Un amore impossibile

La stanza era silenziosa e avvolta in un'atmosfera quasi surreale.

Dalla piccola finestra, adornata con delle tende deliziose, il panorama che si presentava agli occhi di chi lo osservava aveva un qualcosa di magico.

Era molto tempo che Vale non si ritrovava da sola con se stessa.

Il fatto di essere chiusa in quella stanza accogliente, dove si presentava l'opportunità di fermarsi a pensare, non le dispiaceva per niente.

Il viaggio non era stato dei migliori.

Il treno che la portava a Roma le aveva dato fastidio.

Troppo veloce per lei che amava osservare dal finestrino tutto ciò che le si mostrava davanti agli occhi. soprattutto il mare.

Il mare.. meraviglioso in ogni suo aspetto!. Dolcissimo quando, tranquillo, mostra la sua parte migliore.

Minaccioso quando, in tempesta, infuria per gridare a tutti la sua irascibilità.

La stazione era molto affollata e il tempo a disposizione per raggiungere il pullman, che l'avrebbe portata a destinazione, era limitato.

Bisognava affrettarsi! L'indomani sarebbe iniziato il corso per il quale aveva dovuto allontanarsi dalla sua città.

L'albergo era molto carino., somigliava tanto ad una villetta. Situato un po' al di fuori del centro, aveva un aspetto davvero invitante.

Vale si sentiva stanca, quello che desiderava maggiormente, in quel momento, era salire in camera per fare una doccia rigenerante.

Avrebbe pensato dopo a disfare la valigia.

Lo scroscio dell'acqua, protagonista nel silenzio della stanza, ebbe un effetto molto rilassante.

La stanchezza era svanita lasciando il posto ad una leggera euforia.

Avvolta nel suo morbido pigiama di seta bianco, per un istante aveva smesso di pensare al suo lavoro.

Voleva accarezzare con lo sguardo quello scorcio di paesaggio che vedeva dalla sua finestra.

Gli alberi erano coperti dalla neve che, a sorpresa, era venuta giù durante il tragitto verso l'albergo.

Essendo una donna affatto superficiale metteva il massimo impegno in tutto ciò che faceva.

Il corso, che avrebbe avuto inizio il giorno dopo, trattava diversi argomenti e lei voleva essere pronta a recepire tutto ciò che sarebbe stato oggetto di studio.

Era molto tempo che aveva lasciato la scuola e l'idea di ritrovarsi tra i banchi la faceva sorridere.
Sarebbe ritornata a fare l'alunna.

Presso un grande albergo del posto erano state allestite diverse aule allo scopo di ospitare i partecipanti al corso, provenienti da diverse regioni d'Italia.

Era tutto un vociare misto ad una gran confusione, nell'attesa di conoscere quale era il posto assegnato ad ognuno dei corsisti.

Solo dopo un po' di tempo era tornata a regnare la calma.

Era molto interessante ascoltare i docenti esporre le loro argomentazioni, anche perché le materie trattate erano abbastanza coinvolgenti come, ad esempio, la Comunicazione.

La parola... intangibile eppure corporea; affilata o dolce come un leggero tocco che, sussurrata dalle labbra di chi la proferisce, si dissipa velocemente per consegnare, a chi è rivolta, le emozioni che essa racchiude.

Comunicare era considerato da Vale d'importanza primaria perché era sempre stata convinta che le persone introverse, timide, soffrono per la difficoltà ad esprimersi, a confrontarsi con gli altri per paura di sbagliare e questo lo aveva constatato di persona, quando era ancora ragazza.

Col passare del tempo, invece, si era resa conto che il mondo è fatto per le persone determinate e sicure di se stesse. Sarà forse per questo che d'istinto aveva deciso di fare qualcosa che non immaginava avesse mai potuto fare.

Era un pomeriggio come tanti quando, tempo prima, alle prese col computer, le si era presentato l'impulso di entrare in chat spinta da una certa curiosità.

Vale ne aveva sentito parlare, ma non le era mai sfiorata l'idea di conoscere mondo della chat..

Quella volta, invece, il desiderio di provare fu molto forte e il canale su cui decise di cliccare si chiamava chiacchiere,  bisognava scegliere un nick per entrare e lei decise di usare valery46, un nome che aveva qualcosa di francese a cui seguiva il numero corrispondente ai suoi anni.

Non era molto pratica di come funzionasse.,appena entrò nel canale vide comparire, all'improvviso, una sfilza di nomi di persone che avevano voglia di dialogare con la nuova entrata.,l'impressione che ebbe di quel mondo strano dopo un po' di tempo, però, fu molto deludente.

