12 marzo 1947
Aspra requisitoria

Il presidente americano Harry Truman, nel presentare di fronte al Congresso degli Stati Uniti un piano di finanziamenti alla Grecia e alla Turchia, pronuncia un'aspra requisitoria contro la minaccia comunista che incombe sull'Europa occidentale. Afferma la necessità che gli Stati Uniti siano pronti a intervenire ovunque a sostegno dei regimi democratici impegnati nella difesa delle loro libertà contro l'azione di minoranze interne, i partiti comunisti, e le pressioni provenienti dall'esterno, dall'URSS. Tale impostazione strategica sarà detta "dottrina Truman". Harry TrumanIl politologo statunitense Walter Lippmann, per descrivere questa situazione di conflitto strisciante e permanente tra blocchi contrapposti, conierà la definizione di "guerra fredda".

Harry Truman nacque a Lamar, Missouri, nel 1884, morì a Kansas City nel 1972. Senatore democratico dal 1935 al 1944, nel 1944 fu vicepresidente con Roosevelt e subentrò alla presidenza dopo la sua morte, nell’aprile 1945. Guidò così le ultime fasi della Seconda guerra mondiale, decise sull'uso dell'atomica contro il Giappone, affrontò i difficili processi interni ed internazionali del dopoguerra. La sua prima presidenza coincise con il sorgere del conflitto politico-ideologico con l'URSS, definita, come ho detto più su, dal politologo Walter Lippmann guerra fredda, inteso da Truman come opposizione radicale tra i sistemi democratici e il nuovo totalitarismo sovietico, entro il quale gli USA dovevano assumere il ruolo di massimo difensore della libertà su scala mondiale, chiamata poi, dottrina Truman, il 12 marzo 1947. Il piano Marshall approvato nell’aprile 1947, fu la prima e maggiore realizzazione di questa linea di contenimento del comunismo internazionale. Sul piano interno, il tentativo di Truman di guidare il processo di riconversione produttiva tramite un'attiva opera di controllo governativo di prezzi e consumi, difendendo nel contempo le maggiori acquisizioni del New Deal rooseveltiano, si scontrò con l'opposizione di imprenditori, repubblicani e democratici del Sud. Ciononostante riuscì a farsi rieleggere nel novembre 1948.

Il secondo mandato presidenziale trascorse tra il crescere dell'irrigidimento anticomunista del maccartismo all'interno, e i momenti più tesi della guerra fredda, blocco di Berlino, del 1948/ 49; guerra di Corea, del 1950 al 1953. Questi furono affrontati da Truman con estrema decisione unita a un notevole equilibrio, che lo portò a scontrarsi con le tendenze bellicistiche del generale Mac Arthur, comandante delle truppe in Corea, e a rimuoverlo. Le trattative e la stipulazione del Patto Atlantico, nell’aprile 1949, rinsaldarono invece il processo di ricostruzione europea pienamente riavviato dal piano Marshall.

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RICORDIAMOLI

GUERRA FREDDA

La Guerra Fredda fu il contrasto globale, che si sviluppò dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra mondo comunista e mondo liberaldemocratico occidentale. Premessa della guerra fredda, fu il consolidamento di una struttura bipolare delle relazioni internazionali, attorno a USA e URSS, emersi dalla guerra come "superpotenze" incomparabili a tutti gli altri Stati.Churchill Il raggruppamento attorno ai due poli delle potenze minori s’intrecciò al peggioramento rapido dei rapporti tra i due "grandi", che pur nell'antiteticità dei loro sistemi sociali avevano dato luogo alla "grande alleanza" antinazista. La rottura di questa coalizione, già incrinata dalle contrapposte strategie dell'ultimo periodo di guerra, diede il via a una fase di aperta tensione. Dai contrasti per la Grecia e l'Iran, alle divergenze sul destino dei paesi dell'Est europeo, si giunse alla polemica aperta con il discorso di Churchill a Fulton sulla "cortina di ferro" che era calata a dividere l'Europa, dal 5 marzo 1946.

La proposta statunitense del piano Marshall, lanciato dal segretario di Stato degli USA George C. Marshall, con il nome di "Programma di ricostruzione europea" nel 1947, prevedeva nell'arco degli anni 1948/52 la concessione di aiuti gratuiti alle nazioni europee, perlopiù sotto forma di beni che, venduti dai vari governi agli operatori economici interni, avrebbero dovuto finanziare la creazione di infrastrutture e il risanamento dei bilanci dello Stato, sotto la supervisione dell'americana ECA (Economic Cooperation Administration). Fu rifiutato dall'URSS e dagli Stati a essa legati e riguardò quindi la sola Europa occidentale. Aspramente contestato dalle sinistre, il piano Marshall contribuì a rilanciare l'economia europea in stretto collegamento con quella americana, accettata solo da paesi europei occidentali, e la contrapposta creazione del Cominform nel 1947, definirono anche in termini formali due blocchi di Stati in Europa raccolti attorno alle due superpotenze. Tale situazione bloccò l'elaborazione del trattato di pace con la Germania, occupata militarmente e divisa in modo permanente in due Stati contrapposti. George C. Marshall

La nascita della NATO nel 1949 e di una rete di trattati militari tra i paesi ormai comunistizzati dell'Est consolidò la rottura. La guerra fredda conobbe la sua fase più accesa, dopo la vittoria dei comunisti in Cina, nel 1949, nei primi anni '50 con la guerra di Corea nel 1950 fino al 1953. Il confronto ideologico fu sempre radicale e comportò una spirale di sospetto reciproco e di riarmo, tuttavia le due superpotenze seppero sempre fermarsi prima di innescare scontri militari globali, soprattutto dal momento in cui la realizzazione della bomba all'idrogeno sovietica stabilì un equilibrio nucleare. In questo quadro la guerra fredda servì a stabilizzare la situazione europea.

Tuttavia la logica degli schieramenti nei due campi fece precipitare e cronicizzare le guerre locali nel Terzo Mondo, in particolare in Indocina, Medio Oriente e Africa. L'avvio della distensione seguita alla destalinizzazione in URSS e culminata nei primi anni '60 nell'epoca di Kennedy e Chrushcëv, non impedì il ritorno di momenti di crisi: rivolta anticomunista in Ungheria, 1956; crisi dei missili a Cuba, 1962; guerra del Vietnam, 1960-75; intervento sovietico in Afghanistan, 1979-89; e la persistenza della corsa agli armamenti convenzionali e nucleari, che ha fatto parlare di periodici ritorni della guerra fredda fino alle scelte distensive della seconda metà degli anni '80 operate da Michael Gorbacëv. Il crollo del comunismo in Europa e la dissoluzione dell'URSS nel 1991, hanno chiuso definitivamente l'epoca della guerra fredda e della contrapposizione bipolare.

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IL FATTO

L'AMORE E IL MATRIMONIO

Nella Grecia la donna vive tutta la vita sottoposta all'autorità di un padrone che normalmente è prima il padre e poi il marito: la donna libera non differisce dagli schiavi per quanto riguarda i diritti politici e giuridici. La sfera d’influenza di cui gode è esclusivamente la casa: la donna sposata che gode della fiducia dello sposo governa la casa con autorità e per gli schiavi essa è la padrona. Ma ella è priva di diritti, dipende completamente dal marito, e la fiducia di cui gode può essere rievocata in qualsiasi momento.

Caso a sé è Sparta, dove, per la preoccupazione di migliorare i geni dei futuri guerrieri, s’incoraggiava l'educazione fisica delle ragazze al pari di quella dei ragazzi, perciò si potevano vedere giovani Lacedemoni con vesti corte e cosce nude. Comunque anche se le giovani Spartane erano agili e muscolose, la possibilità di un’educazione intellettuale mancava a loro come alle ragazze di Atene. Erano loro date solo poche nozioni pratiche sui lavori domestici più qualche elemento di lettura, di calcolo, talvolta di musica e di danza, famosi sono i cori di giovinette a Sparta. Queste gravi lacune nell'educazione delle ragazze spiegava la mancanza di comunione intellettuale tra moglie e marito, che era generalmente ben istruito. A Sparta almeno giovani e ragazze si conoscevano di vista prima del matrimonio ed erano addirittura al corrente della loro autonomia, mentre ad Atene i futuri sposi potevano non essersi mai visti. In questa concezione di matrimonio le considerazioni economiche dominano ancora le idee morali.

Nell'Atene classica, infatti, il padre cede la figlia al futuro sposo con un atto legale, confermato e accompagnato dall'assegnazione della dote, che garantisce la legittimità dell'unione e dei figli che ne saranno frutto. Si riteneva che, per contrarre un matrimonio conveniente, l'uomo dovesse sposare una ragazza del suo stesso ambiente, né inferiore né superiore: ciò cui si dava risalto era la prosperità materiale della famiglia e, ovviamente, la fecondità della donna. Stando così le cose è difficile immaginare che tra gli sposi ateniesi dell'età classica ci fosse una reale comunanza di spirito e di sentimenti, un affetto coniugale, ed erano scarsi lo scambio intellettuale e il vero amore tra gli sposi: le mogli legittime erano considerate unicamente come madri di famiglia e guardiane del focolare.

Il matrimonio rappresenta l'evento culminante della vita del tìaso; è, infatti, il principale obiettivo cui le ragazze si sono preparate grazie all'educazione di Saffo.

La cerimonia nuziale avveniva di sera, quando apparivano le prime stelle e durante la processione che accompagnava la sposa nella casa del novello sposo veniva cantato un inno nuziale, un imenèo e fino al mattino successivo erano poi eseguiti altri canti.

L'apparizione della stella della sera rappresenta l'inizio della cerimonia e uno dei temi ricorrenti è proprio l'invocazione a Espero:

"Espero, tutto riporti
quanto disperse la lucente Aurora:
riporti la pecora,
riporti la capra,
ma non riporti la figlia alla madre".
(traduzione di Salvatore Quasimodo)

Un esempio di cattiva salute del matrimonio ci viene dal libro XIV dell'Iliade intitolato Diòs apàte, che significa: "inganno a Zeus". La dea, per distogliere dalla battaglia il marito e permettere così la vittoria greca lo seduce servendosi di tutte le armi di seduzione femminile e utilizzando una cintura magica, ottenuta anche qui con l'inganno da Afrodite. Era cerca di alimentare il desiderio di Zeus con gli strumenti propri della seduzione, ma il suo vero intimo desiderio è ostile a Zeus: nonostante nel culto essi siano congiuntamente i patroni del matrimonio, nel mito sono spesso in discordia e lottano tra loro per il predominio. Era non è una docile casalinga né una sposa innamorata e Zeus intrattiene legami sentimentali con altre donne. Tutti questi elementi forniscono un'importante testimonianza della situazione piuttosto critica dell'Eros nelle relazioni coniugali già al tempo di Omero.

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LA POESIA DEL GIORNO

HO SENTITO IL TUO RESPIRO

Ho sentito il tuo respiro avvolgermi l’anima
e confusi uno nell’altra, come i venti del Sud
ci hanno sollevato e fatto volare
abbiamo aleggiato e raccolto stelle.
Algol ci ha raccontato il suo dolore
noi sapevamo del coraggio di Perseo,
e del suo tormento fatto coperta
per correre e parlare a Cassiopea;
però abbiamo incontrato Andromeda
che ha narrato la sua paura e rideva.
Rideva come sapevi ridere solo tu, ieri!
E’ molto tempo che non sento la cascata
le Pleiadi magnanime riscaldano il cuore
che con l’anima è avvolto nel tuo respiro.
Ho sentito il tuo respiro avvolgermi
mentre calava la luna e la prima stella
del mattino si affacciava prepotente
e competeva la sua luce col Sole nascente.
Hai riso, sussurrando: «chi vincerà?»
Il nostro amore ho risposto; ed ho sentito
La cascata musicale e la tua voce che cantava…

Reno Bromuro ( da «Canti del Viandante notturno»).

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Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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