di una colorica globale, elementare, comprensiva da tutti e non destinata ad una élite. Le immagini di ogni specie hanno un grande potere suggestivo soprattutto su coloro i quali appartengono al tipo visivo. Il loro influsso è duplice: da un lato, questo è esercitato dall'intensità del loro potere espressivo o dal fascino della loro bellezza; dall'altro, dipende da quello che significano.

Questo doppio effetto spiega l'enorme influsso delle opere d'arte, che ha ispirato milioni di persone attraverso tutte le età ed ha spesso dato l'impronta a un intero periodo o una intera nazione. Perciò in alcuni quadri della Asproni si può parlare di forme astratte anche in movimenti e tendenze estranee all'astrattismo in senso stretto: il surrealismo, l'informale, forme varie di oggettivismo e naturalismo.

Invece l'originale esigenza di spingere l'analisi fino alle più intime componenti del linguaggio plastico e grafico, e della percezione visiva che a esso è correlata, ha dato luogo a movimenti dotati di una loro propria denominazione: lo spazialismo, l'arte cinetica e programmata; aprendo così le premesse future e culturali del surrealismo. Accanto a questi antefatti culturali da cui trae forza il surrealismo, deve considerarsi anche il ruolo primario dell'Arte della Asproni, che ha aperto un orizzonte nuovo alla sua Arte: il mondo del sogno e dei suoi significati. Queste sono soltanto indicazioni generiche e le scelte devono essere adattate e variate a seconda delle condizioni particolari e delle individuali necessità. L'effetto psicologico dei vari colori a parte la distinzione generale suaccennata fra quelli freddi e quelli caldi, è stato descritto in modi diversi e contrastanti. Fra gli effetti sui quali vi è maggior consenso, dato che alcuni colori sono collegati con i vari aspetti della natura.

***

LA POESIA DEL GIORNO

ANDARE NELLA NOTTE

Non c'era polvere. Il cielo cupo
nella nottata serena. Tra tavoli
incorniciati da piante ben curate
uomini camminavano nella notte.
Un uomo cercava e nei suoi occhi
c'era la sete di sapere
da immagini di «pupazzi».
Non c'era polvere in piazza della Rotonda
tutto era lustrato solo il «Pantheon»
palpitava di vita tra tavoli lucidati,
«pupazzi» e cielo indifferenti.
Vent'anni riccioli biondi occhi
azzurri come un altro cielo
cercava la polvere dei suoi anni
gridò la sua disperazione tra i «pupazzi»
- che popolavano la piazza -
aveva avvertito l'alito di vita
del «Pantheon» e gridava gridava.
Il suo grido era di richiesta
voleva gli anni che i «pupazzi» gli avevano rubato.
La fontana raccoglieva le lacrime
del mausoleo e mormorava con indifferenza, prima.
Andare nella notte mentre splende il sole
alla ricerca di una vita mai esistita.
Un uomo canuto e solo nella piazza
deserta illuminata da una «fiaccola»
parla con un cartello stradale.
Quanta viltà m'inchioda al volante!

Reno Bromuro (da Camminare Cantando).

***

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

************************
L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

Torna all'indice

Reno Bromuro
reno.bromuro@elbasun.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE