12 ottobre 1492
Le Indie di Cristoforo Colombo

Nel XV secolo per andare nelle Indie, le navi mercantili erano costrette a compiere una lunga circumnavigazione intorno all'Africa. Cristoforo Colombo pensò che puntando verso ovest ci si dovesse arrivare più in fretta e con maggiore facilità. Il 3 agosto 1492 tre caravelle, la Santa Maria, nave di Colombo, la Nina e la Pinta, comandate dai fratelli Pinzon, lasciarono il porto di Palos in Spagna con un equipaggio di 120 uomini. Dopo due mesi di navigazione Colombo credette di scorgere una terra, ma si trattava invece di grosse nubi all'orizzonte...

Intanto fra i marinai cominciava a serpeggiare il malumore e molti si domandavano se sarebbero mai più tornati al loro paese. Colombo si dimostrò irremovibile di fronte ai loro propositi di ritorno a casa e il viaggio prosegue in direzione ovest. Finalmente, una sera si videro degli uccelli volare al disopra delle caravelle e alcuni marinai raccolsero a fior d'acqua un ramo carico di bacche rosse: la terra non doveva essere più tanto lontana. Il mattino del 12 ottobre 1492 un marinaio della Pinta dalla cima dell'albero maestro gridò: "Terra!".

Poco più tardi Cristoforo Colombo, circondato dai fratelli Pinzon e da alcuni marinai, scese a terra e piantò la bandiera del re di Spagna su quella che lui era convinto fosse una parte avanzata dell'India. In realtà il navigatore aveva abbordato un'isola delle Antille e scoperto l'America.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1968:Inaugurazione dei Giochi Olimpici del Messico, i XVI dalla loro istituzione ad opera di De Coubertin.

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RICORDIAMOLI

LE OLIMPIADE

Parlando di questa manifestazione quadriennale il suo nome si è spesso usato al plurale.

Olimpiade è un complesso di gare che si disputarono, ogni quattro anni, a partire probabilmente dal 776 avanti Cristo a Olimpia. L'Olimpiade, era una delle quattro feste panelleniche agonistiche, istituita secondo alcune tradizioni da Pelope dopo la sua vittoria su Enomao, secondo altre da Eracle in onore del padre. In origine vi partecipavano solo le genti dell'Elide e consisteva in gare podistiche e di lotta; fu poi estesa ad altre gare cui parteciparono Greci metropolitani e delle colonie.

Le Olimipiade si ripeterono per 294 volte sino all'anno 393 quando vennero soppresse dall'imperatore Teodosio I.

Verso la fine del secolo XIX, quando vi era già un forte sviluppo degli sport moderni, il francese Pierre de Coubertin si adoperò per rilanciare i principi agonistici delle antiche Olimpiade; nel 1892 a Parigi fu costituito il primo Comitato Internazionale Olimpico (CIO), ma la ripresa delle Olimpiadi venne formalmente decisa due anni dopo dai rappresentanti di quindici Paesi riuniti a congresso.

La prima edizione si poté svolgere ad Atene nel 1896: vi parteciparono 285 atleti di 14 nazioni che gareggiarono in 45 specialità di 10 sport diversi dal 24 marzo al 2 aprile. A differenza delle antiche Olimpiade, quelle moderne si svolgono ogni volta in una città diversa e sin dal 1900, l’edizione fu fatta a Parigi, vengono ammesse anche le donne. Dopo le prime edizioni, che videro inserite manifestazioni che poco o nulla c'entravano con lo sport, si giunse alle Olimpiade di Stoccolma del 1912, dove si trovò finalmente la formula più appropriata, in vigore ancora oggi.

Attualmente sono ammessi a partecipare ai giochi olimpici atleti di tutti i Paesi: ciascuno deve però dimostrare di praticare lo sport solo a livello dilettantistico e di appartenere a organizzazioni sportive che aderiscono al CIO, la cui sede è a Losanna. Inoltre, per la disputa di una gara individuale occorre che vi siano iscritti atleti di almeno 12 nazioni; per le gare a squadre almeno sei e non più di sedici. I concorrenti per ogni nazione sono al massimo 3 per ciascuna gara individuale e una sola squadra per le competizioni a squadre. Ai vincitori viene consegnata solo una medaglia d'oro, d'argento al secondo e di bronzo al terzo.