In realtà era convinta di poter avere uno scambio di opinioni sugli argomenti più svariati, ma, ben presto, si rese conto che in quel luogo l'argomento era uno ed uno soltanto: la voglia di conoscere qualcuno per un approccio successivo a quello virtuale. Questo comportava, quindi, un incontro dal vivo che poteva andare bene, semmai, per persone prive da legami precostituiti.

Non restava che uscire da quell'ambiente.

Stava abbandonando la chat quando una persona dal nick Ventoblu la cliccò. Ventoblu!!!

Il blu era il suo colore preferito ed il vento, quando non soffia minaccioso, le aveva sempre dato l'idea di qualcosa che riesce a spazzare via alcuni momenti di tristezza; un po' come succede con le nuvole quando nel cielo ritorna il sereno.

Vale fu incuriosita da quel nick, ma lo fu ancor di più quando, leggendo ciò che il suo interlocutore scriveva: avvertì un velo di tristezza nelle sue parole.

Come sempre, la sua vena romantica ebbe il sopravvento e ciò fu la causa di ciò che segui. Se il nick aveva colpito l'attenzione di Vale, il vero nome di Ventoblu lo fece ancora di più. Era un bellissimo nome (che per ovvie ragioni qui non viene menzionato), ma soprattutto originale per un uomo...

Se qualcuno le avesse detto quello che avrebbe provato in seguito per Ventoblu, Vale si sarebbe mostrata alquanto scettica. Quanto si sbagliava! Chissà perché, a seguito di una delle poche conversazioni avute con lui, decise di annotare il suo numero di cellulare. Non aveva voglia di avere contatti al di fuori della chat.

Era una donna sposata e serena e non aveva nessun senso andare oltre una semplice conversazione. Aveva parlato col suo amico della partenza ed egli le disse che non voleva perderla. Era per questo che insistette affinché Vale annotasse quel numero di telefono.

Lei si mostrò titubante, ma prima di chiudere la conversazione di quel pomeriggio, senza sapere bene il perché, scrisse quel numero e lo mise nella borsa.

La valigia era pronta. Tutto era stato sistemato per fare in modo che i suoi non subissero molto il disagio per la sua assenza. Era capitato altre volte di allontanarsi da casa per lavoro, ma stavolta il periodo sarebbe stato più lungo.

Ormai erano trascorsi quattro giorni da quando Vale era arrivata a destinazione, la lezione di diritto stava per cominciare e rovistando nella borsa per prendere la penna le capitò nelle mani un piccolo foglietto.

Incuriosita, diede un'occhiata e vide un numero di cellulare.

Le tornarono in mente le poche conversazioni avute con Ventoblu ed un sorriso le si disegnò sulle labbra. Indubbiamente la lezione di diritto era interessante, ma leggere quel numero le procurò spesso delle distrazioni.

Ripensò a quello che Ventoblu le aveva detto di sé, le aveva parlato del suo lavoro, della sua passione per la musica, del suo amore verso le persone a lui più care, tra cui quella di cui portava il nome e per la quale nutriva un amore profondo.

Quello che colpì maggiormente Vale, però, fu la confessione della mancanza di amore nei confronti di una donna. Essere amati è molto bello, ma amare lo è ancora di più. Di questo lei ne era stata sempre convinta.

E', quando si ama che si provano splendide emozioni. E', quando il cuore palpita per qualcuno che si provano sensazioni indescrivibili. Si amano i figli in modo incondizionato, si ama il prossimo, si ama la natura, la musica, l'arte, ma.. l'amore verso un uomo o una donna è ciò che fa girare il mondo.

I pomeriggi passati nella propria camera erano dedicati al riordino degli appunti sulle lezioni della mattinata. A volte, invece, erano rivolti alla ripetizione degli argomenti trattati. Il telefonino sul letto fu come una tentazione.

Non era mai stata appassionata di questi aggeggi né tanto meno aveva mai mandato messaggi a qualcuno.

Quel pomeriggio volle provare indirizzando un sms al numero trovato in borsa.

Chissà che reazione avrebbe avuto il suo amico della chat!

"Ciao dolce Ventoblu, che con la tua brezza mi accarezzi il viso".

Questo fu il messaggio che le venne in mente di scrivere.

Forse è difficile crederlo, ma Vale era convinta che sarebbe rimasto anonimo, avendo nascosto il numero nell'impostazione di chiamata. Evidentemente non era molto pratica, perché subito ricevette una risposta rimanendo, a dir poco, senza parole.

E ora? Cosa avrebbe fatto? Sentiva un po' di vergogna al punto da diventare rossa in viso. Per fortuna era sola nella stanza.

La notte le fu difficile addormentarsi. Pensava a quello che le era successo e si sentiva nello stesso tempo imbarazzata e confusa.

