1 dicembre 1783
Il primo pallone idrogeno

Il fisico francese Jacques Charles fu il primo ad aver l'idea di sostituire l'aria calda con la quale venivano gonfiate le mongolfiere con l'idrogeno, più leggero dell'aria, scoperto nel 1781 dall'inglese Henry Cavendish.Jacques Charles

Assieme a Robert egli costruì la Caroline, un pallone di nove metri di diametro, il cui involucro era costituito da strisce di tela rossa e gialla impermeabilizzata e ricoperta da una rete che sosteneva una navicella rossa e blu. Per la prima volta un pallone era dotato d'una valvola per liberare l'idrogeno e controllare la discesa, di sacchi di sabbia per zavorrarlo, allo scopo di regolarne l'ascesa, e di un'ancora per facilitare l'atterraggio.

Il 1° dicembre 1783, quattrocentomila parigini assistettero, nei giardini delle Tuileries, alla partenza della Caroline. Nella navicella avevano preso posto Charles e Robert Montgolfìer in persona tagliò la corda, liberando il pallone che s'innalzò al disopra di Parigi, oltrepassò la Senna e sorvolò la campagna.

Nei dintorni di Nesles-la-Vallée, non lontano da Pontoise, Charles azionò la valvola e la navicella si posò al suolo, Robert discese. Poi Charles alleggerì la zavorra: il pallone riprese la sua ascesa e disparve tra le nubi. L'aerostato ridiscese mezz'ora dopo, nello stesso luogo, dopo aver raggiunto un'altezza di tremila metri. Charles e Robert avevano effettuato la prima ascesa controllata.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1916: Padre Charles-Eugène de Foucauid è assassinato a Tamanrasset

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RICORDIAMOLI

IL DIARIO SPARITO DI UGO FOSCOLO

Finalmente, è stato scoperto il "Diario Italiano" del Poeta. Sparito da duecento anni,il giornale politico letterario fondato da Foscolo, è stato ritrovato nella biblioteca Marucelliana di Firenze.

Lo si cercava da più di duecento anni.Qualcuno aveva anche messo in dubbio la sua esistenza. Un documento prezioso, di cui esistono soltanto tre copie. Si chiamava il "Diario italiano", ed era un giornale politico e letterario diretto da Ugo Foscolo.Ugo Foscolo

La scoperta è avvenuta proprio nei primi giorni di luglio nella Biblioteca Marucelliana di Firenze ad opera del professor Christan Del vento, uno fra i maggiori studiosi del poeta di Zacinto. Il documento è stato trovato fra alcune carte appartenute a Quirina Mioceni Magiotti, amante di Foscolo durante il suo soggiorno nel capoluogo toscano.
"Si tratta di una scoperta importantissima - ha spiegato Del Vento, docente di letteratura italiana all'università di Caen in Normandia - che conferma e certifica finalmente l'esistenza del giornale messa in dubbio da alcuni studiosi". Infatti la critica era divisa, anzi alcuni ritenevano che in realtà il diario italiano non fosse mai esistito e lo identificavano con il Giornale Italiano.

Il "Diario italiano", nelle intenzioni del Foscolo, sarebbe dovuto uscire tutti i giorni pari, ma ciò accadde solo il 12, 14 e 16 dicembre del 1803. Il Poeta, infatti, si indebitò oltremodo per far fronte alla realizzazione del giornale. Ma né lui né lo stampatore milanese Francesco Germani furono in grado di sostenere le ingenti spese. Fu così che dopo soli tre numeri il "Diario italiano" fu sospeso per mancanza di fondi.

Secondo una prima ricostruzione fatta dal professor Del Vento il giornale era bilingue, in italiano e in francese. Aveva una veste tipografica di sole quattro facciate a numero. Ciascuna facciata era divisa in due verticalmente da una linea ed era stampata su quattro colonne. A sinistra portava il testo in italiano con il titolo "Repubblica italiana" e a destra riportava "Notizie dal mondo - Repubblica Francese". Inoltre c'erano delle sezioni dedicate alla letteratura e alle università con notizie degli atenei da Pavia e Bologna.

Una scoperta importante che rivela - se mai ce ne fosse stato bisogno - la straordinaria personalità di Ugo Foscolo, uomo ricco di vizi e di virtù come si definisce lui stesso, che ha contribuito a rendere grande la storia della letteratura italiana.

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IL FATTO

COMUNE DI PARIGI

E’ chiamato così il governo rivoluzionario della municipalità di Parigi, che esercitò il potere dal 18 marzo al 28 maggio 1871. Durante l'assedio prussiano, nel corso della guerra franco prussiana iniziata il 18 settembre 1870 e finita il 28 gennaio 1871.

Adolphe ThiersParigi era stata governata di fatto dalla Guardia Nazionale, forte di quasi quattrocentomila uomini, che aveva dato vita a organismi di autogoverno nei quartieri della città. Le sofferenze dell'assedio, l'ingresso dei prussiani in città il 1° marzo 1871, le notizie sull'elaborazione del trattato di pace e sulla composizione monarchica e conservatrice dell'Assemblea di Versailles, spinsero il popolo di Parigi il 18 marzo 1871 a reagire al tentativo del governo provvisorio di Adolphe Thiers di disarmare la Guardia Nazionale.

Il comitato centrale della Guardia Nazionale s'impadronì allora del potere, il 26 marzo 1871 eleggendo un consiglio municipale detta, appunto, "La Comune" formato in maggioranza da neogiacobini, discepoli di Pierre Joseph Proudhon e di Louis Auguste Blanqui, internazionalisti, radicali e qualche repubblicano moderato.

Il governo di Thiers vide nella Comune un pericoloso esempio di governo proletario e una minaccia per l'ordine e ne decise la repressione con le armi. Il 21 maggio l'esercito regolare riuscì a penetrare in città e nella successiva "settimana di sangue" dal 21 al 28 maggio 1871, si scontrò, strada per strada, con i membri della Comune, che uccisero gli ostaggi in mano loro, tra cui l'arcivescovo di Parigi Darboy, e incendiarono monumenti come le Tuileries; i governativi procedettero a esecuzioni sommarie e alla fine si contarono circa ventimila morti e alla deportazione dei responsabili dell'insurrezione.

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LA POESIA DEL GIORNO

HAI MAI VISTO UN CANE

Hai mai visto un cane piangere?
I suoi guaiti ti lacerano l'anima.
Scodinzola
lecca
gira intorno
e piange.
Piange
come non ho mai visto piangere
nessuno.
In me cercava, colui
che l'aveva abbandonato sulla strada.
Proprio come te
Ero soltanto un cucciolo!
che dopo avermi legato
mi hai tolto il collare
lasciandomi sulla strada.

Reno Bromuro (da "Senza levatrice" Edizione Albatros Roma 1983)

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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