1 aprile 1976
DC e MSI con 298 voti approvano
l'art. 2 della legge sull'aborto

DC e MSI con 298 voti, a cui si contrappongono i 286 dello schieramento laico, approvano l'articolo 2 della legge sull'aborto, che lo qualifica come reato e lo ammette solo in casi di gravissimo pericolo per la salute della madre. Il voto della Camera accresce la tensione tra i partiti del centrosinistra, mentre il 3 si terrà a Roma una grande manifestazione femminista di protesta.

Mi soffermo un poco sul significato del termine "Legge" un insieme di norme che regolano il comportamento individuale o sociale; e la Legge è connaturata alla sua nozione intrinseca di giustizia, detta anche legge naturale, sia formulata espressamente dagli organi competenti nelle varie situazioni storico-politiche, in questo caso è detta legge positiva o scritta; la legge morale, è un criterio di giudizio insito nella coscienza dell'uomo, che gli permette di distinguere il bene dal male; legge divina, complesso di norme di vita rivelate da Dio; legge umana, l'insieme delle leggi formulate dall'uomo. In particolare, principio accettato per consuetudine sociale; norma di condotta relativa a particolari situazioni: le leggi del vivere civile; la legge della reciproca tolleranza; la legge della malavita; la legge della giungla, quella per cui il più forte s'impone con la violenza al più debole; uomo senza legge, che si comporta al di fuori d’ogni norma di convivenza civile.

Le leggi possono essere sia quantitative, quando la relazione di causa ed effetto è espressa da una relazione matematica fra grandezze fisiche, sia quantitative, sia qualitative, quando la legge esprime solo un carattere di un fenomeno fisico, per esempio, il segno meno che esprime il contenuto della legge di Lenz. Sono dette leggi economiche le relazioni fra diverse grandezze economiche ovvero tra le cause e gli effetti di un particolare fenomeno economico. Sul significato epistemologico dell'espressione si è molto discusso: secondo alcuni, avendo la scienza economica il compito di descrivere le azioni che gli uomini compirebbero sotto la spinta di moventi unicamente economici, le sue leggi sarebbero sostanzialmente giudizi ipotetici di natura logica e a carattere necessario e universale. Per altri le leggi economiche sono invece regolarità empiriche variabili secondo il luogo e il tempo. La maggior parte degli studiosi oggi riconosce alle leggi economiche, anche se turbata dall'ambiente istituzionale in cui si trovano ad agire.

In questo giorno ma undici anni prima il VI congresso della CGIL a Bologna registra un vivo dibattito tra la componente socialista e quella comunista. Al termine dei lavori Agostino Novella sarà rieletto segretario, mentre la segreteria sarà composta dai comunisti Luciano Lama e Rinaldo Scheda, dallo psiuppino Vittorio Foa e dai socialisti Giovanni Mosca e Ferdinando Montagnani.

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RICORDIAMOLI

LUCIANO LAMA

Luciano Lama sindacalista, poi Senatore della Repubblica nasce nel 1921 a Gambettola, in provincia di Cesena, e compie studi in scienze sociali e nel 1941 è chiamato sotto le armi come sottotenente di fanteria. Trascorsi soli due anni, dopo l’8 settembre, ha la possibilità di mettere a frutto le conoscenze militari acquisite: è al comando di una Brigata partigiana Garibaldi e nel settembre 1944 è alla testa dei partigiani che liberano Forlì dall’occupazione tedesca e fascista.

Iscritto al P. C. I. dal 1946, segretario della Federazione dei lavoratori chimici nel 1952 e poi della Federazione degli operai metallurgici nel 1958, nel 1962 diviene segretario confederale della C.G.I.L. "Confederazione Generale Italiana del Lavoro". L’Organizzazione unitaria dei lavoratori d’ogni categoria e dei loro sindacati. Preparata dal Patto di Roma, accordo dei rappresentanti dei partiti socialista, comunista e democristiano, del giugno 1944 con la volontà di realizzare l'unità sindacale con l'approvazione di tutti i partiti antifascisti e delle autorità alleate, la confederazione si costituì, dandosi uno statuto provvisorio,nel Congresso di Napoli del gennaio 1945, che elesse segretari generali Grandi, Lizzadri e Di Vittorio. Quest'ultimo, in seguito rieletto alla guida della C.G.I.L., legatosi sempre più alla politica del PCI, attraversò una crisi che condusse alle scissioni sindacali della corrente cristiana e socialista, avviando in Italia un'esperienza di pluralismo sindacale con la nascita della C.I.S.L. e della U.I.L. Alla morte di Di Vittorio nel 1957, fu eletto segretario della confederazione Agostino Novella, con Ferdinando Santi come segretario aggiunto. Nel 1970, anno in cui l'organizzazione sindacale si dava nuove norme statutarie realizzando un'importante revisione interna, fu eletto segretario Luciano Lama, che guidò la C.G.I.L. nel tentativo di ricostituire una realtà unitaria tra i differenti sindacati fino al Convegno dell'Eur e alle esperienze consociative dei primi anni Ottanta; in seguito sono stati eletti Antonio Pizzicato, nel 1986; Bruno Trentin, nel 1988, riconfermato nel 1991; e, dopo le sue dimissioni, Sergio Cofferati nel 1994, che nel 2002 lasciava a favore di Epifani. Al XII Congresso di Rimini dell'ottobre 1991, è stato approvato un nuovo statuto che, pur non mutando la natura "politica" dell'organizzazione sindacale, ha introdotto accanto all'Assemblea congressuale, che rimane il massimo organo decisionale, due nuovi organismi direttivi: aboliti il Consiglio generale e il Comitato esecutivo, sono sorti il Comitato direttivo e il Centro confederale, dalla fisionomia ancora incerta ma che si presenta come organismo snello destinato ad affiancare la segreteria. Successivamente la C.G.I.L., la C.I.S.L. e la U.I.L., unite da un patto federativo, non hanno mantenuto sempre un accordo di intenti nell'azione sindacale.

Luciano Lama dopo essere riuscito a unificare i sindacati in una unica forza, si dimise per diventare politico e come tale fu Eletto al Senato nel 1987, dove è stato vicepresidente per tutta la legislatura. Non pago di un impegno che lo aveva visto lungamente alla guida del maggior sindacato italiano e successivamente ai vertici istituzionali del Paese con l'assunzione della vice-presidenza del Senato, Lama spendeva gli ultimi anni della sua vita come sindaco di Amelia, ridente paese umbro.

"C’è gente come la pesca, tenera di fuori e dura di dentro. C’è gente come la noce, dura di fuori e tenera di dentro. Io cerco di essere come la pesca…". Questo diceva ed era il Luciano Lama ed è ciò che scriverà un autorevole giornalista come Walter Tobagi, poi barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse, a definire l’illustre sindacalista come un uomo-pesca, un rivoluzionario riformista come è stata ed è rivoluzionaria e riformista la sua terra d’origine quell’Emilia-Romagna da sempre vetrina di governi delle sinistre socialcomuniste.

Di idee socialiste aderisce al Psi e diviene responsabile della Camera del Lavoro di Forlì, organizzazione unitaria nata sotto l’egida del Comitato di Liberazione Nazionale dove sono presenti i rappresentanti di tutti i partiti democratici, comunisti, socialisti, democristiani, azionisti, socialdemocratici e repubblicani.

Nel 1946 abbandona il Psi, prende la tessera del Partito Comunista Italiano e inizia la sua la carriera sindacale all’interno della Cgil. Nel 1947 è uno dei 7 vicesegretari del leader storico del sindacato di Corso d’Italia, Giuseppe Di Vittorio che individua nel giovane romagnolo il proprio pupillo e futuro erede. Sono anni di duro scontro politico e l’unità sindacale faticosamente costruita durante i mesi di lotta partigiana si è sciolta come neve al sole quando nell’estate 1948, dopo l’attentato a Palmiro TogliattiPalmiro Togliatti, i democristiani, i socialdemocratici e i repubblicani hanno abbandonato il sindacato unitario per dare vita a proprie organizzazioni autonome, rispettivamente la Libera Cgl, poi Cisl, da parte dei cattolici e la Uil da parte dei saragattiani e dei repubblicani, entrambe assestate su posizioni filogovernative in opposizione alla Cgil, composta da comunisti e socialisti. La distensione internazionale e l’apertura a sinistra iniziata da Fanfani e Moro dopo i tragici giorni del giugno e luglio 1960 del governo Tambroni: morti e feriti in varie città d'Italia, contribuirà a migliorare il clima anche all’interno del sindacato: le tre organizzazioni, Cgil, Cisl e Uil, cominceranno a dialogare fra di loro ed ad agire in un’ottica unitaria. I primi sintomi di questo nuovo approccio tra i sindacati cominciano nelle associazioni di categoria dei metalmeccanici per estendersi a tutto il sindacato, per opera di Lama. Nel 1962 succede ad Agostino Novella, divenuto segretario Cgil dopo l’improvvisa morte di Giuseppe Di Vittorio, "caduto sul lavoro" durante un comizio, come segretario generale della Cgil.Divenuto segretario vuole dare un’impronta nuova al maggiore dei sindacati italiani nella prospettiva di una unità dal basso di tutti i lavoratori e delle loro rappresentanze.

In un’Italia presto passata dal sogno fattosi realtà del boom degli anni Sessanta all’incubo del terrorismo, in un paese in cui al mito de La Dolce Vita si era sostituito la minaccia della P38, i sindacati dei lavoratori rappresentano un punto di forza e di sicurezza per tutti i cittadini democratici, di qualsiasi orientamento politico essi siano. I sindacati sono in prima linea nella difesa della democrazia repubblicana a Brescia, a Milano, città martirizzate dalle note stragi e a Reggio Calabria contro le violenze separatiste della rivolta fascista dei Boia chi molla!