Prima della cena capitava spesso di fare qualche passeggiata nel centro con le colleghe del corso. Vale aveva un carattere solare e le risultava facile accaparrarsi la simpatia delle persone. Fu proprio durante una di queste passeggiate che le venne in mente l'idea di entrare in una cabina telefonica per comporre quel numero che le martellava nella mente.

Stavolta non avrebbe inviato un messaggio. stavolta avrebbe ascoltato una voce sconosciuta che fino a quel momento aveva solo immaginato. Sollevò la cornetta e compose il numero quasi interamente, ma riagganciò subito. Le mancava il coraggio.. Cosa stava facendo? Uscì dalla cabina e fece per andarsene. Dopo pochi passi, però, tornò indietro. La tentazione era molto forte. Risollevò la cornetta del telefono e, finalmente, riuscì a comporre l'intero numero avvertendo un leggero tremore alle gambe.

"Pronto?" Dall'altro capo, una voce meravigliosa accarezzò il suo udito procurandole una forte sensazione. In quel momento ebbe la netta percezione che quella sarebbe stata la prima di una lunga serie di telefonate.

"Ciao.. sono Vale", disse timidamente!

La sorpresa del suo interlocutore era palpabile. Quella voce molto emozionata, non per questo meno affascinante, le procurava uno stato di benessere.

La voce di un uomo o di una donna, quando è accompagnata da una tonalità calda, profonda, può essere considerata senz'altro un elemento importantissimo per conquistare una persona. Quella che proveniva dall'altro capo del telefono era infinitamente dolce e sensuale.

Da quel momento in poi non fu per niente facile allontanare il pensiero da quell'uomo che per la prima volta, dopo anni, aveva cominciato a far battere il suo cuore come ad una ragazzina al suo primo innamoramento.

L'amore è un sentimento capace di trasformare le persone, anche a livello fisico.

Vale era considerata da molti una donna di bell'aspetto, anche perché il suo viso aveva qualcosa di particolarmente intrigante. gli occhi ad esempio. A dire di tutti avevano un magnetismo particolare.

Anche il suo Ventoblu, quando li aveva visti in foto ed attraverso la cam, le aveva confessato che di fronte a quegli occhi, non era sicuro se fosse riuscito a nasconderle qualche segreto.

Le donne hanno la grande la capacità di ricordare tutto quello che l'uomo di cui sono innamorate viene loro detto. Gli uomini, invece, dimenticano molte cose. Fa parte della loro natura. Questo Vale aveva avuto modo di constatarlo con il suo Ventoblu, ma nonostante tutto, il forte sentimento che nutriva nei suoi confronti le consentiva di passare sopra ad ogni sua dimenticanza come, ad esempio, quella che riguardava il suo vero nome.

Eppure non era un nome difficile, magari non molto comune, ma semplice da ricordare.

Quando si prova qualcosa di grande per una persona, tutto quello che fa parte del suo mondo diventa importante, a partire dal posto in cui vive. Lui viveva su un'isola bellissima della quale, fino a quel momento, lei conosceva solo il nome perché legato ad un importante personaggio storico.

Un'isola, rispetto a tanti altri posti, riveste sempre un fascino particolare. Sarà forse perché, circondata dal mare, sembra essere chiusa in un cerchio dove il silenzio e il rispetto per la natura dovrebbero garantire un equilibrio maggiore. Vale conosceva un po' la realtà di qualche isola, avendone visitata qualcuna, ed aveva avuto l'impressione che i suoi abitanti formavano un tutt'uno col suo territorio.

Le era capitato di parlare con alcuni isolani, ed aveva avvertito una leggera diffidenza iniziale seguita da un atteggiamento cordiale superato il primo impatto!

Gente a tratti introversa e scontrosa. Estroversa ed ilare nel momento in cui si entra in sintonia con essa. Il suo isolano era una persona meravigliosa. dolcissima. Era riuscita a sentirlo suo nonostante la lontananza.

In alcuni momenti la sua assenza era insopportabile, ma il pensiero di averlo tutto per sé, anche se non fisicamente, la riempiva di gioia. Spesso, però, era successo che a causa della distanza, lui mostrasse insofferenza per questo rapporto a metà e le volte che aveva pregato Vale di incontrarsi erano infinite.

Un pomeriggio d'estate, in cui lei era seduta in giardino insieme ad alcune persone aveva letto un messaggio di Ventoblu..

"Incontriamoci dove vuoi tu.. ti prego! Ho bisogno di te."

In quel preciso istante sentì il cuore battere all'impazzata. la tenerezza che provò nei suoi confronti era immensa, Come avrebbe voluto correre da lui! Come avrebbe voluto stringerlo tra le sue braccia!

Quello che a Vale mancava era il coraggio di uscire fuori dai canoni che si era imposta da sempre.

Mille volte aveva immaginato il suo viso, il suo sguardo nel quale avrebbe voluto perdersi.

Aveva invidiato (senza cattiveria) la donna che gli viveva accanto e la notte, con gli occhi fissi al soffitto, immaginava di potergli accarezzare il viso, il contorno delle labbra e suggellare con un bacio dolcissimo il suo amore. Molto spesso lo immaginava intento al lavoro e avrebbe voluto massaggiargli la schiena alleviando i suoi momenti di stanchezza.

L'impressione che Vale aveva avuto di lui era quella di una persona molto determinata e questo lato del suo carattere le era piaciuto molto. Le persone di carattere hanno un fascino particolare. Sono dirette.. sanno quello che vogliono.

Non sopportava, invece, gli uomini indecisi. Pur essendo anche lei una donna dal carattere forte, non era mai stata un'accanita femminista. Era stato per questo che era riuscita a conquistare suo marito, che di donne ne aveva avute tante. A dire di lui lei era diversa dalle altre ed era per questo che l'amava.

Allora perché quello sbandamento? Perché quei pensieri rivolti ad un'altra persona?

Non si capisce bene cosa può succedere nel corso dell'esistenza di una persona.

Sarà la solita routine, saranno forse momenti di stanchezza.. o l'annullarsi per darsi completamente a chi ci sta intorno ed assorbe tutte le nostre energie che, ad un certo punto della vita, fanno avvertire la voglia di ribellarsi per assaporare qualcosa di diverso.

Per Vale quel qualcosa di diverso era lui.. Ventoblu.

Da quando lo aveva conosciuto, anche se solo virtualmente, la sua vita era cambiata..

Non c'era momento in cui lui non le avesse fatto compagnia. non c'era un attimo che la sua mente non fosse rivolta a lui. Sembrerà assurdo, ma questa storia fatta solo di messaggi, e a volte di telefonate che finivano per incrinare il rapporto, andava avanti ormai da molto tempo.

E' certamente umano immaginare che ad un certo punto lui non si accontentasse più di vivere solo un amore virtuale ed avesse dato a Vale un ultimatum.

Lui aveva voglia di stringerla tra le braccia. aveva voglia di fare l'amore con lei, di trascorrere dei momenti dolcissimi insieme, e dal modo in cui lo chiedeva lei capiva che non si sarebbe trattato di un semplice incontro. O tutto o niente. Queste erano le condizioni imposte dal suo amore.

Voleva tutto da lei e lei gli avrebbe dato tutto e di più se solo avesse avuto il coraggio di andare avanti, ma Vale non se l'era sentita.

Oltre a vivere con degli scrupoli nei confronti dei suoi cari, le sarebbe costato troppo non poterlo rivedere ogni qualvolta ne avesse sentito la mancanza. ossia vale a dire sempre.

Molte donne non hanno scrupoli a farsi delle storie. Vale era diversa.

Amava Ventoblu per come lo aveva immaginato e non voleva essere per lui una storia come tante.

Si, una storia e basta, perché sarebbe stato impossibile andare oltre.

Conoscendo bene se stessa non avrebbe sopportato più la sua assenza dopo essere stata tra le sue braccia. Era normale che alla fine, come tutte le cose che non possono essere vissute pienamente, questa storia volgesse al termine.

Era forse normale che lui cercasse altre storie.

"Voglio vivere" aveva detto a Vale una volta in cui aveva mostrato stanchezza per questo rapporto.

Vivere! Ma vivere significa amare.. anche in modo platonico..

Le storie tra un uomo ed una donna, che hanno come scopo solo la fisicità finiscono per lasciare un vuoto dentro. A volte, purtroppo, ci lasciamo prendere la mano dalle emozioni e vorremmo fermarci quando ormai è troppo tardi.

Quando una storia finisce è come se ti mancasse qualcosa di cui non puoi fare a meno, ma via via che il tempo passa ti rendi conto di cose che prima ti erano sfuggite. Con la mente più serena Vale era riuscita ad intuire che per Ventoblu lei non era stata l'unica donna conosciuta in chat.

Non sapeva con quante avesse vissuto realmente dei rapporti che andavano al di là della semplice conversazione.. D'altronde lui stesso le aveva confessato di averne incontrato una e di aver fatto l'amore con lei.

Troppo aggressiva, aveva detto a Vale.

La chat è un luogo in cui può essere piacevole trovare qualcuno se lo scopo è solo quello di scambiare quattro chiacchiere, altrimenti è meglio lasciar perdere. Sapere che l'uomo col quale aveva diviso tanti bei momenti, anche se solo virtuali, era appartenuto ad altre, era stata sicuramente un'amara scoperta che lei non avrebbe mai voluto fare.

 

 


www.elbasun.com - il sito del SOLE