20 febbraio 1951
L'Italia è ammessa nel consiglio dell'ONU,
senza diritto di voto

ONUL’ONU è una Organizzazione Internazionale a tendenza universale e con molteplici compiti, convergenti nello scopo ultimo di vigilare per il mantenimento della pace internazionale e l'eliminazione delle cause di guerra. La prima riunione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione si tenne il 10 gennaio 1946.

L'Organizzazione, ai sensi del preambolo della Carta, persegue le seguenti finalità: attuare il principio d’uguaglianza nell'attribuzione dei diritti agli individui, enunciare e tutelare i diritti dell'uomo, vigilare che siano osservate le norme di diritto internazionale fondate sulla giustizia, promuovere il progresso sociale e l'incremento del tenore di vita e della libertà individuale, reprimere lo spirito di intolleranza e di aggressività, operare in comunione di sforzi per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, precludere l'uso della forza armata da parte degli Stati, salvo che nel comune interesse, stabilire delle istituzioni e dei procedimenti internazionali diretti a incrementare il progresso economico e sociale di tutti i popoli.

Gli Stati membri sono, oltre ai 51 originari, quelli la cui richiesta di entrare a far parte dell'Organizzazione è stata accolta, su proposta del Consiglio di Sicurezza, da almeno due terzi dei componenti l'Assemblea Generale. Nel 1992 sono entrati a far parte dell'organizzazione anche gli Stati nati dalla frantumazione dell'URSS e della Iugoslavia.

L'ONU comprende oggi 178 Paesi. Continuano a non farne parte Andorra, Kiribati, Monaco, Nauru, Svizzera, Tonga, Vaticano e la Cina nazionale. Oltre che con i 6 organi fondamentali, Assemblea Generale, Consiglio di sicurezza, Consiglio economico e sociale, Consiglio di amministrazione fiduciaria, Corte internazionale di giustizia, Segretariato, le Nazioni Unite agiscono nei campi specifici mediante numerose organizzazioni specializzate, come l'UNESCO, l'ILO, la FAO ecc.

I sistemi economici mondiali tendono a divenire interdipendenti in misura sempre più stretta, e tale interdipendenza potrebbe costituire una condizione favorevole a uno sviluppo globale equilibrato se il mercato mondiale fosse tale da consentire a ogni Paese di sostenere il proprio sviluppo specializzandosi nei beni che può produrre ed esportare a prezzi concorrenziali. In realtà l'interdipendenza si traduce sovente in un diseguale scambio di relazioni tra sistemi evoluti e sistemi che non lo sono ancora, questi ultimi vincolati, come già si è accennato, all'attività primaria, spesso di tipo monocolturale, e dipendenti per il capitale e le tecnologie dal resto del mondo.

Soprattutto si sono intensificate nel tempo le esportazioni di prodotti manifatturieri e di combustibili: quelle dei primi sono aumentate di sette volte e mezza fra il 1938 e il 1970 e quelle dei secondi di oltre sei volte. ONUNei due decenni successivi l'esportazione di manufatti è più che raddoppiata. L'aumento delle esportazioni ha riguardato più i sistemi progrediti che quelli in via di sviluppo, fra il 1960 e il 1985 avendo i primi più che quadruplicato e i secondi solo raddoppiato la quantità di beni esportati.

Nell'ambito del secondo gruppo di Paesi sono stati tuttavia senz'altro cospicui gli incrementi delle esportazioni di alcuni Paesi dell'America Latina, come il Brasile, e dell'Asia, come la Repubblica di Corea. Inoltre il contributo offerto dai Paesi in via di sviluppo è aumentato considerevolmente. Più della metà dei combustibili, i tre quarti, negli anni Settanta, proviene dai Paesi in via di sviluppo. Particolarmente preponderante è invece il peso delle economie sviluppate nelle esportazioni di macchinari e mezzi di trasporto che per ben un quinto sono forniti dall’economia giapponese.

