12 dicembre 1865
Sibelius, eroe nazionale

Figlio d'un medico militare, Jean Sibelius nacque nella cittadina di Tavastehus in Finlandia.Jean Sibelius A cinque anni cominciò a suonare il piano e a nove anni s'interessava già più all'improvvisazione che agli esercizi che il suo professore gli imponeva.

Questo bambino prodigio compose il suo primo pezzo per violino e violoncello all'età di dieci anni. Dopo l'esame di maturità Jean s'iscrisse alla facoltà di legge, ma trascurò gli studi per seguire la sua inclinazione musicale. Seguì i corsi del conservatorio di Helsinki e poi andò a perfezionare la sua arte a Vienna e a Berlino.

Sibelius era professore di violino e di composizione al conservatorio di Helsinki quando, nel 1897, lo stato finlandese gli assegnò un vitalizio affinché potesse dedicarsi alla composizione.

I suoi brevi soggiorni all'estero furono dedicati a far conoscere e dirigere le sue opere. Soggiornò anche per qualche tempo negli Stati Uniti, dove insegnò composizione a Boston, nel 1914.

La Finlandia fu invasa in più riprese durante la vita del compositore e ogni volta la sua opera forniva i canti alla resistenza. Gloria musicale del suo paese, onorato come un eroe nazionale, Sibelius mori a Jarvenpàa, nei dintorni di Helsinki, nel 1957.

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E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1821: II romanziere Gustave Flaubert, autore di Salambò e di Madame Bovary, nasce a Rouen.
1971
: II presidente della Repubblica francese Georges Pompidou arriva alle Azzorre, a bordo del Concorde, per incontrarsi con il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.

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RICORDIAMOLI

GEORGES POMPIDOU

Georges Pompidou nacque a Montboudif, Cantal, nel 1911 morì a Parigi nel 1974. Laureato in lettere, insegnò a Marsiglia e a Parigi. Entrato nella Resistenza, si conquistò Georges Pompidouben presto la stima di De Gaulle che lo volle accanto a sé come consulente nel suo primo governo, 1944/46.

Nominato direttore generale della banca Rothschild dal 1954 al 1958, al rientro di De Gaulle divenne suo capo di gabinetto e quindi membro del Consiglio Costituzionale. Nel 1962, caduto il governo Debré, fu nominato primo ministro, ma, nell'autunno dello stesso anno, un voto di sfiducia lo costrinse a dimettersi.

L'immediato intervento di De Grulle, che sciolse le Camere e indisse nuove elezioni, riportando un grosso successo, ristabilì la situazione e Pompidou fu riconfermato a capo del governo che tenne sino al luglio 1968, quando il gabinetto cadde anche in conseguenza ai fatti del maggio. Ritiratosi dalla politica attiva, la sua figura sembrò dissolversi nella "riserva della Repubblica", secondo l'espressione di De Gaulle.

Ma, appena un anno dopo, quando a seguito delle dimissioni del generale furono indette le elezioni presidenziali, Pompidou riapparve e, alla testa del movimento gollista, fu eletto presidente della Repubblica il 15 giugno 1969. La sua linea politica, specie nei rapporti con l'estero, fu conseguente a quella di De Gaulle: presenza, indipendenza, espansione i tre punti del "prestigio" francese, furono altrettanti imperativi del neopresidente. In questo ambito si inquadrano la visita di Pompidou in Cina dal 10 al 17 settembre 1973; il viaggio "petrolifero" del ministro Jobert nei Paesi arabi e la posizione contestatrice della Francia alla Conferenza energetica di Washington del febbraio 1974; la visita in U.R.S.S. dello stesso presidente, pochi giorni prima della morte.

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IL FATTO

SAN MARINO

Geograficamente ed etnicamente italiana, la Repubblica di San Marino ha preservato nel corso dei secoli la propria indipendenza, sfuggendo al processo d’unificazione in entità statali sempre maggiori che ha caratterizzato la storia della penisola. L'indipendenza, in epoca moderna, non è più minacciata sul piano formale perché la Repubblica gode ormai di un completo riconoscimento giuridico, ma piuttosto dalle circostanze pratiche che limitano di fatto, soprattutto nei confronti dell'Italia, l'effettiva portata della sua sovranità. La piccola Repubblica segue comunque la sua vocazione di libertà, che, pur con gli inevitabili contemperamenti imposti dalla politica di vicinato con l'Italia, assicura una sostanziale continuità con il suo passato.

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UN LIBRO AL GIORNO

PIERO DONATO
IMPULSI E FORMA - UTOPIA DI FINE NOVECENTO - POESIA DI CARATTERE

"Impulsi e Forma", dichiara l’Editore in quarta di copertina, rappresenta "La lirica come fonte di ricerca nei valori della realtà, la libertà evolutiva come conquista di spazi tra gli echi del reale e le teorie del materialismo. I temi precedentemente trattati da Henri Bergson, le acquisizioni della fisica contemporanea filtrate nel pensiero di Jean Guitton prendono forma, si materializzano nella poesia, su sfondi dai quali si levano immagini: nascono suoni dai riflessi di un linguaggio pensato nell'essenziale"

Silvia Frigenti sul n. 4 della rivista letteraria "La ballata", anno 1998, afferma che: "Piero Donato si presenta al lettore come un autore difficile: la Ciclicità, il Tempo, il Silenzio, un canto di Dolore, volutamente contrapposto al canto d'Amore finale; questi i temi ricorrenti nella silloge: apparentemente in contrasto, ma che si risolvono, poi, in una fondamentale, seppur sofferta, unità. La musicalità, appunto, caratteristica primaria della poesia di Piero Donato - per altro anche musicista - tesa verso difficili assonanze e allitterazioni, avida di pregnante realismo, lontana dalla nuance di verlainiana memoria"

Ma quest’esplosione rivela qualcosa di ben profondo; un rovello, un'amarezza, una frustrazione che fa riconoscere, tutti i termini che ha saputo ricostruire nella storia, nelle contrapposizioni. Donato vuole richiamare gli uomini alla realtà;ad una realtà incombente e massiccia cui ci si deve adattare, cui non ci si può sottrarre, cui ci si deve sottomettere: è il nostro tempo che si documenta attraverso la sua poesia.

Piero Donato, genovese nato nel 1960, è un poeta del nostro tempo. Affermava Francesco Grisi che "poeta è colui che riesce con la sua arte a testimoniare e documentare il suo tempo" Con altre parole lo disse De Sanctis: "il poeta deve essere immediato e sintetico come il suo tempo"

Piero Donato ha avuto infiniti riconoscimenti e collabora con Associazioni e riviste letterarie.

Piero Donato "Impulsi e forme" - Erga Edizioni pagg. 56 Poesie con illustrazioni € 9,5

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LA POESIA DEL GIORNO

STARE CON TE

Stare con te è come passeggiare nello spazio
un passo trecento chilometri.
Trecento chilometri di volo pindarico con te

E' tutta la vita, tra le tue braccia.

In quel passo la vita, la morte
il passato, il futuro: tutto noi
eternissimamente, in un passo immortale.
Ma questa musica incantevole che vuole?

Sarebbe più bello il silenzio!

Banali parole, banalissima retorica!
Balliamo? Mi anniento in te
come il nettare dell'ape nell'arnia.

Reno Bromuro (da "Senza levatrice" Edizione Albatros Roma 1983)

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

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L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

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Reno Bromuro
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