21 febbraio 1972
Richard Nixon giunge a Pechino

Richard Nixon, era nato a Yorba Linda, California, nel 1913, morì a New York nel 1994. Di modesta famiglia quacchera, riuscì a laurearsi in legge e nel 1946 entrò nella vita politica, essendo eletto alla Camera per il Partito Repubblicano. Rieletto nel 1948 ed eletto senatore nel 1950, nel 1952 il Partito repubblicano lo affiancò a Eisenhower, come candidato alla vicepresidenza. Eletto, nel 1960 tentò di conquistare la presidenza, ma fu sconfitto di stretta misura dal democratico Kennedy.ichard Nixon

Dopo un fallito tentativo, nel 1962, di diventare governatore della California, sembrò abbandonare la vita politica. Nel 1968 però ritentò la scalata alla presidenza e questa volta riuscì eletto, con un'esigua maggioranza relativa, contro il democratico Humphrey. Nel 1972, invece, ottenne un trionfale successo contro McGovern. Precipitato, poco dopo, nelle torbide vicende dello scandalo del Watergate, fu infine costretto, primo caso nell'intera storia americana, a dimettersi drammaticamente dalla presidenza, il 9 agosto 1974.

Così finiva nel discredito e nell'esecrazione una presidenza che pure poteva vantare non pochi punti a proprio favore, specie in politica estera. Basti accennare ai suoi aspetti fondamentali: nuova politica asiatica, donde il disimpegno militare del Vietnam vedi accordi di Parigi del gennaio 1973 e l'apertura alla Cina;consolidamento e formalizzazione della distensione con l'Unione Sovietica, con i primi accordi per la limitazione delle armi strategiche; efficace intervento nel Medio Oriente, dopo la guerra dell'ottobre 1973. La politica interna, durante i cinque anni e mezzo delle presidenze Nixon, fu improntata al conservatorismo, accantonamento dei programmi sociali, accentuazione della repressione, in nome della legge e ordine, mentre sul piano economico l'eredità lasciata da Nixon fu una grave crisi, della quale il suo governo e i suoi consiglieri erano stati in buona parte responsabili

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RICORDIAMOLI

MAO TSE-TUNG

Mao Tse Tung filosofo e uomo politico cinese nacque a Shao-Shan, provincia dello Hunan, nel 1893, morì a Pechino nel 1976.Mao Tse Tung Figlio di un piccolo proprietario terriero, Mao manifestò assai presto uno spirito ribelle e una passione per il sapere che si legava strettamente alla sensibilità per la realtà sociale che lo circondava. Dopo studi avventurosi e spesso interrotti per mischiarsi ai primi moti rivoluzionari democratici della sua regione, si diplomò alla Scuola normale di Changsha nel 1918.

A Pechino si guadagnò da vivere come assistente presso la biblioteca universitaria, moltiplicando le conoscenze culturali e politiche. Dopo un intenso lavoro politico nello Hunan, sempre più ispirato dal marxismo, partecipò, nel 1921, alla famosa riunione di Shanghai dei dodici fondatori del Partito Comunista Cinese. Segretario di partito della provincia dello Hunan, elaborò prestissimo la linea dell'alleanza operai-contadini che poneva nella ribellione ed emancipazione contadina la leva materiale di massa della rivoluzione socialista, detta Analisi delle classi nella società cinese; poi nel 1927 ci fu il Rapporto d'inchiesta sul movimento contadino nello Hunan.

Dopo la repressione anticomunista del Kuomintaang del 1927, prese parte al "movimento dei soviet" e alle "basi rosse", e quindi alla "Lunga marcia" del 1934 con la quale l'Armata Rossa sfuggì all'annientamento e si trasferì dal Sud a Yenan. A lungo in opposizione rispetto alla direzione del partito, che oscillava fra spirito rinunciatario di destra e avventurismo di sinistra, Mao assumeva definitivamente la leadership, quale presidente del partito, nel gennaio 1935. Le sue doti eccezionali di stratega e di guida ideologica portarono alla vittoria contro l'occupante giapponese e contro il Kuomintang. Mao fu sempre sensibile al rafforzamento del potere dei contadini, cercandone il consenso attraverso l'opera del partito.

Nel 1949 fu eletto presidente della nuova Repubblica Popolare Cinese e nella costruzione dello Stato socialista si preoccupò di garantire uno sviluppo equilibrato fra agricoltura e industria, mentre in campo ideologico elaborava le teorie dei cento fiori e della rivoluzione ininterrotta. Nel 1959 si dimise dalla carica di presidente della Repubblica mantenendo la presidenza del partito: da questa posizione diresse la battaglia ideologica contro il revisionismo sovietico, preparando quella Rivoluzione Culturale alla quale diede inizio nel 1966 nell'intento di sradicare i pregiudizi rimasti nella mentalità del popolo cinese, anche dopo le trasformazioni economiche operate in diciassette anni di governo socialista.

Egli riuscì a salvaguardare la Cina dal pericolo della burocratizzazione insito nel processo d'industrializzazione, mettendo in primo piano le esigenze dell'uomo e offrendo nello stesso tempo al Terzo Mondo un modello per la sua emancipazione economica e sociale. Fra le opere si ricordano quelle di argomento militare: Problemi strategici della guerra rivoluzionaria in Cina, Problemi strategici della guerra partigiana antigiapponese, Sulla guerra di lunga durata; di carattere filosofico: Sulla pratica, Sulla contraddizione; di interesse ideologico e politico generale: Sulla nuova democrazia, La dittatura democratica popolare, Sulla giusta soluzione delle contraddizioni in seno al popolo; i cosiddetti tre più letti: In memoria di Norman Bethune, Al servizio del popolo, Come Yu Kung spostò le montagne; sui rapporti fra arte e lotta di classe: Interventi alle conversazioni sulla letteratura e l'arte a Yenan. Dopo la sua morte, un'apposita commissione del Partito Comunista Cinese è stata incaricata di raccogliere e di pubblicare i suoi scritti.

