10 dicembre 1649
La pralina

La scena si svolge durante la minore età del re Luigi XIV, all'epoca della Fronda. La sera del 10 dicembre 1649 il maresciallo duca di Choiseul-Praslin ricevette alcuni gentiluomini e dame d'alto rango alle porte della città di Bordeaux, che teneva sotto assedio.

La serata si svolgeva con brio e animazione, quando il duca offrì alle dame che lo circondavano la sua bomboniera e fece loro assaggiare una leccornia preparata dal suo cuoco. Si trattava d'un confetto fatto con una mandorla rivestita di zucchero caramellato. Nessuno aveva ancora assaggiato una simile squisitezza. Le dame supplicarono il duca di rivelare loro il segreto del suo cuoco, vuotarono la bomboniera e gli chiesero il nome di quella deliziosa ghiottoneria. Il maresciallo di Choiseul-Praslin doveva essere assai imbarazzato, poiché rispose: "Lascio a voi la scelta del nome".

Qualcuno nel salone gridò il nome di "pralina", e tutti lo ripeterono fra le risate. La chicca era stata battezzata.

Certo il maresciallo duca di Choiseul-Praslin s'era distinto alla testa dell'esercito reale, ma il suo nome è diventato popolare grazie alla deliziosa invenzione. In seguito il suo cuoco aprì una pasticceria a Montargis e fece conoscere la pralina al mondo intero.

 ***

E’ SUCCESSO QUEL GIORNO:

1922:II musicista Cèsar Franck nasce a Liegi, in Belgio.
1941:
Le due corazzate britanniche Prince of Wales e Repulse sono affondate da alcuni aerei giapponesi.

 ***

RICORDIAMOLI

CESAR AUGUSTE FRANCK

César-Auguste Franck compositore e organista belga naturalizzato francese era nato a Liegi nel 1822; si spense a Parigi nel 1890.Choiseul Praslin

Studiò al Conservatorio di Liegi e in seguito, fino al 1842, in quello di Parigi. Dopo essersi dedicato in gioventù all'attività di concertista di pianoforte, soprattutto per assecondare il desiderio del padre, si volse ben presto alla composizione e all'esecuzione organistica: fu organista nelle chiese di Notre-Dame de Lorette dal 1848 al 1853, di Saint Jean, Saint François per sette anni e infine, dal 1859 alla morte, in quella di Saint Clotilde, dove inaugurò il grande strumento costruito da Cavaillé, esempio tipico, e da lui prediletto, d’organo romantico.

Contemporaneamente, tenendosi appartato dai clamori e dalle polemiche della vita musicale parigina, andò lentamente elaborando un proprio ideale compositivo destinato a fornire le prove più convincenti nell'ambito della musica strumentale e dell'oratorio, mentre valore affatto contingente ebbe la sua produzione teatrale. Largamente influenzato da Wagner e da Liszt nel campo del poema sinfonico vedi Rédemption, 1874; Les Éolides, 1875-76; Le chasseur maudit, 1882; Psyché, 1888, si mantenne fedele, come Brahms, alle forme cameristiche e sinfoniche classiche, i cui principi costruttivi sviluppò mediante l'adozione del procedimento ciclico.

Gli esempi più noti di questa tecnica, consistente nell'utilizzazione di un unico tema convenientemente sviluppato e variato, in forme a più movimenti, sono la sua unica Sinfonia in re minore, composta dal 1886 al 1888 e la celebre Sonata per violino e pianoforte. Particolare interesse rivestono nell'ambito della sua produzione strumentale il Quintetto per pianoforte e archi, le Variations symphoniques per pianoforte e orchestra e il Quartetto per archi; larga notorietà hanno due pagine pianistiche della maturità, il Prélude, choral et fugue e il Prélude, aria et final, nonché alcuni brani organistici nei quali meglio si realizzò l'equilibrio, altrove precario, tra una sensibilità formale di forte impronta classica e accademica e l'istintivo e spesso enfatico abbandono romantico.

Pagine di grande bellezza, in un contesto tuttavia farraginoso e ingenuo, possiede l'oratorio in otto parti e un prologo Les Béatitudes, che sembra emblematicamente riassumere insieme i pregi e i limiti culturali dell'esperienza artistica di Franck, la cui importanza nella tradizione francese del tardo Ottocento e del primo Novecento fu, non a caso, assai più sensibile sulla scuola organistica che non sulla concreta prassi compositiva.

Bibliografia A. Bassi, César Franck, Pordenone, 1988.

***

IL FATTO

I FATTI DI SARNICO

Episodio che si colloca nel periodo di forte tensione sociale e politica successivo alla dichiarazione dell'Unità d'Italia. Durante il ministero Rattazzi, Garibaldi si illuse di poter proseguire la liberazione dell'Italia. Nel maggio 1862, mentre era a Trescore gettò le basi di una spedizione nel Trentino. Sotto la guida di Nullo i volontari si raccolsero a Sarnico e in parte a Palazzolo. Il 15 maggio il tentativo fu sventato con l'arresto da parte dell'esercito italiano di alcuni volontari, portati a Brescia. La popolazione locale tentò di liberarli con la forza e le truppe governative spararono sulla folla uccidendo e ferendo alcuni cittadini. I fatti di Sarnico furono tempestivamente discussi alla Camera, la quale tuttavia approvò l'operato del governo.