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RICORDIAMOLI

JOHN GLENN

L’astronauta John Glenn nato a Cambridge, Ohio, nel 1921. Ufficiale d'aviazione dei Marines, è stato il primo astronauta statunitense a compiere un volo spaziale a bordo della navicella Friendship 7. John Glenn

Lanciato il 20 febbraio 1962 da Cape Canaveral, nel quadro del primo programma spaziale statunitense basato sull'impiego di capsule monoposto, atte a ospitare un equipaggio umano, lanciate con vettori Redstone per i voli suborbitali e Atlas per i voli orbitali.

Il primo riuscito fu il lancio suborbitale del 31 gennaio 1961, della capsula M. 2 con a bordo uno scimpanzé; seguirono altri sette lanci di cui sei con uomini a bordo.

Il programma si è concluso nel 1963 ha compiuto tre orbite complete, per una durata complessiva di volo di quattro ore e cinquantacinque minuti, con rientro presso l'isola di Grand Turk nella zona caraibica.

Nel 1974 e nel 1980 è stato eletto senatore nello Stato dell'Ohio. Dopo essersi dedicato alla politica, nel novembre 1998 è tornato nuovamente nello spazio a bordo dello shuttle Discovery per sottoporsi a una serie di esperimenti della N.A.S.A. finalizzati allo studio delle reazioni di un fisico anziano in assenza di gravità e dei relativi disturbi del sonno.

Il primo a fare l’esperienza del volo orbitale fu Gagarin, cosmonauta sovietico, nato nel 1934 morto nel 1968 in un incidente di volo. Fu il primo uomo a volare nello spazio, compiendo, il 12 aprile 1961, un'intera orbita attorno alla Terra a bordo della navicella spaziale Vostok I, per una durata complessiva di volo di 108 minuti e rientro nella regione di Saratov.

John GlennPerse la vita mentre stava collaudando un nuovo modello di aereo supersonico. Il primo mezzo aereo più pesante dell'aria che riuscì a sollevarsi e muoversi in questa con mezzi propri fu l'apparecchio ideato e costruito dagli statunitensi Orville e Wilbur Wright nel 1903; nel 1906, il brasiliano Alberto Santos Dumont fece volare in Francia un proprio mezzo, strutturalmente diverso da quello dei Wright del cui risultato nulla sapeva.

Fino al 1908 i pionieri dell'aeronautica europei e statunitensi seguirono criteri costruttivi dissimili, sapendo ben poco gli uni delle esperienze degli altri, e ciò portò alla creazione di modelli diversi dei quali solo pochi Wright e Curtiss negli U.S.A., Farman, Voisin, Levavasseur e Blériot in Francia abbastanza efficienti.Questi primi aeroplani dimostrarono le buone qualità aerodinamiche dei mezzi più pesanti dell'aria, ma le loro prestazioni dipendevano ancora in parte dall'abilità dei piloti.

Ciò spiega perché, almeno fino al 1908, non s'imposero all'attenzione mondiale e perché la realizzazione di velivoli sia stata per lungo tempo opera dei piloti, che erano progettatori e costruttori ciascuno del proprio mezzo. John GlennSebbene tutti i costruttori si rifacessero alle teorie aerodinamiche di Cayley, Langley, Wenham e alle esperienze con alianti di Lilienthal e Chanute, si può dire che fino al 1911 i criteri costruttivi seguirono due vie: quella dei Wright e quella di Blériot.

La tendenza americana, seguita anche da vari costruttori europei, può essere illustrata dai velivoli realizzati in tale periodo dai fratelli Wright e da Glenn H. Curtis. Il primo aeroplano realizzato in Europa, quello di Santos Dumont, adottò invece una doppia cellula biplana a struttura scatolare, la maggiore collegata alla minore, posta anteriormente, da una lunga gabbia; aveva forma leggermente a V e apertura alare di 10,80 m.

Il complesso era rivestito di tela e la struttura era in bambù; la cellula più grande portava motore e pilota ed era sostenuta da un leggero carrello con due ruote di bicicletta.L'aeroplano era lungo 13,10 m; un motore alternativo a scoppio da 50 CV azionava un'elica propulsiva posta dietro la cellula principale; la piccola cellula anteriore assicurava la stabilità longitudinale; il controllo rispetto all'asse di rollio era ottenuto con lo svergolamento; la velocità non superava i 41 km/h.