Bibliografia

E. Snow, Stella rossa sulla Cina, Torino, 1967; Ciu Teh, La lunga marcia, Roma, 1971; Han Suyin, Mao Tse-tung. Una vita per la rivoluzione, Milano, 1972; J. K. Fairbank, Storia della Cina contemporanea, Milano, 1988.

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IL FATTO

IL ROMANTICISMO DI MANZONI

In Alessandro Manzoni il Romanticismo ebbe carattere particolare e si identificò con la sua professione di cattolico. Ma diversi furono gli orientamenti della prima giovinezza, in cui si svegliò in lui una viva simpatia verso le idee egalitarie della Rivoluzione francese Il trionfo della libertà,del 1801; Alessandro Manzoninegli stessi anni l’ottima educazione umanistica e l’ammirazione per Alfieri, Monti e Foscolo lo predisponevano a seguire i canoni della poetica neoclassica Adda, Urania.

L’impronta di un forte carattere morale si individua già nei quattro Sermoni di tipo oraziano e soprattutto nel carme In morte di Carlo Imbonati, in cui viene esaltato un alto ideale di virtù e di vita. Il periodo tra il 1805 e il 1810, trascorso a Parigi presso la madre, si rivelò molto importante per la sua formazione, perché frequentò gli ideologi e conobbe Claude Fauriel, poi suo grande amico e ispiratore.

L’adesione di Manzoni al Romanticismo si giustifica proprio in relazione al suo profondo mutamento spirituale, che lo porterà al ripudio delle opere scritte prima della conversione, definendole egli stesso delicta iuventutis (i delitti della gioventù). La sua poetica è incentrata sul concetto del vero poetico, prima identificato Lettre à Monsieur Chauvet, poi distinto Lettera sul Romanticismo, infine contrapposto al vero storico Del romanzo storico. All’evoluzione di tale poetica, oggettiva e realistica, si accompagna la ricerca storiografica Discorso sopra alcuni punti della storia longobardica in Italia; Storia della colonna infame,mentre le attitudini speculative sono documentate da un’altra serie di scritti,dalle Osservazioni sulla morale cattolica al dialogo Dell’invenzione.

La produzione poetica si apre con gli Inni sacri, tra il 1812 e il 1815 scrisse La Resurrezione, Il nome di Maria, Il Natale, La passione; fra il 1817 e il 1822 La Pentecoste: i primi quattro sono rigidi ed impacciati, mentre nel largo respiro corale della Pentecoste il messaggio cristiano si identifica, superando qualsiasi limitazione confessionale, con l’affermazione dell’uguaglianza fra tutte le creature di Dio. Nelle tragedie Il conte di Carmagnola e Adelchi, appunta il suo sguardo sull’infelicità inevitabile della umana condizione sulla Terra, sulla legge di sciagura e di forza brutale che domina le cose del mondo. A questo tipo di riflessione appartiene anche l’ode Il cinque maggio, composta per la morte di Napoleone. L’altra ode Marzo 1821, edita nel 1848, ha un’ispirazione più immediatamente patriottica.

Del tutto nuova è l’invenzione del romanzo I promessi sposi,la prima redazione con il titolo Fermo e Lucia, fu pubblicata nel 1821 e nel 1823; seconda redazione con il titolo Gli sposi promessi pubblicata dal 1825 al 1827; testo definitivo pubblicato, dopo un’attenta revisione linguistica, dal 1840 al 1842: facendo protagonisti della vicenda i due popolani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, e mettendo di fronte all’attenzione del lettore le loro peripezie di "sposi promessi" contrastati nelle loro aspirazioni dalle voglie di un potente, Manzoni rovesciava uno schema culturale prima che letterario e introduceva nel mondo dell’arte, con un’operazione in questo senso tipicamente romantica, una nuova visione del mondo intrisa di significati sociali, morali, religiosi, ideologici assai contrastanti con le esperienze precedenti della letteratura italiana.

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LA POESIA DEL GIORNO

SPERANZA

Si dispera il sole che da più giorni
non risplende in cielo;
che da più giorni non riscalda i cuori:
gelati di paura.

E piange il sole!
Piange per i fiori intossicati
- che più non si conoscono - ;
per il prato che non è più verde,
per il fratello che non conosce
il figlio di sua madre.
La madre trema
teme il proprio figlio.

E il sole piange!
A sera si confida con la luna
Hai visto, cara, com’è cattivo l’uomo?
Non vuole vedermi
per tema ch’io gli tolga il gelo
che ha chiuso dentro il cuore.
Uno ha la bomba atomica
l’altro ce l’ha all’idrogeno
e ancora armi chimiche
che distruggono se stesso.

Cara, li vedi? Rettili striscianti
E non capiscono che se volessi
in un attimo li distruggerei tutti.
Tu non la faresti, amico mio,
risponde la luna impallidita,
li ami quanto me, questo lo sai.
Oggi ti disperi e piangi forte
però domani più caldo e sincero
splenderai per riscaldare i cuori
intirizziti dalla paura di morire.

Napoli 22 aprile 1954 - Reno Bromuro (da Poesie sparse)

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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