***

UN LIBRO PER NATALE

VALERIA BORGIA "LA TRASGRESSIONE" - pagg.326 - € 8,25
"La trasgressione è il libro, che rivendica il diritto ad essere definito un romanzo veramente "italiano", narra le vicende di vari personaggi, sui quali predomina la figura di Claudia, una giovane donna che viene a trovarsi ad un bivio tra la sua vocazione e l'amore per la vita che pure anima il suo cuore: che cosa fare della sua vita, di se stessa? Quale lato della sua personalità è quello vero, quello al quale la giovane non può e non deve sottrarsi?

Dopo un cedimento iniziale all’altra sua essenza, Claudia andrà diritta per la sua strada, senza tentennamenti e si ritroverà in situazioni drammatiche, quasi ad espiare una "colpa", un cedimento dei sensi...

Probabilmente questo romanzo "va contro". Va contro, soprattutto, all’idea attuale di romanzo, inteso molto spesso come narrazione strettamente autobiografica ed intimista. "La trasgressione" vuole essere, invece, un vero e proprio ritorno al Romanzo, ricco di fatti e d’eventi, anche se l’indagine psicologica dei personaggi vi è sempre presente".

Dice un lettore di questo romanzo della Borgia:
"...Il tuo romanzo mi ha affascinato. L’ho letto, come si dice, tutto d’un fiato e l’ho gustato pagina per pagina, personaggio per personaggio, partendo ovviamente da Claudia, il cui disegno psicologico, vorrei dire plastico, ti è riuscito perfettamente... Un libro così ricco d’umanità, d’esperienza sentimentale e storica, di spirito autenticamente laico (cioè profondamente religioso, anche se molti ne ignorano il corretto significato)... Erano anni che non leggevo un romanzo così avvincente, voglio dire un romanzo italiano, che a me è piaciuto in modo particolare probabilmente anche perché racconta fatti e persone degli anni della mia giovinezza e della mia milizia antifascista... Naturalmente tu sei la prima a sapere che hai scritto un libro estraneo ai canoni, rigidissimi, dell’arte contemporanea. Il tuo è un romanzo realista, se vuoi anche ottocentesco, di quelli che hanno deliziato la mia generazione degli anni Trenta, quando c’era ancora il piacere della pagina scritta, dell’arte che imita e talora ricostruisce, influenza, ed esalta la vita...".
A mio avviso è un romanzo che va letto in compagnia come s’usava una volta. Ricordo che le sere d’inverno attorno al braciere il "Capo di casa" abitualmente il "Pater familias", il capostipite leggeva e tutti intorno in silenzio ad ascoltare. Alla fine di un capitolo c’era la spiegazione per i più piccini e il commento su quanto letto, e il romanzo diventava altro romanzo, avveniva la metamorfosi dei personaggi, che non erano più quelli stereotipati, inventati dalla fantasia di uno scrittore ma persone vere, che entravano a far parte della famiglia. La sera successiva, se il romanzo era commovente e affascinante trascinatore, si faceva di tutto per cenare prima perché c’era Claudia o Antonio, o Tommaso che aspettavano di colloquiare con noi seppure erano parole che l’autore aveva messo sulle loro labbra.

Ve lo consiglio veramente, ve lo dico con tanta tanta sincerità perché ho avuto l’onore di leggerlo e rileggerlo rivoltandolo, analizzando ogni parola, ogni fatto per essere sincero durante la presentazione al pubblico di un bellissimo e affascinante manufatto.

Gli anziani vi troveranno parte della loro esistenza, i giovani incontrano il linguaggio baroccheggiante ed enfatico del periodo cui si riferisce; e possono fare attraverso il romanzo il cammino del linguaggio fino alla essenzialità odierna.

Valeria Borgia, ha fatto studi di tipo classico, sposata e con due figli maggiorenni, volendosi rendere indipendente, ma soprattutto per obbedire ad una sua antica aspirazione, ha fondato la piccola Casa Editrice Proposte Editoriali, di cui è direttore editoriale. Superato il primo anno di vita della casa editrice, ha ideato, nel 1999, dopo averla proposta come idea a tutte le persone che la casa editrice aveva fino allora contattato, anche "Tam Tam di Scrittori Poeti Artisti".

I***

LA POESIA DEL GIORNO

COME IL FIORE

Come bocciolo di fiore
ingigantisce al calore del sole
così vedo crescere il tuo amore
nel grigio cielo della vita mia.

Fiorisce la bellezza tua di rosa!

Con labbra tremanti
seno ansante
di desiderio diffuso
m'inviti.

Fiorisce la tua bellezza
ma non accetto l'invito.

Come bocciolo di fiore ingigantisce
al calore del sole, così il tuo amore,
ma declino l'invito.

Reno Bromuro (da "Senza levatrice" Edizione Albatros Roma 1983)

Un abbraccio circolare con tutto l’amore cui sono capace e l’augurio che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera, Reno

************************
L'amore degli uomini ha un fine e una fine
L'amore di Dio è eterno e disinteressato

Torna all'indice

Reno Bromuro
reno.bromuro@elbasun.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE