18 aprile 1974
Mario Sossi è rapito dalle Brigate rosse

Mario Sossi, giudice di Genova, pubblico ministero al processo contro il gruppo terroristico XXII ottobre, è rapito dalle Brigate rosse.

La parabola storica delle BR ebbe inizio un giorno di Novembre del 1969, quando dal Collettivo si stacca un gruppo di studenti ed operai decisi a cambiare strategia, tenendosi però lontani dalla lotta armata; sono Renato Curcio, Mara Cagol, Paola Besuschio, Giorgio Semeria, Alberto Franceschini, Prospero Gallinari, Roberto Ognibene, Mario Moretti, Corrado Alunni, Alfredo Bonavita; per ritrovarsi all'Hotel Stella Maris di Chiavari dove nasce il gruppo storico delle BR. Non volevano la lotta armata e intanto, solo un mese dopo, il 12 dicembre, ecco la strage di Piazza Fontana, mai completamente chiarita; dopo tre giorni, l'anarchico Giuseppe Pinelli, trattenuto per la strage di Piazza Fontana, vola da una finestra della Questura Centrale di Milano; si da la colpa della sua morte al commissario Luigi Calabresi. Nelle primavere a dell’anno successivo, il 16 aprile 1970, Una voce s’inserisce nel canale audio del Telegiornale delle 20,00: "Sono i GAP che vi parlano, non avvicinatevi è pericoloso. E' nata una nuova resistenza di massa, è nata la ribellione operaia al padrone e allo Stato ei Padroni, è nata la ribellione all'imperialismo straniero, è nata la ribellione delle popolazioni, delle classi lavoratrici del Sud. Sono nate le Brigate Rosse e si sono ricostruite le Brigate GAP..." Il messaggio si dice opera di Giangiacomo Feltrinelli, capo del primo gruppo che propugna apertamente la lotta armata.

Poi ci sono i bidoni di benzina che esplodono davanti al box di Giuseppe Leoni; poi per autofinanziarsi il XXII ottobre rapisce Sergio Gadolla, a capo del gruppo ci sono Mario Rossi e Augusto Viel; poi c’è l’uccisione di Alessandro Floris, commesso dell'I.A.C.P. di Genova. Il gruppo XXII ottobre viene catturato quasi in toto, e condannato dalla requisitoria rigorosa del P.M. Mario Sossi a quasi 180 anni complessivi di carcere.

Tra rapimenti e delitti si giunge al 15 marzo 1972, quando viene trovato un cadavere a pezzi sotto un traliccio dell'alta tensione a Segrate, dai documenti risulta essere Vincenzo Macchioni; il giorno dopo si saprà che in realtà era Giangiacomo Feltrinelli, morto mentre tentava di far saltare il traliccio. Nel 1973 arrivano in Piemonte Curcio e la Cagol e provocano il rapimento Di Bruno Labate, Michele Mincuzzi, Ettore Amerio.

Tra rapimenti e uccisioni, dicevo, si giunge al 18 aprile 1974: "Un nucleo armato delle Brigate Rosse ha arrestato e rinchiuso in un carcere del popolo il famigerato Mario Sossi, pedina fondamentale sullo scacchiere della controrivoluzione; persecutore fanatico della classe operaia, del movimento degli studenti, dell'organizzazione della sinistra in generale, e della sinistra rivoluzionaria. Mario Sossi sarà processato da un tribunale rivoluzionario": con questo comunicato comincia "l'attacco al cuore dello Stato". Durante i giorni del rapimento e BR tentano lo "scambio di prigionieri", proponendo lo scambio di Sossi con Mario Rossi, capo del gruppo XXII ottobre, puntando così al riconoscimento politico da parte dello stato. Colui che più tiene salda la linea dura è Francesco Coco, procuratore generale di Genova, al quale spetta l'inchiesta sul rapimento. Sossi viene liberato il 23 maggio senza contropartite: nel comunicato che porta con sè si legge che "i 35 giorni del sequestro sono serviti allo scopo di sviluppare al massimo le contraddizioni all'interno e tra i vari organi dello Stato". In un documento di pochi giorni dopo, le BR teorizzazno l'Attacco al Cuore dello Stato; come si vede, dunque, si tende principalmente al riconoscimento politico.

Eppure non si fermano e rapiscono Vallarino Gancia, ma viene arrestata una recluta, Massimo Maraschi,a suo carico c'è soltanto uno scontro d'auto, ma lui si dichiara subito prigioniero politico. Il generale Dalla Chiesa avvia una serie di perquisizioni a tappeto nella zona; il giorno dopo, nella cascina Spiotta,dopo uno scontro con i brigatisti, Vallarino Gancia viene liberato, viene uccisa Mara Cagol ed arrestato il resto del commando brigatista. Il fatto segna il declino del gruppo "storico" delle BR, quello politico, destinato ad essere sostituito dal gruppo militarista guidato da Mario Moretti. Iniziano i guai più grossi e crescono a dismisura fino al rapimento e all’uccisone dell’Onorevole Aldo Moro.

Questi cenni storici vogliono essere solo un approfondimento, per i giovani, affinché attraverso queste informazioni sappiano che la vita si allunga e si vive solo nella Pace, in Pace con se stessi.

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RICORDIAMOLI

ALBERT EINSTEIN

Albert Einstein, nacque a Hulm Germania, nel 1879. E’ il maggiore tra i fisici della nostra epoca, la cui influenza sul pensiero scientifico e filosofico del Novecento può paragonarsi a quella esercitata nei secoli precedenti da Newton. Nato da famiglia ebrea, fu poi per alcuni anni a Milano e quindi a Zurigo, dove proseguì gli studi alla Scuola Politecnica, allievo di Minkowski. Conseguita l'abilitazione all'insegnamento della matematica e della fisica nel 1900 e divenuto cittadino svizzero, trovò un modesto impiego all'Ufficio brevetti di Berna.Albert Einstein

Seguirono anni di intenso studio decisivi per la sua vita. Nel 1905 pubblicò sugli Annalen der Physik quattro scritti di fondamentale importanza, tra cui Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento, dedicato alla teoria della relatività speciale, e L'inerzia di un corpo è dipendente dal suo contenuto di energia? nel quale riprese l'argomento. Sempre nel 1905 ottenne la libera docenza all'Università di Berna e nel 1909 fu nominato professore di fisica teorica presso l'Università di Zurigo; l'anno successivo fu chiamato alla medesima cattedra presso la Università tedesca di Praga e nel 1913 si trasferì a Berlino, ricoprendo la cattedra di fisica dell'Accademia prussiana delle Scienze e succedendo a Van't Hoff nella direzione del Kaiser Wilhelm Institut. In questa circostanza riacquistò la cittadinanza tedesca.

E’ del 1905 l'interpretazione dell'effetto fotoelettrico, ottenuta generalizzando i risultati di alcuni lavori di Planck sul corpo nero, che gli valse nel 1921 il premio Nobel per la fisica; è del 1906 l'enunciazione della teoria dei moti browniani e del 1907 la teoria quantistica dei calori specifici; sempre del 1907 è la memoria in cui per la prima volta viene esposta la famosa equazione che stabilisce l'equivalenza fra massa ed energia, base teorica di tutte le ricerche nel campo dell'utilizzazione dell'energia nucleare. Alla generalizzazione della teoria della relatività e alla connessione tra fenomeni gravitazionali e moti accelerati Einstein dedicò gran parte della propria attività, traendo dalle ipotesi fondamentali deduzioni quantitative che potessero essere verificate sperimentalmente: previde la deflessione dei raggi luminosi in presenza di un campo gravitazionale, diede un'interpretazione di alcune irregolarità del moto di Mercurio che non trovavano spiegazione nella meccanica newtoniana, spiegò teoricamente lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali.

Frutto di oltre dieci anni di riflessioni fu la pubblicazione dell'opera del 1916 I fondamenti della relatività generale, che egli stesso considerò come il proprio maggior contributo al pensiero scientifico; in varie occasioni ebbe a dire che la teoria della relatività ristretta sarebbe stata enunciata anche senza di lui, mentre assai più difficilmente qualcuno avrebbe pensato a riconsiderare la teoria della gravitazione che pareva definitivamente sistemata da Newton. Costrettovi dalle persecuzioni antisemitiche naziste, nel 1932 lasciò la Germania, stabilendosi prima in Belgio e successivamente negli Stati Uniti, dove divenne professore all'Institute for Advanced Studies di Princeton, assumendo nel 1941 la cittadinanza americana; nel 1945 si ritirò dall'attività accademica. In questo periodo dedicò la sua attività al tentativo di elaborare una teoria unitaria generale del campo che unificasse la teoria del campo elettromagnetico e di quello gravitazionale.Albert Einstein

Ciò richiese una radicale revisione del concetto di teoria fisica, di realtà fisica, dei rapporti tra geometria e fisica, sollecitata e giustificata da una profonda riconsiderazione di alcuni lavori di Gauss, Riemann, Christoffel, Ricci-Curbastro, Levi-Civita e del suo maestro Minkowski, culminata nelle opere Considerazioni cosmologiche sulla teoria della relatività generale) e Generalizzazione della teoria della gravitazione, entrambe del 1953. Benché questo sforzo di elaborazione teorica non sia giunto a risultati conclusivi, esso resta un punto basilare di riferimento per la scienza e la filosofia e uno dei punti più alti raggiunti dal pensiero scientifico di tutti i tempi.

Einstein ebbe anche interessi filosofici ed epistemologici che lo spinsero a pubblicare molti lavori nei quali difese il proprio punto di vista sulla teoria fisica in decisa polemica con il gruppo di Copenaghen che aveva sviluppato la nuova meccanica quantistica su basi nettamente antitetiche. Grande impegno profuse anche nella stesura di opere a carattere divulgativo, alcune di eccezionale semplicità e rigore, consapevole come fu che le svolte più radicali della scienza devono essere comunicate in linguaggio appropriato al più largo pubblico possibile perché possano incidere sul costume, sul modo di pensare, sul senso comune dell'umanità intera. Tra queste, Scienza e religione, dove contrappone la sua religione cosmica, che si fonda sull'armonia dell'universo e del pensiero, alla religione del terrore che si fonda su un concetto antropomorfico della divinità.

Einstein capovolge letteralmente il punto di vista di Newton: secondo la teoria della relatività non ha senso parlare di spazio e di tempo se non in relazione ai fenomeni che vi si svolgono. Nonostante le sue idee abbiano prodotto mutamenti tanto profondi e radicali, Einstein perseguì fino agli ultimi anni l'ideale che fu proprio della fisica classica: dare della realtà: una descrizione concettualmente semplice, sostanzialmente deterministica, nella quale per ogni fenomeno si potesse stabilire un chiaro rapporto fra causa ed effetto. Tale impostazione gli fece respingere talune generalizzazioni della teoria quantistica, della quale pure era stato uno dei fondatori. Einstein muore il 18 aprile 1955.

Bibliografia

B. Russel, L'ABC della relatività, Bari, 1960; U. Forti, La teoria di Einstein, Firenze, 1961; L. Infeld, Albert Einstein, Torino, 1962; H. Cuny, Albert Einstein e la fisica moderna, Palermo, 1963; A. Einsten e L. Infeld, L'evoluzione della fisica, Torino, 1967; J. Berstein, Einstein, Milano, 1990.

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IL FATTO

LA MANDRAGOLA DI NICOLO’ MACHIAVELLI

L'azione della Mandragola si svolge a Firenze nei primi anni del Cinquecento e descrive le vicende di un giovane innamorato alle prese con gli ostacoli che lo allontanano dalla donna amata. Nonostante la ricchezza di topoi di ascendenza classica, provenzale ed in generale appartenenti alla commedia tradizionale,la Mandragola deve la sua originalità alla strabiliante fisionomia dei personaggi.

I critici non sono d’accordo né sulla data della sua nascita, né sulla data della sua prima rappresentazione. Il mio consiglio è di leggerla oppure andarla a vedere in Teatro.

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LA POESIA DEL GIORNO

UNA MARGHERITA TRA I PAPAVERI

Una margherita tra i papaveri
confondeva il suo canto
con quello dell'usignuolo.

Tacquero grilli e cicale.
Si pavoneggiava, la margherita
ma un roseto avanzava:
voleva soffocare la "tanti petali".
L'usignuolo venne corse
e mangiare gli aculei.
Ora la margherita ride e beve
il sole più caldo e sincero.

Reno Bromuro ( da Il Vaso di Cristallo).

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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