Bibliografia

G. Candeloro, Il Movimento sindacale in Italia, Roma, 1950; L. Marchetti, La Confederazione Italiana del Lavoro negli atti, nei documenti, nei congressi (1906-1926), Milano, 1962; D. L. Horowitz, Storia del movimento sindacale in Italia, Bologna, 1966; A. Pepe, Storia della C.G.I.L. dalla guerra di Libia all'intervento 1911-1915, Bari, 1971; M. Regini, E. Reyneri, Lotte operaie e organizzazione del lavoro, Padova, 1971; V. Foa, La cultura della C.G.I.L., Torino, 1984.

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IL FATTO

L’AMORE NELLA GRECIA DELL’ETA’ CLASSICA (6)

LA PROSTITUZIONE SACRA

La Prostituzione Sacra era un’istituzione molto antica, virtualmente presente in tutte le comunità del Medio Oriente, Fenicia, Siria, Babilonia, Asia Minore; mentre in Grecia è stata riscontrata solo a Corinto, nel famoso tempio di Afrodite sull’Acropoli di Corinto, e a Pafo, nell’isola di Cipro. Quelle società agricole dove sono stati ritrovati questi documenti credevano in un tipo di rituale religioso, secondo il quale c’era un’influenza mutua tra cose similari. Di conseguenza alcune donne venivano dedicate a vita ai tempi della dea dell’amore Iishtar, Astarte, Afrodite, e il loro compito era di offrire se stesse per denaro a quanti richiedevano i loro servigi. Quindi l’atto sessuale fatto in onore della dea, per associazione, avrebbe propiziato fertilità alle donne, alla terra e di conseguenza prosperità alla città.

Queste prostitute erano considerate parte del personale del tempio, per cui il denaro ricavato non andava ad aumentare la loro fortuna personale, ma veniva conservato con il tesoro del tempio. Il tempio di Afrodite a Corinto contava mille prostitute, come ci informa Strabone, e di conseguenza aveva accumulato una ricchezza favolosa con le offerte lasciate dai fedeli e dai clienti. Secondo quanto riporta lo storico Ateneo, quando la Grecia venne minacciata dalla flotta di Serse, i Corinzi chiesero alle prostitute del tempio di pregare; le loro preghiere furono ascoltate e quando i Persiani si ritirarono, sconfitti, i Corinzi offrirono una tavoletta dedicatoria al tempio, per onorare le sue prostitute.

Un altro tipo di prostituzione sacra, molto più antico, collocabile in epoca matriarcale, obbligava tutte le ragazze, senza eccezione, a essere deflorate prima del matrimonio, concedendosi per denaro a un estraneo, nel tempio, a beneficio della dea. Esse eseguivano un compito sacro che era allo stesso tempo un atto simbolico-sacro.

La tariffa per una visita a un postribolo nel Quinto secolo era di solito di un obolo, sei oboles corrispondevano a una dracma, come ci informa lo storico Ateneo, ma le ragazze potevano essere pagate anche in natura. Il costo corrispondeva al guadagno giornaliero di un operaio manuale senza alcuna specializzazione. Numerose sono le illustrazioni che rappresentano scene dalle case di piacere ma la stragrande maggioranza ritrae l’ammissione di clienti, la trattativa con la donna, il pagamento e molto raramente l’atto sessuale in sé. Probabilmente le uniche illustrazioni di coito in un postribolo, e che si possono certamente identificare con quello, sono su una copertura di uno specchio del Quarto secolo avanti Cristo. Nella parte interna ed esterna sono raffigurate due coppie che fanno l’amore. Ciò che distingue il luogo dove si svolge l’atto sessuale, sono i letti: entrambi hanno coperte e cuscini; i triclini dei simposi non avevano né l’uno né l’altro.

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LA POESIA DEL GIORNO

TI HO INCONTRATA

Ti ho incontrata fuggevolmente
sulla via Lattea avvolta da stelle
danzanti e spiccavi vestita di sole.

Mi hai offerto la slitta e insieme
abbiamo corso fra astri e meteoriti
accesi di desiderio l’uno dell’altra.

Non ho voluto mischiare l’amore
con gli interessi; mi portavi verso
l’astro splendente a bagnarmi
di luce eterna e non perderla più;
mai come in quel momento t’ho desiderata
mai come in quel momento t’ho tanto amato
mai come in quel momento avrei voluto
afferrarti per mano e rimanere a volare con te.

Un attimo e un’ombra amorfa
ha oscurato le stelle,
ha coperto il sole e noi…

Non ti ho più ritrovata e ramingo
giro per la via Lattea cercandoti;
quella stella che ho desiderato più della vita
quella stella amata … issimamente come mai
non trovo più. Mi scuoti e mi baci con ardore
per forza, amore, sono accanto a te.

Reno Bromuro (da Poesie nuove).

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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