Questi aeroplani, di cui il più significativo fu il Blériot XI del 1909, erano costituiti da una robusta gabbia in legno, in alcuni prototipi rinforzata da elementi metallici.

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IL FATTO

UGO NICOLO’ FOSCOLO 4

La funzione della poesia Il secondo filone si fonda sull'esaltazione del ruolo della poesia come unico mezzo per opporsi alla forza distruttiva del tempo. Tramite la poesia, afferma il poeta nell'ode All'amica risanata, la bellezza della donna amata sarà ricordata in eterno, come eterna è la fama di Ulisse cantata da Omero.

La poesia ha la funzione di tramandare gli affetti, le memorie, la gloria del passato e la speranza per l'avvenire conservati dai viventi mediante la cura e la venerazione delle tombe. Ugo Nicolò FoscoloÈ questo, infatti, il nucleo concettuale del carme Dei sepolcri, espresso con efficacia nei versi in cui si dice che le Muse "fan lieti / di lor canto i deserti, e l'armonia / vince di mille secoli il silenzio". Se la fonte della poesia è la bellezza, "ristoro unico ai mali", il mondo ideale a cui essa appartiene è l'Ellade, simbolo di civiltà e di perfezione.

Da essa provengono le arti, che donano all'umanità l'armonia rasserenante. A questo mondo mitico è dedicato il complesso capolavoro incompiuto Le Grazie, composto dai tre inni a Venere; a Vesta; a Pallade, attraverso i quali si celebra il cammino dell'umanità dalla condizione ferina alla piena acquisizione della civiltà.

È un'opera di sintesi umana e poetica: la sua stessa frammentarietà sottolinea la complessità di un poeta come Foscolo. La dimensione dell' Ellade, poi, non è solo il ricordo di un passato irrecuperabile: in essa si congiungono e si unificano i due filoni ora tratteggiati, poiché la "materna terra", culla della poesia, è anche un tratto fondamentale dell'autobiografia idealizzata, che fa coincidere l'isola nativa di Zante con Zacinto, sogno di bellezza.

La poesia foscoliana si alimenta di un profondo classicismo, che a sua volta sa velare di una musicalità sensuale e irresistibile una materia drammatica e autobiografica, di grande intensità. Il riscatto della classicità, in una tensione "romantica" e "egoistica", sembra il filo rosso che lega tutti i testi del poeta. Il rapporto che Foscolo intrattiene coi classici, anche nel caso delle traduzioni, è un tentativo quasi ossessivo di recupero fisico della lingua antica, senza alcuna civetteria o superficiale divagazione.

La fortuna dell'opera di Foscolo, giunge perché la sua figura ebbe grande rilievo nel Risorgimento italiano, quando nello scrittore si vide un modello di intellettuale disposto a ogni sacrificio per affermare la libertà individuale e la dignità nazionale. Soprattutto il filone laico e democratico, rappresentato da Mazzini e da Carducci, tributò una costante ammirazione al poeta e all'opera Dei sepolcri, interpretata essenzialmente in chiave eroico-patriottica.

Nel Novecento la critica ha sviluppato studi più approfonditi e attenti a cogliere il significato complessivo della produzione foscoliana.Ne è derivata un'interpretazione ricca di sfaccettature, che collega Foscolo ad alcuni dei maggiori poeti europei di tendenza ellenizzante e di ispirazione romantica, come il tedesco Hölderlin e gli inglesi Shelley e Keats.

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LA POESIA DEL GIORNO

ARRIVA LA LUNA

Largo arriva la luna!
Potete anche abbassar le tapparelle.
È lei: sorriso e speranza.
Nel bianco asettico dei letti
s’accende il fuoco della certezza
a nuova vita.
Tenera come una mammola
forte come una quercia
calda come il sole di luglio
sa quello che vuole e t’aiuta
a lenire il dolore che t’incatena
alla certezza del sereno dopo il temporale.

Reno Bromuro (da «Il vestito più bello»)

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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