Le Olimpiade del 1992 sono state le ultime disputate con discipline estive e invernali nello stesso anno, naturalmente in sedi e periodi diversi. Per le successive si è deciso di far slittare tra loro di due anni le due edizioni e di anticipare perciò di due anni la XVII edizione delle invernali, prevista per il 1996, che si è tenuta invece nel 1994 a Lillehammer, in Norvegia, le XVIII si sono tenute nel 1998 a Nagano, in Giappone, ripristinando la cadenza quadriennale, mentre la XXVI edizione delle Olimpiade estive ha avuto luogo ad Atlanta (U.S.A.), nel 1996, e la XXVII edizione, del 2000, si è tenuta a Sydney (Australia).

Il CIO, che organizza le manifestazioni e designa anche la sede, ha una bandiera con cinque anelli intrecciati fra loro e i cui colori, blu, nero, rosso, verde e giallo indicano rispettivamente i cinque continenti Europa, Africa, Americhe, Oceania e Asia. Non si è esitato, pertanto, a intaccare un concetto in passato fondamentale: l'immutabilità del regolamento, principio tanto più valido quanto più antica era la disciplina sportiva che l'applicava. Per ragioni telegeniche, quindi, si cambiano le regole, oppure si eliminano alcune discipline a favore di altre più accessibili al grande pubblico.

Bibliografia
U. Prokop, Olimpiadi dello spreco e dell'inganno, Firenze, 1972.

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L’ANEDDOTO

L’ANEDDOTO "PERSONAGGI PADULESI" IL PREMIO

Sono stato membro della giuria del "Premio Letterario Elsa Morante" indetto da Proposte Editoriali e il mensile Tam Tam, per la narrativa, il teatro e la poesia, che oggi alle 17,30 assegnerà i premi; il primo premio consiste nella pubblicazione, a spese della casa editrice "Proposte Editoriali", dell’opera.

Oggi ci vado volentieri, perché dopo tanto ho trovato degli amici in giuria obiettivi e capaci, con un intuito ammirevole. Pensate ci siamo trovati tutti ad assegnare gli stessi voti al vincitore, per quanto riguarda la poesia; penso sia accaduta la medesima cosa per la narrativa. Sono contento per quanto riguarda l’andamento del Premio, ma un poco avvilito perché ho ricevuto altri due inviti, uno da parte di Marco Saya per conto di Poesia Oggi, che ha organizzato anche un festival della poesia, l’altro da Marco G. e avrei voluto esserci, ma non mi è dato. Il dono dell’ubiquità, perciò mi troverete solo alla premiazione del Premio Elsa Morante, in una bellissima sala barocca dell’acquarium, in Piazza Manfredo Fanti.

Squilla il telefono, a quest’ora? E chi è?

- Reno ci sei oggi all’assegnazione dei premi Elsa Morante?

- Certo. Perché?

- Verrò anch’io e vorrei vederti. Domani sono esattamente cinquecentoquarant’anni, che ci salutammo sull’isola di San Salvaldor, e non siamo più riusciti ad incontrarci; oggi fosse che rifusse la vorda bbona!?

- Ma chi sei, questa è una frase che diceva Nino Manfredi alla lotteria di Capodanno

- Non importa chi l’ha detta; m’importa incontrarti oggi.

- Allora a più tardi, ciao.

La voce non mi è nuova chi sarà mai?

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LA POESIA DEL GIORNO

OCCHI CHE NON CAPIVANO

E STIAMO LÌ IMPALATI

... E stiamo lì impalati
come bidoni dell'immondizia
sotto un cielo che non vediamo
per riempirci di fuliggine
imputridirci all'acqua radioattiva
aspettando di intravedere
una stella e ricordarci com’è fatta.

Reno Bromuro (da Dove vai, uomo?)

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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